Il Giardino Fiorito di Angera

Il Giardino Fiorito di Angera

Oggi vi porto a scoprire un luogo veramente speciale dove sembra di entrare in un quadro impressionista. Siamo ad Angera sul lago Maggiore in provincia di Varese e oggi andiamo a scoprire il nuovo Giardino Fiorito di Angera

Si tratta di un giardino fiorito che si trova di fronte all’imbarcadero, in via Pietro Martire, vicino a dove si prende il traghetto e dove c'è la sede dell’ufficio turistico cittadino.

Questo giardino è molto speciale perché non si tratta di un'aiuola "addomesticata" ma di un giardino di fiori spontanei di tantissime varietà che variano colori e fioriture a seconda della stagione.

Giardino Fiorito di Angera

Inoltre è anche un progetto che unisce anche amicizia e sostenibilità ambientale: infatti molti dei semi che sono serviti per far nascere questi fiori provengono dal Comune di Norcia e in particolare dalla famosa piana di Castelluccio ( frazione del comune umbro).  

Il risultato è che dalla primavera fino all'autunno inoltrato, avremo uno spettacolo floreale sempre diverso, dove ci saranno colori e atmosfere differenti. Questo spettacolo è anche molto importante dal punto di vista della biodiversità perché si tratta di specie floreali particolarmente importanti per gli insetti impollinatori, come le api.

Quest’area di lungo lago è stata riqualificata mettendo al centro del progetto un aspetto fondamentale: la biodiversità, intesa come diversità di specie presenti. Spesso, in ambito urbano, sono impiegate le stesse specie, con quindi un generale impoverimento del patrimonio botanico presente. A fare le spese sono gli insetti impollinatori, che vedono ridursi le possibilità per nutrirsi.

Per questo, nelle aiuole è stato seminata una miscela di prato fiorito pensata da un agronomo professionista, Daniele Zanzi.

Questo mare di fiori necessita inoltre di minor manutenzione, visto che la sua essenza è rimanere spontaneo,. favorendo risparmio idrico e di opere manutentive.

Inoltre, una parte dei semi impiegati ha una storia speciale: arriva da Castelluccio, frazione del comune umbro di Norcia. La città di Angera ha creato un solido rapporto di amicizia con Norcia, colpita duramente dal terremoto e sostenuta dal comune varesino. Raccolte fondi, scambi di visite, e ora di biodiversità.

Molti dei semi provengono dalla famosa piana dei Monti Sibillini, a 1450 m.: le coltivazioni della famosa lenticchia di Castelluccio spesso devono convivere con «infestanti», come papaveri, fiordalisi e tantissime altre specie floreali. Questi semi, scartati durante la lavorazione della lenticchia, sono così stati recuperati e impiegati per far "rifiorire" ambienti urbani in modo naturale

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003! Lavoro in un'agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. <em>Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.</em>

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