Fare la valigia e consigli: chi l’ha detto che meno è meglio?

Sto partendo: quattro giorni in Carinzia, tra terme e montagna, a Bad Kleinkirchheim. Non sono ancora arrivata a destinazione ma questo viaggio mi ha già arricchita. Tra 24 ore infatti finalmente scoprirò come si pronuncia il nome di questo bel borgo, mentre facendo la valigia ho scoperto che il motto “meno è meglio” non è sempre valido.

Su internet, consigli per fare la valigia se ne trovano un’infinità. Tutti a dissertare su come portare meno cose possibile, su come ingombrare meno spazio e combinare accessori con centimetri a disposizione e varie situazioni che nemmeno Tetris.

Io ci ho provato. Cioè, ci provo sempre di solito. Il 90 % delle volte mi sposto in aereo quindi il minibagaglio è fondamentale, anche per le regole sul bagaglio a mano. Però vado al freddo. E ci arriverò in treno, con un percorso a basso impatto ambientale usando i mezzi. Tenete conto che mi servono scarponi, apparecchiature fotografiche. E che probabilmente avrò anche qualche cena di lavoro. E che non mi va di usare gli stessi abiti che uso per spostarmi.

Chiudendo il mio fido trolley rosa (si chiama Pinky) oggi ho visto che se continuavo così si sarebbe trasformato in una palla. E allora ho detto no, ho detto basta. Ho aperto il mio super trolley Carpisa misura M, ci ho aggiunto un paio di scarpe col tacco (per le cene) e i miei anfibi preferiti (per tutto il resto).

Il viaggio lo farò con gli abiti più ingombranti e ai piedi i miei amati Emu, che sarà vero che non sono perfetti per camminare per chilometri, ma tengono caldo e durante il viaggio sembra di stare in pantofole.

Detto questo, sono arrivata alla considerazione che no, non sempre “meno è meglio”. Che per fare la valigia devi tenere in conto diversi altri fattori. Quanto comoda vuoi essere una volta arrivata? Dove alloggerai? Dovrai trasportare molto i bagagli o hai solo pochi spostamenti? Cosa dovrai fare una volta arrivata?

Perchè un conto è viaggiare zaino in spalla per l’interrail o per un lungo viaggio attorno al mondo per piacere. Paradossalmente in quei casi puoi permetterti di portare meno, perchè potrai comunque fare il bucato o costruire il tuo bagaglio durante il tragitto.

Fare la valigia per tre giorni invece è per certi versi più complicato a mio parere. Un minimo di ricambio lo calcolo sempre. Potrei sporcarmi, e in così pochi giorni non ho voglia di passare il tempo a lavare e asciugare quello che ho portato dietro.

Se poi il viaggio unisce al piacere anche un po’ di lavoro, qualche capo non dico da persona seria, ma almeno con una dignità che non sia quella dell’hippie vagabonda direi che serve.

Per la valigia del weekend quindi stavolta ho messo:

  • 3 paia di scarpe (scarponi per la neve, scarpe col tacco, stivali proteggitutto per la città) più un paio di Emu per il viaggio comodo 🙂
  • Un capo di intimo tecnico e un pile, con pantaloni termici per le escursioni o eventuali ciaspolate e alcune magliette
  • Un pigiama (dei pantaloni e una t-shirt comoda di H&M)
  • Un paio di leggings caldi e uno di jeans
  • Due camicie, due maglioni
  • Un cappello pesante e guanti da neve
  • 4 paia di calze di vario spessore
  • Una piastra per capelli (fondamentale se vi escono i capelli stile infeltrito con i phon degli alberghi, ma soprattutto io la uso al volo per stirare gli abiti spiegazzati dalla valigia)
  • Una trousse con campioncini vari di creme (che conosco però, mai prime prove quando si va via), un balsamo della Davines che fa anche da crema corpo e struccante (ve ne parlerò, meraviglioso)
  • Make up: una bb cream travel size, tinta per guance e labbra, un rossetto rosso, mascara, correttore.

Non dimenticate mai nemmeno le 5 C!

  1. Costume da bagno (andrò anche alle terme! Ma potrebbe sempre esserci una spa o una piscina nel vostro viaggio)
  2. Crema solare
  3. Ciabatte
  4. Cappello
  5. Caricabatterie vari

Porto anche una borsa (chiusa in valigia) dove ho messo qualche accessorio come collane e orecchini (pochi) e un ombrello pieghevole. Così non dovrò usare sempre lo zaino e volendo ho un accessorio più chic. Oppure posso usarlo se faro shopping ai mercatini di Natale.

Sulle spalle avrò uno zaino con l’equipaggiamento tecnologico: reflex, smartphone, iPad, Kindle.

Se riesco, voglio postare le prime foto della Carinzia mentre sono là 🙂

E voi seguite qualche regola per la valigia? Scrivetemi: redazione@vaquelpaese.com

Se siete curiosi, leggete anche le cose da non portare assolutamente in viaggio!

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista su web e carta stampata da oltre dieci anni. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura.
Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.
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