
La foto che vedere sopra è quella che da subito mi ha fatto interessare a saperne di più sul Monte Verità ad Ascona, in Svizzera: una collina a picco sul Lago Maggiore, a pochi minuti dal centro della bella cittadina svizzera, dove all’inizio del Novecento si sono dati appuntamento anarchici, danzatrici scalze, intellettuali, vegetariani radicali, psicoanalisti, teosofi e artisti in fuga dalla società industriale.
Insomma, pane per i miei denti!
Cammini nel parco tra palme, prati e installazioni d’arte. Ti giri verso il lago e capisci perché questa collina sia stata ribattezzata “Monte Verità”: qui qualcuno ha provato davvero a vivere “un’altra” vita. E forse ha cercato una verità vera e autentica a cui credere. Ecco un video per capire di cosa stiamo parlando.
In questa guida ti porto a scoprire la storia del Monte Verità di Ascona, i musei presenti oggi nella struttura e qualche consiglio pratico per organizzare il tuo viaggio. Le foto non sono mie, perche non sono ancora stata sul posto. Per ora ho fatto un lavoro di ricerca di fonti su siti e giornali italiani, svizzeri e internazionali, ma conto di andarci presto anche se so che in inverno ad esempio i musei sono chiusi purtroppo.
La storia del Monte Verità: quando la controcultura abitava sul lago
Tutto comincia nell’autunno del 1900, quando un piccolo gruppo di giovani idealisti del Nord Europa – tra cui il belga Henri Oedenkoven e la pianista austriaca Ida Hofmann – arriva sulle colline sopra Ascona, allora un borgo di poche anime affacciato sul Lago Maggiore. Qui acquistano il Monte Monescia, lo ribattezzano Monte Verità e fondano una “cooperativa vegetariana” ispirata al movimento tedesco della Lebensreform, la “riforma della vita”. Adoro.
C’è anche un film che ne parla, puoi vederlo direttamente qui:

A casa di “quelli che ballano nudi”
L’idea è semplice e radicale: tornare alla natura, mangiare vegetariano, abolire corsetti e formalità, vivere in capanne di legno immerse nel verde, praticare nudismo, danza libera, meditazione. Niente alcol, niente fumo, niente carne. Tantissima utopia. Il soprannome dato dai contadini ticinesi ai nuovi arrivati la dice lunga: balabiott, “quelli che ballano nudi” . Parola che viene usata per indicare una persona un po’ scapestrata, in senso affettuoso.
Nel giro di pochi anni la storia del Monte Verità si intreccia con i nomi più sorprendenti del Novecento: qui passano Hermann Hesse, Carl Gustav Jung, Rudolf Steiner, Isadora Duncan, Hugo Ball, Paul Klee, tra discussioni politiche, terapie del corpo e notti di danza all’aperto.
Dalla Comune al Bauhaus
Negli anni Venti, la stagione “comunitaria” lascia spazio a un nuovo capitolo: il banchiere e collezionista d’arte Eduard von der Heydt acquista l’area, fa costruire un elegante hotel in stile Bauhaus e trasforma ascona monte verità in un buen retiro chic per intellettuali e viaggiatori curiosi.
Dopo la sua morte, il complesso passa al Cantone Ticino con un vincolo preciso: Monte Verità dovrà restare per sempre un luogo di cultura, incontri e sperimentazione. Da qui nascono la fondazione, i convegni internazionali, gli eventi e soprattutto il sistema di musei che oggi racconta, pezzo per pezzo, questo laboratorio di utopie.
Cosa vedere oggi: i musei del Monte Verità Ascona
Se ami i luoghi che hanno “strati” di storie, preparati: i musei del Monte Verità Ascona sono un viaggio nel tempo e nelle idee.
Casa Anatta
È il cuore del complesso museale, una casa di legno del 1904 che da sola varrebbe la visita. Ambienti caldi, angoli arrotondati, soffitti a volta: sembra il set di un film d’epoca alternativo. Qui trovi la mostra permanente “Monte Verità. Le mammelle della verità”, ideata dal grande curatore Harald Szeemann nel 1978 e riallestita rispettando la sua visione. Pannelli, foto, documenti, oggetti: è una specie di archivio vivente sulla storia del monte, dalle prime capanne vegetariane alle avanguardie artistiche del secolo scorso.
Casa Selma
Una minuscola capanna “aria-luce” costruita nel 1904: era uno dei dormitori degli originari colonisti, pensata per vivere quasi all’aperto, tra sole e vento. Oggi ospita un filmato coinvolgente proprio su la storia del Monte Verità, utile per orientarsi prima di esplorare il resto del parco.
Casa dei russi
Il nome già racconta un pezzo di passato: qui risiedettero intellettuali e artisti dell’Est Europa. Oggi è spazio per mostre temporanee, che spesso dialogano con i temi della libertà, del corpo, dell’utopia sociale.
Padiglione Elisarion
Qui si entra letteralmente in un altro mondo: lungo le pareti corre “Il chiaro mondo dei beati”, un enorme ciclo di 16 tele dell’artista Elisàr von Kupffer con 84 figure maschili nude immerse in un paradiso fuori dal tempo. Un’opera circolare, immersiva, che racconta i sogni di armonia e bellezza di inizio Novecento meglio di mille saggi di filosofia.
Insieme, questi spazi formano il complesso museale del Monte Verità, riconosciuto a livello svizzero e gestito dalla Fondazione Monte Verità, che organizza anche visite guidate, percorsi nel parco e una vera cerimonia del tè nella piccola casa del tè giapponese immersa nel verde.
La Casa del Té
Immaginate di percorrere un sentiero tra piante di tè rigogliose, di sostare in un padiglione affacciato su un giardino Zen mentre lo sguardo si perde sulle acque scintillanti del lago. Non siete in Giappone, ma nella Casa del Té del Monte Verità.
Si entra nella storica casa Loreley, si conversa sorseggiando infusi pregiati, si scopre l’arte millenaria del tè attraverso vere cerimonie nella Chashitsu, la tradizionale sala da tè giapponese.
L’esperienza della cerimonia – 90 minuti di immersione totale – inizia tra le piantagioni, prosegue nel rituale ancestrale del tè e si conclude con un dialogo aperto con gli esperti. È un viaggio sensoriale e culturale che lascia il segno.
Il negozio offre tutto per ricreare questa magia a casa: utensili autentici e tè selezionati con cura. E con il “salone culturale” sempre attivo, ogni visita può riservare nuove ispirazioni.
Info pratiche: aperto tutto l’anno con orari stagionali. A pagamento cerimonie del tè ogni primo e terzo sabato del mese. Clicca qui per info prezzi e prenotazioni
Passeggiare nel parco: tra capanne, arte contemporanea e vista lago
Tra un museo e l’altro, monte verità ascona si vive soprattutto all’aperto. Il parco è un mix di natura mediterranea e bosco, con palme, magnolie, terrazze erbose e sentieri che si aprono su scorci pazzeschi del Lago Maggiore.
Lungo il cammino incontri le ricostruzioni delle antiche capanne aria-luce, opere d’arte contemporanea, muretti a secco, panchine per contemplare la luce cambiare sul lago. I cartelli raccontano chi ha abitato qui, che danze si sono improvvisate, quali esperimenti di vita si sono accesi e spenti nel giro di pochi anni.
È il posto perfetto per rallentare: puoi salire dal centro di Ascona a piedi (la collina è a circa mezzo chilometro dal borgo storico) oppure arrivare in bus e poi esplorare tutto con calma, magari al tramonto, quando il cielo si tinge di rosa e sembra di essere in un quadro simbolista.
Dormire sul Monte Verità: l’hotel Bauhaus

Se vuoi vivere l’esperienza fino in fondo, puoi scegliere di soggiornare direttamente sul monte. Dal sito ufficiale della fondazione si possono prenotare soggiorni e anche il ristorante. Anzi, per la precisione, Il Monte Verità dispone di 89 posti letto suddivisi in diverse strutture, tutte all’interno del parco della proprietà: l’albergo storico Bauhaus, la Villa Semiramis in stile Art Nouveau, Casa Monescia, Casa Marta, Casa Gioia. L’albergo Bauhaus fu voluto da Eduard von der Heydt negli anni Venti e progettato dall’architetto Emil Fahrenkamp. È appunto un edificio in stile Bauhaus circondato dal parco. Linee pulite, grandi finestre, sale luminose affacciate sul lago: oggi ospita un albergo, un ristorante panoramico e spazi per conferenze, workshop, festival culturali e ritiri di yoga.
È una base ideale anche per esplorare la zona:
- giù in pochi minuti sei nel centro storico di Ascona, tra vicoli, gallerie e ristoranti sul lungolago;
- in barca raggiungi facilmente le Isole di Brissago;
- in treno o bus arrivi a Locarno, alle valli del Ticino o risali il lago verso l’Italia.
Dormire qui significa svegliarsi ogni mattina con una delle viste più belle del Lago Maggiore e, dettaglio non trascurabile, fare colazione dove un tempo si discuteva di anarchia, libertà sessuale e riforma della vita.
Consigli pratici per visitare Monte Verità
Per trasformare la tua visita in un’esperienza davvero memorabile (e instagrammabile):
- Quando andare
Primavera e inizio autunno sono perfetti, con temperature miti e colori pazzeschi. In estate il parco è ombroso e ventilato, ideale per fuggire dal caldo del lago. Controlla sempre sul sito ufficiale gli orari di apertura di hotel e musei, che seguono una stagione precisa. - Biglietti e visite guidate
L’ingresso al complesso museale è a pagamento, ma esistono visite guidate tematiche che valgono ogni franco: in circa un’ora e mezza ti raccontano, camminando, un secolo di esperimenti di vita alternativa. - Rispetto del luogo
Ricorda che sei in un sito culturale e naturale: cammina sui sentieri, rispetta gli spazi museali, abbassa la voce. Monte Verità è ancora oggi un piccolo laboratorio di calma in un mondo che corre.
Perché Monte Verità parla ancora a chi viaggia oggi
Visitare questo luogo significa camminare sopra le tracce di chi, più di un secolo fa, ha avuto il coraggio di cambiare completamente vita. Un po’ come i ragazzi che ora ci stanno provando all’Alpe Pianello. Significa guardare il lago da una collina che è stata, ed è ancora, un magnete per anime curiose: artisti, ricercatori, viaggiatori che cercano qualcosa di più di una semplice bella vista.
È molto bello questo spirito controcorrente che si respira qui attorno al lago. Un pomeriggio tra i musei del Monte Verità Ascona, una passeggiata nel parco e magari una notte nell’hotel Bauhaus sono tutto quello che serve per uscire dalla bolla quotidiana e portarsi a casa – oltre alle foto – una domanda importante: quali sono, oggi, le tue piccole utopie quotidiane?
In inverno, controlla sul sito e sui loro profilo social perchè organizzano iniziative interessanti, lezioni di yoga, percorsi di meditazione anche durante la stagione fredda.
Per info: https://www.monteverita.org/

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003! Lavoro in un’agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare.
Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism.
Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

