
La scorsa estate, visto che vivo in un luogo bellissimo. ho scelto proprio la mia zona per le vacanze e ho intrapreso il giro del lago Maggiore in bicicletta. È un giro di circa 170-180 chilometri, che chi è allenato fa anche in giornata. Non certo il mio caso, che ho scelto un ritmo lento e con la bici a pedalata assistita della Decathlon. Ho scelto di dividerlo in 4 tappe, facendo circa una quarantina di chilometri al giorno.
Il numero giusto secondo me per pedalare senza stufarsi di stare sulla sella e godersi anche le località che si toccano durante il viaggio. Si pedala la mattina, quando il caldo non soffoca, si arriva a destinazione e si pranza. Ho scelto quando possibile hotel con la piscina, in modo da rilassarsi nel pomeriggio, per poi cenare in un locale del posto o nello stesso hotel.
Ora ti spiego il mio giro del lago Maggiore in bicicletta se anche tu vuoi farlo per le vacanze. In sostanza ti serviranno circa 4-5 giorni se lo dividi a tappe e avrai tempo per esplorare i dintorni.
Le mie tappe del giro in bicicletta del lago Maggiore:
- Sesto Calende - Stresa
- Stresa -Ascona
- Ascona - Luino
- Luino - Sesto Calende
Il giro del lago Maggiore in bici
Un'avventura tra due nazioni
Il giro del Lago Maggiore in bicicletta è un'esperienza indimenticabile di circa 170-180 chilometri che vi porterà alla scoperta di tre regioni diverse e due nazioni.
Questo magnifico percorso cicloturistico attraversa il Piemonte (con la vivace Arona, le eleganti Stresa e Verbania), la Lombardia (toccando la bella Luino e le spiagge di Laveno) e la Svizzera (nel Canton Ticino, passando per la bellissima Ascona). Lungo il tragitto vi imbatterete in borghi affascinanti come Cannobio con le sue case colorate (Spoiler Alert, qui in estate i famosi Castelli di Cannero diventano visitabili!), l'aristocratica Baveno con vista sulle Isole Borromee, e la vivace Locarno con il suo celebre festival cinematografico.
Una curiosità affascinante? Durante il vostro pedalare attraverserete il confine italo-svizzero più volte, rendendo necessario avere con sé un documento d'identità valido. Il lago Maggiore, secondo per grandezza in Italia dopo il Garda, offre un dislivello moderato che rende il percorso accessibile anche a ciclisti non troppo allenati, con la possibilità di spezzare il viaggio in più tappe, come ho fatto io, per godersi appieno le bellezze del territorio.
Ho scelto in media hotel a 3-4 stelle, perché combinano alla perfezione comodità e praticità ma anche prezzi non eccessivi.
Ecco le mie tappe con tutte le informazioni!
Prima tappa: Sesto Calende - Stresa
L' avventura del giro sul Lago Maggiore inizia nel modo più accessibile possibile: Sesto Calende, facilmente raggiungibile in treno grazie alla sua stazione ferroviaria sulla linea Milano-Domodossola, rappresenta il punto di partenza ideale per chi non viaggia in auto.
Questa prima tappa di circa 38 chilometri vi accompagna dolcemente nella magia del lago, attraversando alcune delle località più significative della sponda occidentale. Si pedala attraversando il ponte che separa le due regioni, Lombardia e Piemonte, verso Arona, città natale di San Carlo Borromeo, dove la statua colossale del santo (alta 35 metri!) veglia sul lago dall'alto del Sacro Monte.
Il gran finale di tappa è Stresa, la "Regina del Lago Maggiore", con le sue eleganti ville e hotel stile Liberty, i giardini fioriti e la vista privilegiata sulle Isole Borromee. Da qui potrete ammirare l'Isola Bella con il suo palazzo barocco e l'Isola Madre con i suoi giardini botanici. Qui ho dormito la prima notte. Nel pomeriggio, ci siamo rilassati in piscina e abbiamo fatto una passeggiata nel bel centro storico. Se avete ancora energia per pedalare potete recarvi al parco di Villa Pallavicino per visitarlo. Intanto, nel pomeriggio le bici si sono ricaricate, esattamente come noi 🙂
Dove dormire

Io ho soggiornato all'Hotel della Torre a Stresa. Non è in centro ma si arriva presto a piedi. È molto bello, ho cenato li la sera e ho mangiato molto bene. È anche bike e pet friendly e ha una piscina perfetta per rilassarsi nel verde.
Piste ciclabili e non
Attenzione ciclisti! Una cosa da sapere prima di intraprendere il giro del lago Maggiore in bicicletta. Le piste ciclabili, spesso mancanti. Questa tappa ad esempio presenta una sfida importante: il percorso si sviluppa principalmente sulla SS33 del Sempione, una strada statale molto trafficata in maggioranza priva di piste ciclabili dedicate . È fondamentale mantenere la massima prudenza, indossare abbigliamento ad alta visibilità e rispettare scrupolosamente il codice della strada. Nei tratti più trafficati, non esitate a scendere dalla bici e procedere a piedi se necessario. La bellezza del paesaggio ripagherà ogni fatica e attenzione richiesta!
Seconda tappa: Stresa - Ascona

Lasciate alle spalle l'eleganza di Stresa (e magari esserci presi un souvenir profumato, come l'Acqua di Stresa), la seconda tappa del giro in bici del Lago Maggiore vi conduce in un viaggio di 52 chilometri attraverso alcuni dei borghi più affascinanti del lago, fino a varcare il confine e immergervi nell'atmosfera del Canton Ticino svizzero.
Il percorso inizia costeggiando la meravigliosa Baveno, famosa per le sue cave di granito rosa utilizzate per costruire monumenti in tutto il mondo, inclusa la Galleria Vittorio Emanuele di Milano. Proseguendo, raggiungerete Verbania, la città più grande del lago, formata dall'unione di Intra e Pallanza. Qui, merita una sosta Villa Taranto con i suoi straordinari giardini botanici, che ospitano oltre 20.000 varietà di piante da tutto il mondo.
Il gioiello di questa tappa è Cannobio, l'ultimo borgo italiano prima del confine. Le sue case colorate che caratterizzano pittoresco lungolago e l'atmosfera rilassata lo rendono uno dei luoghi più fotografati del Lago Maggiore. Abbiamo sostato qui per pranzo prima di proseguire il nostro giro del lago Maggiore in bicicletta, gustando un'ottima cucina italiana con influenze ossolane, prima di spostarci in Svizzera.
Attraversato il confine svizzero (ricordate di portare un documento d'identità valido!), vi troverete subito catapultati nell'elegante Ascona, con il suo celebre lungolago ricco di caffè e boutique, le case color pastello e l'atmosfera cosmopolita che da sempre attira artisti e personaggi famosi. È una delle città che amo di più e non potete perdervi un'aperitivo al tramonto sulla famosa piazzetta con un rinfrescante Hugo in mano.
Dove dormire


Qui ho dormito all'hotel Piazza Ascona, proprio in centro, affacciati sulla bella piazza di Ascona.
Sul versante svizzero procederete più spediti grazie alle piste ciclabili, qui più presenti e ben fatte, che permettono di procedere con più sicurezza e senza l'ansia del traffico.
Terza tappa: Ascona- Luino

Magiche atmosfere a Luino
Eccoci a una delle tappe che ho amato di più del mio giro del lago Maggiore in bicicletta: da Ascona a Luino: le piste ciclabili ben organizzate sul versante svizzero hanno fatto la differenza, regalandoci un bel giro con molto verde. La musica cambia un po' arrivati in Italia dove strade strette e mancanza di piste ciclabili rovinano un po' l'esperienza, ma sarete ripagati dalla vista delle coste della sponda magra del lago, più "selvatiche" con acqua cristallina. Una tappa tuffo qui è obbligatoria.

Dove mangiare, dove dormire a Luino
E poi si arriva nella bella Luino, la città di Piero Chiara. Sosta dovuta al Caffé Clerici, dove Piero Chiara era un cliente abituale con panorama pazzesco sul lago e cena al Cubo Bistrot, dove gustare un'ottima cucina a un ottimo rapporto qualità prezzo e personale gentilissimo (e preparato). La sera, passeggiata sul lungolago, trasformato in una bellissima passeggiata verde che in estate si anima di eventi. O nel centro storico della città che regala un'atmosfera magica (attenzione ai locali "trappola per turisti" però).
A Luino ho dormito nel centro storico in uno dei b&b più belli in cui sono stata, si chiama B&B Charming Moments, Residenza Porto Vecchio. Elegante, spazioso, luminoso, con tutti i servizi e bella terrazza in un cortile tranquillo. Ci è spiaciuto restare così poco, la location e la città meritavano di più. Anche perche sono meno conosciute rispetto alle altre realtà iconiche del lago.
Luino - Sesto Calende: tappa Gran Finale!
L'ultima tappa di circa 36 chilometri chiude in bellezza il vostro giro del Lago Maggiore, riportandovi verso il punto di partenza attraverso alcuni degli scorci più suggestivi e delle località più caratteristiche della sponda orientale.

Lasciata Luino, il percorso vi conduce prima a Maccagno, adagiato tra lago e montagna. Ah, se vi va una pausa panino (o bibita, o caffé) con vista, salite verso la palestra di roccia "Il Cinzanino" di Maccagno: vicino ai climber c'è un chiosco che merita per i panini, la simpatia dei gestori e...la vista!




Il giro del lago Maggiore in bici prosegue poi verso alcuni luoghi iconici della Sponda Magra del lago Maggiore, come Santa Caterina del Sasso a Leggiuno e Laveno-Mombello. Qui merita assolutamente una sosta la storica ovovia del Sasso del Ferro, che in pochi minuti vi porta a 1.062 metri di altitudine per ammirare l'intero Lago Maggiore dall'alto - uno spettacolo che ripaga tutte le fatiche del viaggio! Laveno è anche famosa per le sue ceramiche artistiche, tradizione che affonda le radici nel XVIII secolo. Nella piccola frazione di Cerro di Laveno, poco dopo Laveno, c'è il museo della Ceramica e belle spiaggette dove fare una sosta tuffo con chioschi e bar vicini.

Continuando la discesa verso sud, troverete Angera con la sua imponente Rocca Borromea e i suoi bei pratoni dove rilassarsi. Gli ultimi chilometri vi accompagnano dolcemente verso Sesto Calende, dove la presenza della stazione ferroviaria rende comodissimo il rientro per chi non viaggia in auto.
Ultimi chilometri, massima attenzione: anche questa conclusiva tappa si sviluppa su strade statali senza protezioni ciclabili. Per fortuna tra Angera e Sesto Calende c'è una parte di ciclopedonale ma purtroppo non è molto lunga.
Arrivati a Sesto Calende, potrete finalmente godervi la soddisfazione di aver completato uno dei più bei tour ciclistici d'Europa, portando con voi ricordi indelebili di panorami mozzafiato, borghi incantevoli e l'orgoglio di aver pedalato tra due nazioni!
E se vi servono altre ispirazioni su cosa fare durante il vostro giro in bicicletta sul lago Maggiore guardate qui:
Vuoi fare il giro antioario? Ti segnalo il percorso di Travelbeer su Wikilock

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003! Lavoro in un’agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare.
Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism.
Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.