La svolta ecogreen dei distretti artigianali

Prodotti di alta qualità che vanno d’accordo con l’ambiente: i distretti si dirigono verso una strada sempre più verde. Le innovazioni tecnologiche non mancano e spesso vanno di pari passo con attenzione particolari alle politiche ambientali. Il cliente finale quindi sarà doppiamente soddisfatto: perchè avrà un prodotto bello, e buono.

In tema di tessuti, nel distretto di Gallarate Varese e Asse del Sempione, è da segnalare l’ideazione di un tessuto ecologico, ricavato con fibra di viscosa di bambù e bambù naturale: compatibile con la pelle, traspirante, protettivo dai raggi uv e antiodore. Un’innovazione nata dall’impegno di una serie di aziende dell’area e il centro tessile cotoniero Centrocot di Busto Arsizio che hanno risposto con creatività al progetto “Competere” finanziato dalla Camera di Commercio di Varese.

Tra gli esempi di eccellenza troviamo anche il comparto delle ceramiche di Sassuolo (Modena), che hanno dato origine a una serie di ceramiche ecosostenibili, prodotte dal vetro ricavato dalle tv a tubo catodico. Ancora: la tecnologia Relux usa vetro di scarto mentre il brevetto Oxygena ha inaugurato una serie di piastrelle che, con un processo fotovoltaico simile alla fotosintesi clorofilliana, reagisce ai gas inquinanti e li abbatte.

Da menzionare anche il distretto del mobile di Livenza: il primo ad ottenere in Italia nel 2006 l’attestato Emas (eco management and audit scheme).

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista da oltre dieci anni, lavoro in un'agenzia di comunicazione in ambito food e scrivo di viaggi e cibo per diverse testate online. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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