Viaggi in Egitto, Codacons: rimborsi per chi non parte

Viaggi in Egitto, Codacons: rimborsi per chi non parte
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Viaggi in Egitto: partire o no?

Viaggi in Egitto: partire o no? La situazione attuale è molto fluida e instabile e ultimamente sento molte persone che in “tempi non sospetti”, ovvero qualche mese fa, avevano comprato una vacanza in Egitto ma ora, con gli scontri e gli stravolgimenti politici in atto, non sanno se partire o meno. Che tipo di indicazioni dare loro? E se in ogni caso, visto quanto stia accadendo, un turista non se la sentisse più di partire, come fare?

Due giorni fa abbiamo realizzato un post sulle indicazioni della Farnesina per chi viaggia in Egitto. Quelle indicazioni due giorni dopo erano già lievemente cambiate, nel senso che attualmente ad oggi l’unico posto definito sicuro sono i villaggi e i resort sul Mar Rosso, nulla più.

In particolare, dal sito Viaggiare Sicuri (viaggiaresicuri.it, cliccate sul paese Egitto, e leggete gli Avvisi), la Farnesina specificava un giorno fa questo:

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Le indicazioni della Farnesina per i viaggi in Egitto sul sito Viaggiare Sicuri

Ok, in sostanza chi si è comprato il classico pacchetto vacanze nel Mar Rosso col tour operator in agenzia di viaggi dovrebbe stare tranquillo e partire.
Da lì  anche diverse strutture dicono che è tutto tranquillo.
Già. Ma forse a qualcuno non va di andare in vacanza in un luogo che alla fine nemmeno vedranno, visto che non possono uscire dalla prigione dorata del villaggio.

Magari non li esalta particolarmente essere turisti mentre i cittadini di quel paese stanno vivendo un periodo critico, con scontri, disordini, e anche morti.

Oppure, hanno semplicemente paura: basta il diritto alla paura ad annullare un viaggio? Secondo il Codacons si: in caso qualcuno in questo momento si senta di voler annullare il suo viaggio in Egitto perchè ha paura della situazione che si è andata creando, ha diritto al rimborso.

Ecco il passaggio in cui Codacons spiega perchè:

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Il Codacons spiega perchè il diritto alla paura possa bastare ad annullare un viaggio

In parole povere, visto che una vacanza ha “finalità turistica”, se chi aveva acquistato una vacanza in Egitto, ora per gli scontri e la situazione instabile ritiene che venga a meno lo “scopo turistico” della vacanza, secondo l’associazione dei consumatori può richiedere il rimborso.

E non finisce qui: a Catania, è stato inaugurato il primo sportello "No Egitto". E' promosso dal Codacons e il suo scopo sarà proprio quello di assistere tutti i cittadini che non voglio recarsi in Egitto vista la situazione. Lo sportello servirà a portare avanti le azioni per ottenere il rimborso di quanto pagato. Si trova in via Nicola Coviello 4.

Che ne pensate? Dite la vostra nei commenti

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista da oltre dieci anni, lavoro in un'agenzia di comunicazione in ambito food e scrivo di viaggi e cibo per diverse testate online. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

2 thoughts on “Viaggi in Egitto, Codacons: rimborsi per chi non parte

  1. che io sono d’accordissimo,devo partire il 28 sono abbastanza tranquillo ma la mia compagna ha un po’ paura,sono andato in agenzia e mi hanno detto che se dovessi rinunciare perderei quasi 450,00 euro! come posso fare…..questa vacanza tanto desiderata si sta rivelando un incubo…ma io i soldi non li voglio perdere!!!!

    1. Ciao Antonio, scusa se ti rispondo solo ora. Allora: innanzitutto, dove andate? Perché dall’Egitto comunque nei villaggi le autorità dicono che la situazione è tranquilla. A breve pubblicherò la mail che ho ricevuto da un agente di viaggio che vive a Il Cairo che afferma che la situazioe non è pericolosa nei villaggi.
      Detto questo, trovo comunque che sia giusto per un turista decidere di non andare in vacanza in un posto comunque toccato da disordini.Sei sicuro che non puoi cambiare destinazione? Trovare destinazioni alternative con il tour operator? Altrimenti potresti provare a rivolgerti al Codacons. Fammi sapere!

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