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Viaggio in Svizzera #1: in Vallese tra neve, terme, vino, letteratura / Leuk e i suoi vigneti

Bere l’acqua dalle fontane e non sentire alcun rumore di notte se non quello del bosco: sono piccoli piaceri che conosce bene chi ama la montagna. Ultimamente ho avuto l’occasione di (ri)scoprire alcune località in Svizzera da me molto amate: Leukerbad e Saas Fee, in un itinerario di cinque giorni che consiglio e sono qui a condividere con voi. Oggi cominciamo con la prima tappa del viaggio: Leuk. Troppo spesso erroneamente considerata come un punto di passaggio per raggiungere la più famosa Leukerbad, è un centro culturale importante, per non parlare della tradizione legata al vino.

Leuk: vino e arte

Questo itinerario in Svizzera è nel cantone Vallese, dove si trovano 47 delle 48 cime oltre il 4000 metri presenti nel Paese. E’ perfetto per chi ama sciare, praticare escursionismo ma anche per chi è in vena di una remise en forme, chi è a caccia di un tour enogastronomico originale visto che in questa regione vengono prodotti i vini dal vigneto più alto del mondo e sono riusciti a creare un sistema virtuoso fra uomo e ambiente.

La Svizzera, per chi viene da Milano, o nord Italia è comoda da raggiungere in treno. Per questo itinerario vi consiglio se potete di andare con i mezzi e non con l’auto, perchè nei luoghi dove andrete non vi servirà a nulla.
Nel nostro itinerario la prima tappa sarà Leuk in treno, per poi salire a Leukerbad con il bus, per poi spostarci con l’AutoPostale a Saas-Fee. Ci muoveremo anche abbastanza in funivia, alla scoperta di laghetti di montagna sulle tracce delle antiche vie di collegamento e panorami incredibili.

Da Milano a Leuk in treno

Se prendete un treno attorno alle 8.25 del mattino a Milano, potete essere a Leuk attorno alle 11. Bisogna cambiare il treno a Briga o Visp. I treni sono puntualissimi quindi scegliere la coincidenza che più vi comoda.

Leuk di solito è considerata un centro di passaggio verso la stazione termale di Leukerbad, invece, se ne avete la possibilità, vale la pena essere visitata anche in un paio di giorni. Il paesino è stato uno dei principali centri ecclesiastici e culturali del Vallese, e ancora oggi ospita rassegne d’arte originali tutto l’anno. Se arrivate in tarda mattinata, fate un salto nella chiesa tardogotica di Santo Stefano con la sua torre romanica e le sue statue ritrovate.

Da vedere la cripta e l’ossario, e la cappella barocca di Ringacker. Se ci spostiamo al castello episcopale del 1254, possiamo ammirare il contrasto fra l’antico maniero (oggi sede del municipio e con sale per feste private, banchetti e convention) e la futuristica cupola in vetro realizzata dall’archistar Mario Botta.

A Leuk si trova, come stabilito dalle indagini degli istituti scientifici di Wädenswil e Birmensdorf, la più antica vite della Svizzera, messa a dimora nel 1798. La pianta, di varietà Cornalin, cresce davanti all'antica abitazione che ora ospita la "Galleria Graziosa Giger". Qui, i viticoltori dell'associazione "Vitis Antiqua" hanno ricavato delle barbatelle che crescono in un terreno di Leuk, individuato come il più adatto, e che permettono di far sì che questa vite possa moltiplicarsi, mantenendo viva la tradizione.

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I vini Vitis Antiqua, prodotti dalla più antica vite della Svizzera

A proposito di vino, qui in Vallese vengono prodotti degli ottimi vini da viti autoctone. I bianchi soprattutto, come il Fendant, Petite Arvine e Amigne, sono freschi e fruttati, si accompagnano benissimo a piatti di pesce e formaggio.

Una menzione la merita anche Graziosa Giger, esperta d’arte che gestisce la galleria che prende il suo nome. Lei è la mente dietro diverse iniziative artistiche locali, e la sua casa, una delle più tradizionali del paese, ha adibito un’antica cantina tipica a location inedita per vernissage e rassegne.(www.galleriagraziosagiger.ch)

A pranzo da Michel Villa, il "Mago Zurlì" svizzero

Per una pausa pranzo originale, andate a Casa Villa: potete gustare una vasta rassegna di piatti locali, come il Cholera, una torta salata ripiena di formaggio, porro e mele. Anche il dolce è tipico ma originale, come questa lontana rivisitazione del tiramisù, ma con pane di segale al posto del classico savoiardo. Trovate anche cucina italiana.

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Si chiama cholera: è una deliziosa torta salata con ripieno di formaggio, patate, porri e mele. Provatela da Casa Villa a Leuk

Ma il vero piatto forte è lui, il gestore, Michel Villa, personaggio noto in Svizzera: cantante e animatore, innamorato della sua Svizzera ma anche dell’Italia, è famoso per aver fatto diverse edizioni dello Zecchino d’Oro svizzero. Intrattiene gli ospiti, è gentile con tutti da vero “padrone di casa”, e la domenica i bambini mangiano gratis. ( www.casavilla.ch)

Passeggiare tra i Vigneti di Varen, sul sentiero delle farfalle

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A passeggio tra i vigneti biodinamici di Varen

Nel pomeriggio l’ideale è fare una bella passeggiata nella vicina Varen ( ci arrivate a piedi). Un paio d’ore di camminata rilassante attraverso i vigneti, per godersi il panorama della valle del Rodano e terminare con una degustazione di vini locali. Quelli che seguono l’agricoltura biodinamica e conquistano alti standard qualitativi, vengono insigniti da un’apposito marchio “Pfyfoltru”, che significa farfalla.
Nel paese vengono organizzati tour attraverso il “sentiero delle farfalle” tra i vigneti di Varen, con tappa finale in una cantina per degustazione di vini e prodotti tipici locali
Io ho effettuato un’escursione da Leuk a Varen attraverso una bisse antica, ovvero una vecchia condotta idrica. Al termine sono stata nella cantina Vin d’Oeuvre, di Stéphane Kellenberger, membro dell'Associazione Vitis Antiqua Svizzera; (www.vindoeuvre.ch). Il loro enologo è uno scozzese, e producono tra gli altri un vino rosso torbido non filtrato che si è guadagnato dei premi e che, soprattutto, è buono.

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La farfalla è simbolo di vini prodotti con estremo rispetto ambientale e alti standard di qualità a Varen

Se avete in mente un tour enogastronomico, un viaggio a Leuk può essere l’ideale proprio in questa stagione. In autunno infatti sono diverse le manifestazioni incentrate su vini e vendemmia.

Per la sera, potete scegliere di pernottare nel piccolo borgo, molto traquillo ma ricco di localini per cenare e strade piacevoli da percorrere. Oppure, potete prendere il bus e salire a Leukerbad. Il tramonto in questo caso potete ammirarlo immersi tra le acque termali. Ma di questo parlerò nella prossima puntata dedicata alla seconda tappa del nostro viaggio in Vallese: da Leuk a Leukerbad

Buona strada, viaggiatori

 

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista su web e carta stampata da oltre dieci anni. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura.
Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.
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