Orrori da Gustare: tappa in Sicilia [VIDEO]

Il conduttore di Orrori da Gustare ha fatto tappa in Sicilia, fra gelati al carciofo e zuppe di interiora varie..©travel channel

Carissimi, l’altro giorno sono incappata su Youtube in questo programma di viaggi, della serie Discovery Travel & Living . Si intitola “Orrori da gustare”, e dedica appunto un “viaggio” attraverso lo street food o le pietanze più assurde che ci si trova a mangiare in ogni angolo del mondo. E’ curioso vedere come quello che per un Paese è un cibo come un altro, per altri popoli e culture è qualcosa di assolutamente assurdo e rivoltante.

“Conoscere un cibo di un Paese è un modo per conoscerne la cultura” è il motto del conduttore Andrew Zimmern, chef, scrittore e viaggiatore. Al di là dai termini “splatter” che utilizza per descrivere alcune pietanze, tipo “consistenza gommosa e gelatinosa con gusto da “buco di c***” (lo ha detto lui! ndr) ed espressioni così per dare il taglio appunto da “Orrori da gustare”, Zimmern è un americano amante della cucina e del cibo e, nella puntata dedicata alla Sicilia, fra un intestino di vacca, un gelato al carciofo e un coniglio al cioccolato, lo chef è riuscito a fare un bellissimo tributo alla cucina siciliana e italiana, e mostra di aver compreso come alla base ci sia sempre l’utilizzo di materie prime semplici, locali e di stagione.

In una delle puntate appunto, Zimmern con “Orrori da gustare” ha fatto tappa in Sicilia per provare alcune "deliziose" pietanze tipiche della tradizione siciliana.

Dal mercato di Ballarò a Palermo alla sagra del carciofo a Cerda alle pendici dell’Etna per conoscere la mitica cuoca e insegnante di cucina Eleonora Consoli.

eccovi servito un bel Quarume

Fra le pietanze protagoniste della puntata c’è il Quarume, una zuppa fatta con stomaco vacca, trippa e intestino a pezzi. Al mercato di Ballarò Zimmem si è imbattuto anche nella frittola: resti dei resti raccolti da un ambulante che fa giro banchi e frigge i resti (bisogna indovinare cosa si sta mangiando, ma pare sia buonissima)

“Per sentire sapore vero di una città, assaggiate lo street food” ripete spesso lo chef. A Palermo lo snack al volo consigliato nella trasmissione è a Porta Carbone, dove vendono una “specialità”: i “pani cà meusa”, il panino alla milza insomma.

Tappa a Palermo anche alla trattoria Ferro di Cavallo, dove si gustano caponata e polpette di sarde con uvetta e pomodoro per finire a cena all’Osteria dei Vespri uno dei migliori ristoranti del capoluogo, dove una delle specialità dello chef è l’ interno di bocca di vacca (lingua, nervetti e guance).

La trasmissione poi ha acceso i riflettori su Cerda e la famosa Sagra del Carciofo che si svolge ogni anno ad aprile. Da non perdere un assaggio di gelato al carciofo e un salto alla mitica Trattoria Nasca dove si cucinano carciofi in "tutte le salse".

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Infine, gran finale da Eleonora e nella sua Cucina del Sole a Viagrande, in provincia di Catania alle pendici dell’Etna, che svela la sua ricetta del coniglio al cioccolato e afferma che “cucinare è amare, è una carezza di una madre”.

Se non conoscete ancora questa bella trasmissione di viaggi, ecco qui il filmato di “Orrori da gustare” con la tappa siciliana. Di sotto invece vi indico luoghi e indirizzi dei posti visitati.

Buon appetito 🙂

 

Indirizzi da annorare

  • Trattoria al Ferro di Cavallo via Venezia n°20, Palermo Tel. 091.33.18.35 Cell.349.67.55.312 Sito web www.ferrodicavallopalermo.it
  • Trattoria Porta Carbone, Via Cala 48, Palermo Tel. 091.323433. 3
  • Osteria dei Vespri, Piazza Croce dei Vespri 6, Palermo. Tel. 091 617 1631 Sito web osteriadeivespri.it
  • Trattoria Nasca, Piazza Merlina 2, Cerda, Sicilia, Italia. Tel: 0918 991065
  • Cucina del Sole - via Contemare, 9, Viagrande Catania. Tel: 095-7890116 sito web: www.cucinadelsole.it
Il mercato di Ballarò, a Palermo

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003!, lavoro in un'agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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