Cancellata la Settimana della Cultura: niente musei gratis in primavera

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Non solo il Papa fa marcia indietro, anche il Mibac, che cancella la Settimana della Cultura. “C’è la crisi? Tagliamo sulla cultura” sembrano essersi detti.
Fa discutere la notizia di questi giorni sulla cancellazione della settimana della cultura e non possiamo non parlarne nella nostra rubrica di denuncia.

Sapete, quell’iniziative che ogni anno per una settimana, consentiva l’ingresso gratuito nei musei, siti archeologici italiani, ma anche biblioteche e archivi.
Si parla di un patrimonio di circa 420 strutture e passa.
Non solo: niente musei gratis nemmeno l‘8 marzo per la Festa della Donna.

L’unica iniziativa che si “salva” è quella della promozione per San Valentino “entri due paghi uno”, per il resto, le belle iniziative che favorivano la (ri)scoperta dell’arte e delle bellezze italiane, del turismo vicino a casa a caccia di testimonianze antiche e artistiche, quest’anno si ferma.

C’è da chiedersi se si fermerà anche tutto l’indotto che questa iniziativa creava: dibattiti e convegni, che per sette giorni e anche più puntavano l’attenzione sulla cultura italiana.

“Non si possono far saldi in piena stagione" ha motivato Anna Maria Buzzi , Direttore generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero dei Beni Culturali.

L’iniziativa era già in calendario dal 13 al 21 aprile. E invece niente. La primavera è considerata “alta stagione” per quanto riguarda il turismo culturale e delle città d’arte.

Va detto che il Mibac ha proposto anche un’alternativa alla Settimana della Cultura, che può non essere male tutto sommato: pare stiano valutando se organizzarla in bassa stagione, tipo a novembre, oppure spalmarla in tutto l’anno, facendo le entrate gratis ai musei ogni ultima domenica del mese.
Nel frattempo però, cari miei, armatevi di portafogli altrimenti nei musei questa primavera non ci entrate senza pagare.

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003!, lavoro in un'agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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