Tapas da Mexology a Sesto Calende

Non faccio spesso “recensioni” di locali, il mondo del web e social ne è già saturo. Ma mi piace parlare di locali che meritano di essere scopert e Mexology, ristorante messicano a Sesto Calende, per me è uno di questi. Ci sono tornata due volte, con persone diverse, e ogni volta siamo usciti tutti contenti: e così sono qui a consigliarvelo e raccontarvelo. Purtroppo ho poche foto, perché ho mangiato anziché pensare a fotografare e anche perchè con questo spero siate invogliati a scoprire e vivere l’atmosfera da voi, non tramite uno schermo…

Parto da una confessione

Mi sembra più onesto dirlo subito: a quell’indirizzo, prima, c’era un ramen. E io quel ramen lo frequentavo, mi piaceva pure. Quindi quando ho saputo del cambio, la mia prima reazione non è stata entusiasmo. Ecco, l’ho detto.

C’era anche un secondo motivo, più radicato. In Italia, e in provincia soprattutto, “messicano” ha finito per significare quasi sempre una cosa sola: il Tex-Mex delle catene. Burritos strapieni di roba indistinguibile, in cui non capisci più cosa stai mangiando, tacos rigidi che si sbriciolano al primo morso, salse tutte uguali. Trovare cucina messicana fuori dalle grandi città è sempre stato difficile, e io mi ero rassegnata.

Da Mexology, invece, si entra davvero in un mondo diverso. Si possono scegliere diverse formule, da apertivio, ad apericena a cena (e io aggiungerei anche merenda con i churros…) e fa contenti anche i vegetariani.

Uno chef messicano, e si sente

Con lo chef Jorge Muzquiz
Con lo chef Jorge Muzquiz

Il primo motivo per cui mi è piaciuto questo posto è semplice: in cucina c’è uno chef messicano, della zona di Città del Messico. Non è un dettaglio da bandierina sul menu — è una cosa che si sente nel piatto e che, quando ha un attimo di respiro, puoi anche verificare di persona: ogni tanto esce, si ferma, e ti racconta cosa stai mangiando e da dove arriva, mescolando italiano e spagnolo. Quella per la cucina per lui è una vera passione, e traspare dal suo entusiasmo quando racconta come ha scelto di preparare un piatto in quel modo e delle differenze tra regioni e città che rendono la cucina messicana un universo vastissimo tutto da scoprire.

I piatti sono territoriali, hanno una provenienza precisa, e sentirla raccontare da chi ci è cresciuto cambia completamente l’esperienza. È la differenza tra mangiare una categoria (“messicano”) e mangiare una cucina.

L’altra cosa che ho apprezzato è che queste ricette non sono rimaste ferme. Hanno saputo restare fedeli a un impianto messicano riconoscibile e allo stesso tempo adattarsi ai palati italiani. Non è un compromesso al ribasso: è una scelta consapevole.

PS: Se il Messico vi incuriosisce anche fuori dal piatto, qui vi ho raccontato 10 curiosità sul Día de los Muertos e la storia della Catrina messicana.

Il piccante da chiedere, il coriandolo che non c’è

Due esempi concreti, perché è lì che si capisce il ragionamento.

Il primo: il piccante forte spesso lo devi chiedere. Al Nord non siamo abituati a certe intensità e la cucina lo sa, quindi tara i piatti su una soglia accessibile e alza il volume su richiesta. Chi ama il fuoco deve solo dirlo.

Il secondo: in alcune preparazioni c’è prezzemolo al posto del coriandolo. A me, che il coriandolo lo adoro, un pizzico dispiace — non lo nascondo. Ma dall’altra parte capisco benissimo la scelta e la difendo: moltissimi italiani il coriandolo non lo amano, e chi non lo ama spesso proprio non lo digerisce. Usarlo ovunque, qui, diventerebbe un problema. Mi sembra una scelta intelligente, anche perché di prezzemolo buono ne abbiamo, ed è giusto ogni tanto lavorare con ingredienti buoni, reperibili e più tollerati dal pubblico locale.

Cosa ho mangiato da Mexology a Sesto Calende

Ho aspettato apposta di andarci due volte, e con compagnie diverse, prima di scriverne: volevo capire se la prima impressione reggeva. Ha retto, e non solo per me.

Abbiamo ordinato un po’ di tutto. Mi sono piaciute moltissimo la quesadilla vegetariana e i totopos — tanto che abbiamo fatto il bis. Ma la verità è che non c’è stato nulla che non ci sia piaciuto. Mi mancano ancora le fajitas e le enchiladas, che restano in cima alla lista per la prossima volta.

NB: COSA SONO TOTOPOS E QUESADILLA?

Quando si parla di cucina messicana autentica, tortillas e formaggio sono solo il punto di partenza: totopos e quesadilla ne sono l’esempio perfetto, due anime nate dalla stessa tradizione ma con caratteri opposti.

I totopos sono i classici triangoli di tortilla di mais tagliati e fritti (o tostati) fino a diventare croccanti e dorati. Nati originariamente per non sprecare le tortillas avanzate, sono l’accompagnamento d’elezione per intingere guacamole fresco e salse piccanti, oltre a fare da base per capisaldi come i chilaquiles.

La quesadilla è invece comfort food allo stato puro: una tortilla morbida — tradizionalmente di mais, o di frumento nel nord del Paese — piegata a mezzaluna, farcita generosamente con formaggio a pasta filante (queso Oaxaca) e scaldata sulla piastra (comal) finché l’esterno non è fragrante e l’interno irresistibilmente fuso, spesso arricchita con carne sfilacciata, verdure o fiori di zucca. Da una parte lo snack croccante da condividere, dall’altra il piatto caldo e filante da gustare al momento.

Una cosa che si nota subito, e che per me conta parecchio: gli ingredienti si vedono e si riconoscono. I piatti sono gustosi ma mai pasticciati — anzi, direi proprio mai. Non c’è quell’effetto “ammucchiata di condimenti” che rende il Tex-Mex industriale da catena tutto uguale e (per me) adatto solo se sei in fame chimica…

Sui dolci, per ora il mio preferito sono i churros ripieni di cioccolato fondente.

I cocktail: la margarita, tre volte

Un brindisi con ottimi margarita (in versione anche spicy o frozen)

Il nome del locale promette miscelazione, e sui cocktail non sono rimasta delusa, anzi. L’immancabile margarita ho avuto il piacere di provarla in tre versioni: la classica, la frozen — particolarmente consigliata con questo caldo — e la spicy, che per chi ama il piccante è davvero spettacolare.

Accanto ai classici a base tequila c’è anche tutta la parte più italiana e internazionale, dagli spritz al Negroni, fino a un “Ciao dimmi” che è la proposta della casa.

Mexology di Sesto Calende è perfetto anche per un aperitivo diverso dal solito, condividendo diverse portate sfiziose e bevendo un buon cocktail, anzi due 😉

L’atmosfera (e un applauso al bagno delle donne)

Le ragazze in sala sono gentili e disponibili, e l’ambiente è accogliente, con una musica che non copre le conversazioni ma accompagna l’esperienza. Fuori c’è anche un piccolo spazio esterno con lucine, sdraio e sedute: perfetto per sorseggiare un cocktail o fumare una sigaretta tra una portata e l’altra.

E poi c’è una cosa che voglio dire ad alta voce, perché la vedo troppo di rado: il bagno delle donne è pensato per ogni esigenza che una donna possa avere. È un livello di attenzione che merita i complimenti, e onestamente di bagni così ne ho visti pochissimi.

Ultimo dettaglio simpatico: dentro si può comprare anche del merchandising, tipo delle magliette molto carine che prima o poi mi porterò a casa.

Quanto si spende da Mexology

Io ho speso circa 40 euro a cena, ma avevamo ordinato davvero tanto: siamo usciti sazi senza privarci di niente, tanto che qualche volta i dolci non siamo nemmeno riusciti a finirli — eravamo troppo curiosi di provarli tutti.

Il bello è che si può gestire come si vuole. Se prendete un’enchilada o delle fajitas avete già un bel piatto unico e ve la cavate con poca spesa anche. Oppure potete scegliere più piatti e condividerli: la condivisione, qui, è proprio un aspetto pensato e voluto.

Tenete conto che io sono contraria a consigliare posti che per valore aggiunto hanno “che si spende poco”: le materie prime, il lavoro, la creatività, le tasse, i dipendenti e le bollette si pagano, ed è giusto, se vogliamo sostenere le filiere, pagare il giusto.

Scegliete i singoli e non le catene, scegliete chi punta non solo sul prezzo, scegliete chi ha gli occhi che brillano quando ti parla di cosa ha preparato.

Piuttosto, andate fuori qualche volta in meno, ma se andate, fatelo bene.

Puoi prenotare anche da IG

Prenotare si può, e si fa direttamente online dal loro profilo Instagram. Quindi vi consiglio di seguirli per restare aggiornati, li trovate qui:

https://www.instagram.com/mexology_sestocalende

Hanno aperto da pochi mesi: hanno tutto il tempo per lavorarci. Adesso la priorità giusta è la cucina e rendere contenti i clienti, e su quel fronte direi che siamo sulla strada giusta.

In sintesi: consiglierei Mexology a Sesto Calende?

Se cercate un messicano con una bella atmosfera, informale, pensato per condividere, bere buoni cocktail e mangiare bene, ve lo consiglio. Consiglio anche di prenotare.

Prossimamente mi piacerebbe intervistare lo chef e i gestori: entrare nel vivo, conoscerli meglio e farveli conoscere. Restate sintonizzati — e se ci andate prima di me, scrivetemi cosa avete ordinato.

Alessandra Favaro recensione Mexology a Sesto Calende
Vogliamo parlare anche dell’angolo photoboot con i sombrero per le foto? Ovviamente ne ho approfittato

Il menu di Mexology (agosto 2026)

Vi lascio la lista dei piatti così vi fate un’idea. Una cosa da apprezzare è che il menu cambia: questo è quello che ho trovato io, ma d’inverno varierà con ingredienti e proposte diverse — soprattutto sui dolci, che immagino si adatteranno di più alla stagione fredda.

Tapas

  • Camembert fritto (5 pz)
  • Chilaquiles de bistec
  • Fagiolini Cajun fritti
  • Jalapeño fritto (4 pz)
  • Mollete — la bruschetta messicana
  • Olive Viva México
  • Pannocchietta messicana
  • Pepite di patate
  • Totopos con queso

Tacos

  • Tris di tacos
  • Tacos de bistec
  • Tacos al pastor
  • Tacos de pollo
  • Tacos vegetariano
  • Tacos Beyond Meat e verdure

Tostadas

  • Tostada de bistec
  • Tostada al pastor
  • Tostada de pollo
  • Tostada vegetariana
  • Tostada vegetariana Beyond Meat

Quesadillas

  • Quesadilla de bistec
  • Quesadilla al pastor
  • Quesadilla di pollo marinato
  • Quesadilla vegetariana
  • Quesadilla vegetariana Beyond Meat

Fajitas

  • Fajitas de bistec (manzo)
  • Fajitas di pollo
  • Fajitas del Capitán (vegetariana)

Enchiladas

  • Enchiladas al mole
  • Enchiladas al mole veg

Niños — menu bambini

  • Nuggets di pollo (6 pz)
  • Tacos dorado (4 pz)
  • Tacos di pollo (2 pz)

Dolci

  • Churros
  • Banano macho
  • Tiramisù al passion fruit (alcolico)
  • Torta Mexology

Cocktail

  • Margarita
  • Paloma
  • Tequila Sunrise
  • Mojito
  • Cuba Libre
  • Piña Colada
  • Moscow Mule
  • Texas Ice Tea
  • “Ciao dimmi” (la proposta della casa)
  • Sangria (0,5 L, solo nel weekend)
  • Aperol Spritz, Campari Spritz, Limoncello Spritz, Spritz corretto
  • Negroni, Negroni sbagliato, Americano, Hugo
  • Gin tonic (anche in versione superior)
  • Analcolici: Virgin Mexology, sangria analcolica, Crodino Spritz

Birre

  • Corona Extra (anche zero alcol)
  • Lambrate Rossa
  • Alla spina: IPA Fever, Mahou Clásica (piccola e media)

Vini

  • Bollicine: Prosecco DOC Treviso Extra Dry, Valdobbiadene Superiore DOCG Extra Dry, Filanda Rosé Brut
  • Bianchi: Chardonnay DOC, Riesling IGT
  • Rossi: Nero d’Avola Paolini, Etta Focu IGP, Salento Rosso “Don Vito” IGP, Falerno del Massico DOC
  • Al calice: bianco, rosso, prosecco

Bibite

  • Acqua naturale e frizzante
  • Coca Cola e Coca Cola Zero, Fanta, Sprite, Lemonsoda
  • Thè al limone e alla pesca
  • Crodino, ginger ale, tonica

Amari, liquori e caffetteria

  • Amaro del Capo, Montenegro, Fernet Branca, liquirizia
  • Limoncello, sambuca, Baileys, grappa bianca
  • Chupito e Chupito Loco
  • Caffè, macchiato, corretto, deca / ginseng / orzo
  • Thè matcha

Info pratiche

Mexology — Mexican Food and Cocktails
Via Alessandro Manzoni, 46 — 21018 Sesto Calende (VA)
Telefono: 351 816 9691
Menu online: ramensesto.ordinaincloud.it
Prenotazioni: online sul sito ufficiale o dal profilo Instagram del locale
Sito: kenshiro.it

Domande frequenti

Dove si trova Mexology?
In via Alessandro Manzoni 46, a Sesto Calende (VA), in provincia di Varese, a due passi dal basso Lago Maggiore e dal Ticino.

Si può prenotare?
Sì, e ve lo consiglio: si prenota online in pochi secondi, oppure dal profilo Instagram del locale.

Quanto si spende?
Io ho speso circa 40 euro a cena ordinando tantissimo. Con un piatto unico tipo fajitas o enchiladas si sta parecchio sotto.

È adatto a vegetariani e famiglie?
Sì: c’è una linea vegetariana su quasi tutte le portate (anche con Beyond Meat) e un menu bambini, i “Niños”.

È molto piccante?
No, i piatti sono tarati su una soglia accessibile. Se amate il piccante forte, chiedetelo: ve lo alzano volentieri.


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Scritto da:

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003! Lavoro in un'agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare.

Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism.

Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.