Sport all'aria aperta: e se provassimo l'orienteering?

Sotto il termine outdoor si raggruppa un elenco pressochè infinito di discipline, anche molto diverse tra loro. Dalla passeggiata in montagna, all’equitazione, alla canoa, tiro con l’arco, la lista è lunghissima. Il comune denominatore è uno solo: si tratta di attività che vengono svolte all’aperto. Un modo di tenersi in forma considerato da molti più naturale, innanzitutto perché incentiva movimenti più inclini a quelli che già abitualmente il corpo umano svolge.

Tutti camminiamo, a volte usiamo una bicicletta, prima il cavallo era addirittura un mezzo di trasporto. Ma l’outdoor piace anche perché rafforza il contatto con la natura. La pratica avviene nel verde, e a volte, quando si ha a che fare con alcune discipline, bisogna fare i conti con le condizioni metereologiche, imparare a comprenderle e difendersi da esse: dagli sbalzi di temperatura, pioggia, vento. Non ci si annoia mai, perchè spesso l’attenzione deve restare alta e il paesaggio di solito cambia continuamente mentre ci si muove

Nei paesi scandinavi è considerato quasi uno sport nazionale, l’orienteering è una divertente disciplina che unisce corsa e bicicletta alla capacità di orientarsi. Impegna fisico e intelletto e può essere praticato quasi da tutti. Lo chiamano lo sport dei boschi, ma si può fare anche in spiagge o giardini. Equipaggiamento richiesto: una particolare carta topografica, una bussola. Bisogna raggiungere un traguardo passando per alcuni punti di controllo segnati sulla cartina. Ma soprattutto serve cervello, per valutare il terreno e la strada migliore per raggiungere le basi. Le discipline che ne fanno parte sono la corsa (CO), la mountain bike (MTBO), sci da fondo (SCIO), orientamento di precisione (TRAILO). Ma soprattutto, come specifica la Federazione italiana sport orientamento, è uno sport ecocompatibile, a basso impatto ambientale.

L'orienteering, o corsa d'orientamento, consiste nel completare un percorso predefinito visitando una serie di punti di controllo chiamati "lanterne"", posti su particolari del territorio, con il solo uso di una bussola e di una cartina topografica riportante i dettagli del luogo, rappresentati attraverso simboli convenzionali.
Non ci sono prerequisiti particolari, tutti possono partecipare anche senza una preparazione specifica: l'importante è avere voglia di sfidare se stessi in un'attività diversa dal solito in un ambiente naturale oppure in un centro storico con un originale punto di vista.

Risorse utili in rete: www.fiso.it

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista da oltre dieci anni, lavoro in un'agenzia di comunicazione in ambito food e scrivo di viaggi e cibo per diverse testate online. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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