Libri di viaggio: Mosca-Petuškì, poema ferroviario di Venedikt Erofeev

Libri di viaggio: Mosca-Petuškì, poema ferroviario di Venedikt Erofeev

Buongiorno dal primo giorno di nuova zona rossa in Lombardia. Ho fatto colazione nella tazza del Nepal, gadget dell'ultima conferenza stampa di viaggio a cui partecipai ormai un anno fa, prima che la pandemia di scatenasse. Si parlava di viaggiare in Nepal...Oggi è già un trionfo riuscire ad andare all'Esselunga nel paese vicino...

La zona rossa e comunque il lockdown possono essere il periodo perfetto per pensare al nostro prossimo viaggio e magari cominciare a capire come organizzarlo (oltre che a scoprire che anche il nostro comune ha zone bellissime che non hanno nulla da invidiare all'altro capo del mondo). E anche a risparmiare, visto che quest'anno ci lascia tutti un po' più poveri e con priorità da riconsiderare.

Tra i viaggio all'estero che vorrei fare appena avrò fatto il vaccino (si, sono una provax in questo caso), mi piacerebbe fare l'esperienza del viaggio in treno da Milano a Mosca. Ho scoperto infatti che esiste un treno che parte di notte da Milano per attraversare mezza Europa e arrivare fino alla capitale russa, in un viaggio di circa 43 ore.

L'articolo da cui l'ho scoperto è di Paolo Maggioni su Medium e lo potete leggere qui

Nel suo resoconto, l'autore parla anche del libro che ha letto durante quel viaggio e che io sto cominciando a leggere ora per entrare nel mood, ovvero Mosca-Petuškì. Poema ferroviario di Venedikt Erofeev.

Ecco la scheda libro

Mosca-Petuškì. Poema ferroviario di Venedikt Erofeev

La storia:

La storia di Mosca-Petuškì. Poema ferroviario parla di un viaggio in treno compiuto dal protagonista mentre è totalmente ubriaco. Una sorta di estasi superalcolica trasformata in "poema ferroviario" tra la stazione di Mosca e quella di Petuškì. Un racconto tragicomico e delirante che nasconde un secondo livello di lettura sulla stanchezza del regime comunista e sul suo declino.

Il libro è stato uno dei più letti nella Russia dell’ultima era sovietica anche se era vietato; circolava clandestinamente di lettore in lettore dal 1973, e fu pubblicato quello stesso anno in Israele in russo. In Russia fu ammesso ufficialmente e integralmente solo dopo il 1990, incontrando un successo enorme.

La storia dice che per desiderio dell’autore il libro dovesse costare quanto una bottiglia di vodka.

Romanzo illustrativo dell’insofferenza per il regime morente, e del sordo, sotterraneo, costante boicottaggio messo in atto dalla popolazione, in particolare dalla larga popolazione di alcolizzati.

L'autore

Venedikt Erofeev: nato nella penisola di Kola nel 1938 - morto a Mosca nel 1990.

In vita ha fatto vari mestieri, tra i quali il disoccupato (in Unione Sovietica, dove la disoccupazione non esisteva), a lungo è stato senza fissa dimora (in Unione Sovietica, dove non si poteva essere senza fissa dimora).

È uno degli autori più apprezzati / controversi del Novecento.

Dove comprarlo?

La buona notizia è che trovate questo libro anche online quindi se non avete librerie aperte o accessibili nel vostro comune potete ordinarlo via web.

Potete acquistarlo sul sito della casa editrice QuodLibet qui: Mosca-Petuškì. Poema ferroviario di Venedikt Erofeev, su Amazon (non vi metto il link perchè lo trovate facilmente e mi pare più giusto segnalare la casa editrice in questo caso. E ovviamente, se ci potete andare, in libreria!


Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista da oltre 20 anni (dal lontano 2003!) lavoro in un'agenzia di comunicazione in ambito food e scrivo di viaggi e agroalimentare. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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