Mottarone: piste da sci chiuse “per sfratto”. La stagione sciistica è durata solo 4 giorni.

Incredibile: in piena stagione da neve, al  Mottarone chiudono le piste da sci. Avete capito bene: sulla cima a 1491 metri sopra il lago Maggiore e Stresa, la stagione sciistica quest’anno è durata solo quattro giorni.

E la colpa non è una mancanza di neve, ma solo la burocrazia. L’impianto infatti è stato chiuso e le piste fermate per sfratto.
A causa infatti di una guerra tra la proprietà della montagna e la società che gestiva gli impianti. Il motivo del contendere sarebbe il pagamento del canone.

Il litigio è andato avanti, le parti non si sono trovate d’accordo, e così gli impianti sono stati posti sotto sequestro.
Geniali no? Per un litigio del genere il Mottarone sta rischiando di perdersi la stagione dello sci invernale.
Perchè dovete sapere che parte dell’area di quella montagna è di “proprietà privata”.

Di chi? Dei blasonatissimi Borromeo.
La società S4, che gestiva gli impianti sciistici, aveva chiesto che fosse applicata una legge del 2009 che prevede l’istituzione di servitù sulle aree dove ci sono piste da sci, sospendendo così il pagamento del canone di affitto alla “nobile” famiglia, e diventando così morosa.

Entro il fine settimana comunque il sindaco di Stresa avrebbe intenzione di «acquisire» i “possedimenti” dei Borromeo sul Mottarone e dare alla società la possibilità di far ripartire gli impianti.

Il Mottarone è una montagna splendida da essere visitata tutto l’anno. In inverno, offre 21 piste e 7 impianti di risalita da cui si gode uno splendido panorama sul Lago Maggiore, il lago d’Orta, il Monte Bianco e il Monte Rosa.

Ma un luogo così bello deve affrontare molti problemi che non lo aiutano: oltre alla chiusura delle piste da sci, c’è il problema della funivia che collega Stresa con la cima. La vita dell’impianto dal punto di vista tecnico finisce il 30 aprile 2014 e, senza lavori di adeguamento o proroghe, il rischio è che venga a mancare il collegamento.

Parliamone..

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista da oltre dieci anni, lavoro in un'agenzia di comunicazione in ambito food e scrivo di viaggi e cibo per diverse testate online. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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