Lo stile "country" e le cadute di stile

La mitica BB..

A grande richiesta, dopo il successo riscosso dalla "tuta mollina", Va a quel paese torna a occuparsi di moda "a modo suo".Oggi, complice l'estate al suo culmine, e' arrivato il momento di fare, come ogni magazine che si rispetti, il punto sulle mode dell'estate. Che, a mio dire, in provincia denotano qualche caratteristica preoccupante.Veniamo al dunque e vediamo questa classifica dei capi più avvistati tra le vie poco trafficate delle frazioni di provincia, in questa lunga estate calda.

1) Il pinocchietto.Non ho mai capito se il  pinocchietto sia la variante povera del tanto blasonato pantalone Capri. Pensare che questo pantalone, che arriva a una lunghezza da sotto al ginocchio a meta' polpaccio, divenne famoso proprio in un piccolo paese di pescatori. Stiamo parlando di Saint Tropez e della divina Brigitte Bardot che soleva indossarlo con mocassini e top a quadretti vichy... Sara' ma purtroppo quelli che ultiamente vedo in giro appena si alzano le temperature, non e' il Capri di BB..ma proprio un triste "pinocchietto"...che ammicca moscio in saldo dai cestoni delle offerte del supermercato. se siete fortunate ve ne porterete a casa un paio a pochi euro, nero o magari blu, da abbinare a camicia bianca e ballerine o mocassini bassi. Ma l'abbinata che sto avvistando con terrore e': pinocchietto aderente di jeans colore azzurrino chiaro e infradito. Con il risultato di sembrare tutte dei simpatici nanetti tozzi e chiattoni. Da far rimpiangere la tuta mollina.

2) Lo "scussà". Non so se si scrive così, ma è praticamente da equiparare a un costume tradizionale. Si tratta di quella specie di scamiciato prendisole, con la gonna e senza maniche abbastanza largo. Spesso a fiori. È in sostanza la tenuta estiva di tante nostre nonne o sciure, che lo usano per andare al mercato e per prendere il fresco sedute tra amiche la sera sulle sedie fuori casa. E se calato il sole fa fresco, non temono di osare l'abbinata gambaletto di collant al ginocchio + ciabatte. Altro che Lady Gaga. Sarà ma io le nostre sciure di provincia le ho trovate sempre bellissime.

3) Il vestito a fiori. Arriva la bella stagione ed ecco spiccare dalle vetrine e uscire dagli armadi un classico intramontabile dello stile country: il vestitino a fiori. In: quello a fiorellino leggero in cotone o tessuti naturali. Semplice o con ruches accennate per le  più giovani. Out: quello a fiori grandi, magari rossi e neri, in tessuto sintetico. A meno che non dobbiate esibirvi in uno spettacolo di flamenco.

4) La stola annodata dietro: must delle cerimonie, non riuscirò mai a capire perché sostituisce cardigan o giacchette carine. Odiosa la tendenza di portarla e annodarla dietro la schiena. La metto in classifica sperano che qualcuno me ne spieghi il senso. Mi fa pensare a una donna frettolosa con la coda...Senza il nodino invece ok..

5) Le ciabatte di plastica  da piscina. Ormai, e purtroppo, sdoganate da spiagge e centri acquatici, sono un evergreen per tutte le stagioni (sic!) . Avvistate con terrore nelle case e, soprattutto, fuori dalle case. Sono soprattutto i rappresentanti del sesso forte a ostinarsi a girare pubblicamente con queste calzature ai piedi, al mattino vanno a prendere il giornale e il pane. Spesso con l'accoppiata tuta mollina o calzoncini corti. Donne di tutto il mondo: uniamoci, e buttiamogliele via di nascosto.

E voi nel vostro paesello,  ( mi raccomando, le città qui sono bandite) avete notato qualche  orribile tendenza? Scrivetemi. Nei prossimi post invece parleremo del lato bello della moda che nasce nei paesi. Si perché è pario nei piccoli centri urbani che botteghe artigiane o aziende hanno fatto la storia del tessile e delle calzature.

 

 

 

 

 

 

 

 

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista da oltre dieci anni, lavoro in un'agenzia di comunicazione in ambito food e scrivo di viaggi e cibo per diverse testate online. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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