Giardini botanici di Villa Taranto, creati da un viaggiatore

Giardini botanici di Villa Taranto, creati da un viaggiatore

In primavera, estate e autunno, i giardini di una dimora storica sul lago Maggiore, Villa Taranto, a Verbania Pallanza (Vco) si tinge di colori incredibili e profumi che cambiano a seconda delle stagioni. Domenica scorsa 2 novembre il parco ha chiuso per la normale chiusura autunnale, e riaprirà con l'inizio della primavera.

Ho voluto visitarlo prima che chiudesse e da ora mi sento di consigliarla ,se vi capiterà il prossimo anno, di metterla anche tra le mete autunnali, perché i colori delle foglie e l'atmosfera quasi "addormentata" rendono la passeggiata magica, molto pacifica.

Tra le specie rare (ci sono 20.000 piante di particolare valenza botanica), fontane e alberi secolari, discreti altoparlanti diffondono musica sinfonica. Un ascolto piacevole ma non invadente, che permette di ascoltare i vostri passi sul sentiero di ghiaia o le "conversazioni" degli uccellini del posto.

I giardini di Villa Taranto sono in un parco di 16 ettari, e per visitarli il percorso è di circa 4 chilometri. C'è possibilità di arrivare in auto (l'uscita dell'autostrada A26 è la Baveno Stresa) ma potete anche decidere di arrivarci in battello, visto che la località ha una sua fermata (per saperne di più, consultate gli orari della Navigazione Lago Maggiore.

Oltre a una bella passeggiata, in primavera trovate 80.000 bulbose in fiore e 15.000 piantine di bordura. Questa opera d'arte e di botanica fu voluta da uno scozzese, il Capitano Neil McEacharn che nel 1931 acquistò la struttura. Il capitano era un vero e proprio giramondo, e furono i suoi viaggi a ispirargli un'opera di questo tipo. Infatti, decise di introdurre in questo terreno, una notevole quantità di piante, molte delle quali portate appunto qui dai lontani paesi visitati durante i suoi frequenti viaggi.

Senza dubbio il periodo migliore per visitarla in completa fioritura è la primavera, ma se potete concedetevi una gita ogni stagione, per vedere i cambiamenti. Ci sono anche due bar lungo il percorso, un piccolo shop e un negozio/vivaio dove poter acquistare piante in loco.

Il modo migliore per farvi un'idea, è guardare queste immagini (purtroppo scattate con un semplice telefonino...)

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista da oltre dieci anni, lavoro in un'agenzia di comunicazione in ambito food e scrivo di viaggi e cibo per diverse testate online. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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