Taxi che da Malpensa rifiutano corse brevi e sono maleducati coi clienti. Ecco come difendersi e denunciare.

Taxi che da Malpensa rifiutano corse brevi e sono maleducati coi clienti. Ecco come difendersi e denunciare.

Ci risiamo: è successo di nuovo a un malcapitato cliente che da Malpensa aeroporto voleva andare in taxi a Varese. Il tassista non ha voluto accompagnarlo. Ne parlava qualche giorno fa il quotidiano Malpensa24. Premesso che a Malpensa e in ogni altro aeroporto e città ci sono tantissimi tassisti onesti e gentili, che io prendo spesso il taxi e ne conosco alcuni, ho deciso di scrivere questo posto per tutelare non solo i clienti, ma anche loro. La categoria dei tassisti ci rimette come immagine per colpa di questi atteggiamenti di singoli, che vanno denunciati.

Alcuni taxisti a Malpensa infatti cercano di fare i furbi. Non accompagnano le persone nei comuni “vicino” all’aeroporto, oppure le caricano trattandole male per tutto il tragitto o fingono di aver sbagliato strada. Continua a succedere. Da anni. Dopo ore di attesa infatti, molti non vogliono perdersi le corse redditizie, che sono quelle che portano a Milano (95 euro). Se accompagnano qualcuno nei comuni vicini il rischio è di "perdere" il turno.

Come spiega Malpensa24:

"È ormai evidente che la soluzione varata qualche anno fa, ovvero la possibilità per il taxista che ha compiuto una corsa inferiore alla mezz’ora di rientrare in coda come quinto. E’ un rischio che pochissimi operatori si sentono di prendere, perché bastano due semafori rossi per sforare il tempo concesso. E se già andare a Gallarate e tornare è un rischio, spingendosi fino a Varese è praticamente impossibile riuscire a compiere la corsa entro i trenta minuti".

Alla persona intervistata nell'articolo, che si è vista negare un trasporto verso Varese (che comunque costa abbastanza) è dovuta tornare in aeroporto, scendere fino alla stazione ferroviaria e lì cercare un “taxi locale”, così come li chiamano gli autisti di Milano, che finalmente l’accompagnasse a casa.

È successo anche a me

A me accadde una sera di ritorno da un viaggio. Era tardi ed ero stanca. Chiedi una corsa per un comune lì vicino, Somma Lombardo. Fu un'esperienza davvero umiliante.

Il conducente prima si arrabbiò e se la prese con me per tutto il viaggio come se non fossi presente, continuando per tutto il tragitto a ripetere parolacce e frasi come

“Ma guarda questa che mi tocca portarla fino a Somma! Ma porcap*#^%+%^ ecc...”

Poi “sbaglió” strada allungando il tragitto. Mi feci lasciare prima di arrivare a destinazione, pagai 20 euro e me ne andai offesa e umiliata con la mia valigia.
Giorni dopo, raccontando il fatto a una mia amica che è figlia invece di uno dei (tanti) tassisti onesti, mi disse che avrei dovuto chiamare vigili o carabinieri prendere il numero di taxi e denunciarlo. Io non sapevo che potevo farlo.

Ora si, e cerco di avvisare voi e i tanti viaggiatori che si trovano in questa spiacevole situazione. Penso che ne approfittino e passino "inosservati" in molti casi perchè chi vive questa brutta esperienza è stanco, torna da un viaggio, vuole solo tornare a casa e non ha tempo e forza per mettersi a controbattere o informarsi sui suoi diritti in tempo utile.

Per questo ho deciso di scrivere questo post, sperando di poter aiutare qualcuno a cui capiterà in futuro a non farla passare liscia e a limitare queste brutte esperienze.

Io posso capire che ci sia un problema di organizzazione per cui per un tassista non è conveniente, ma gli insulti e la maleducazione verso il cliente, il volerlo quasi far sentire in colpa questo no, non lo posso accettare.

Come difendersi in questi casi:


Chi vuole tradurre il messaggio e diffonderlo anche in altre lingue per aiutare i turisti stranieri è ben accetto.

L’unica contromossa per gli utenti è denunciare. Come?

  • Prendere il numero di targa (o di licenza) e poi recarsi all’ufficio della polizia locale di Malpensa (Terminal 1 Malpensa: 0331.669.889
    Terminal 2 Malpensa: 0331.669.889), oppure contattare telefonicamente il Consorzio taxi (tel: 0331.231313).
  • Chi non carica il cliente può rischiare grosso, finanche essere accusato di interruzione di pubblico servizio.
  • E oltre a una multa salata, la commissione disciplinare istituita dalla Regione può arrivare a sospendere la licenza.

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Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista da oltre dieci anni, lavoro in un'agenzia di comunicazione in ambito food e scrivo di viaggi e cibo per diverse testate online. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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