Sacro Monte Varese: il Museo Baroffio ottiene riconoscimento da Regione Lombardia

Il Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte sopra Varese ha ottenuto il riconoscimento come Museo da parte della Regione Lombardia.

È stato così sancito il percorso virtuoso intrapreso dal 2002, quando è stata formulata la prima richiesta di riconoscimento. Dopo i riconoscimenti provvisori del 2004 e del 2007, nel 2009 il Museo Baroffio ha ripresentato la propria candidatura poiché risultavano superati gli ultimi elementi di criticità.

Nello specifico, il Museo Baroffio non era in linea con il requisito di 5 giorni e 25 ore di apertura settimanale. Sono stati così aumentati stagionalmente giorni e orari fino a superare la soglia stabilita. L’ampliamento, attuabile anche grazie alla generosa disponibilità dei volontari VAMI, non ha annullato la possibilità di ottenere aperture su prenotazione in altri giorni e orari.

Il Museo Baroffio è di proprietà della Parrocchia di S. Maria del Monte che lo gestisce in accordo con la Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte presieduta da S. E. Mons. Luigi Stucchi. Grazie a Mons. Pasquale Macchi, primo presidente della Fondazione che volle e sostenne il restauro complessivo del Museo, si è affrontata la pratica di riconoscimento senza preoccupazioni per ciò che concerne molti aspetti, problematici per altri musei e raccolte museali, quali quelli legati alla conservazione, alla tutela, alla sicurezza, all’accessibilità da parte di disabili, alle figure professionali. A quasi dieci anni dalla riapertura del Museo e a cinque anni dalla scomparsa di Mons. Macchi emerge con sempre maggiore evidenza la sua lungimiranza.

Sono 98 i Musei attualmente riconosciuti dalla Regione Lombardia; 71 sono le Raccolte Museali (BURL serie ordinaria 27 giugno 2011).

Per conoscere orari e ubicazione del Museo Baroffio, visitate il sito web del museo: www.museobaroffio.it

 

 

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003!, lavoro in un'agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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