Il mio itinerario di 6 giorni in Bretagna

Il mio itinerario di 6 giorni in Bretagna

Quest'anno partirò per un breve viaggio in Bretagna, a Nord della Francia. Una zona che conosco già, perché durante il liceo mi recai in un college lì a studiare francese, a Dinard per la precisione (dove conto di tornare).

La Bretagna l'ho sempre ricordata come uno dei viaggi più belli che ho fatto: con le sue maree sterminate, l'oceano Atlantico che lambisce le coste, le architetture particolari, gli scenari mozzafiato, i fari, le ostriche e le vongole freschissime.

Atmosfere bretoni (credits: Foto di Riccardo Bertolo)

Ai tempi, l'unico lato "negativo" era il meteo: in pieno luglio registrammo al massimo 21 gradi e le piogge erano frequenti. Ma dopo un'estate così torrida, anche questi mi sembrano punti a favore.

Come itinerario in Bretagna stavolta abbiamo scelto alcuni grandi classici (come Saint Malo, uno sconfinamento in Normandia con il Mont Saint Michel, Cancale) ecc...e anche qualche tappa scelta un po' più "a naso", come Paimpol, lasciandoci guidare dalle disponibilità su Booking e anche per scoprire qualcosa di nuovo.

Ovviamente, cercheremo di dare più spazio a borghi e a itinerari che sceglieremo al momento anzichè le città, che ci stressano un po'. Ma alcune le toccheremo lo stesso.

Queste sono le tappe di massima del nostro viaggio in Bretagna che, ahimè, avendo pochi giorni a disposizione, sarà solo di 6 giorni. Ma sono sicura che faremo qualche deviazione e scopriremo qualche sorpresa lungo il tragitto. È stato utile fissarle più che altro per prenotare gli hotel: partendo in alta stagione a cavallo di Ferragosto, il timore era poi di non trovare posto.

D'altronde la Bretagna è così bella e ricca di punti panoramici e borghi con storie caratteristiche che si potrebbe andare anche senza tracciare un itinerario. Mi spiace che non riuscirò questa volta Lorient e Carnac, ma conto di tornarci 🙂

Le foto per questo post ovviamente non essendo ancora partita sono prese da Pixabay e ringrazio i loro autori che segnalo sotto ogni immagine. Ovviamente nei prossimi post e su Instagram (seguitemi su @blondetrotter ) saranno le mie!

Ecco le tappe e il mio itinerario in Bretagna di 6 giorni!

Non ci sarà "solo" Bretagna in questo itinerario: ci saranno anche un tocco di Normandia e un pizzico di Loira. Che ne pensate? Non dimenticate di seguirmi su Instagram per più foto e notizie!

Giorno 1 Da Nantes a Dinan

Il primo giorno arriveremo a Nantes, il "museo a cielo aperto" e capoluogo del dipartimento della Loira Atlantica e della regione dei Paesi della Loira. Situata nella Bretagna storica, ha l'aeroporto ed è molto vicina ai territori bretoni, quindi il posto perfetto per arrivare in aereo.

Non ci fermeremo per adesso a Nantes, ma proseguiremo, dopo aver noleggiato un'auto, verso Dinan, gioiello della Côtes d’Armor. Si tratta di un borgo medioevale molto pittoresco e romantico, ad appena un paio d'ore scarse da Nantes. Sarà il nostro avamposto per spostarci poi verso la costa atlantica.

Ci rilasseremo visitando il castello, la torre dell'orologio il centro storico con le sue oltre 115 case medioevali a graticcio, una passeggiata sul fiume Rance che attraversa la città, un giro al porto per l'aperitivo, che pare sia il quartiere più vivace.

Qui pernotteremo la prima notte.

Giorno 2 Verso Cancale e Mont Saint Michel

Mont Saint Michel

Questa è una tappa tra quelle che mi sono più care: perché visiterò Cancale, la "capitale delle ostriche" per la prima volta, e perchè tornerò a Mont Saint Michel. È questo lo "sconfinamento" in Normandia di cui parlavo. Non ho dubbi che troveremo molti altri turisti ma è comunque sempre un luogo magico e unico.

Mont Saint Michel

Mont Saint Michel con la sua baia sono Patrimonio Unesco dal 1979.

La sua caratteristica più famosa è che questo magnifico borgo medioevale si innalza su un isolotto roccioso circondato da una spettacolare baia, teatro delle più incredibili maree dell’Europa continentale che per alcune ore, in certe condizioni, trasformano Monta Saint Michel in un'isola. Siccità e surriscaldamento climatico permettendo...

Ma Mont Saint Michel si trova in Bretagna o in Normandia?

Bella domanda. Allora. A segnare il confine tra Bretagna e Normandia è un fiume, il Couesnon e qui si vede il suo estuario. Era proprio questo fiume a fungere da confine fra le due regioni. E ha posto Mont-Saint-Michel proprio in Normandia. Questo però non impedisce alla baia di essere in Bretagna.Oggi il confine si trova appena quattro chilometri più a ovest del fiume.

Insomma, si trova a cavallo ma fondamentalmente è ritenuto in Bretagna, tanto che la destinazione è trattata sul portale turistico della Bretagna e non della Normandia.

Cancale

Cancale è un delizioso borgo "con vista" mare e Mont Saint Michel, visto che è vicino. Pernotteremo qui, e sicuramente degusteremo le ostriche. Il paese è un importante e noto produttore. Le ostricolture si vedono sul mare di fronte al borgo di casette di pietra. Qui c'è anche il mercato delle ostriche, dove poterle gustare quasi "dal produttore al consumatore" a ottimi prezzi pare, magari accompagnate da del buon sidro bretone!

Cancale è stata eletta anche “Site Remarquable du Goût” (importante sito del gusto) proprio per questa particolarità.

Giorno 3 e 4 Costeggiando l'Oceano, da Saint Malo a Ile de Brehat

Saint Malo

Il giorno successivo ci sposteremo ancora per visitare la città fortificata di Saint Malo, città in passato indipendente e legata a storie di corsari, che domina il mare burrascoso. Una delle tappe più famose (e più turistiche) di un viaggio in Bretagna ma immancabile. Anche solo per prendere una galette bretonne in centro, vedere il faro e la Casa del Corsaro.

Paimpol

Il porto di Paimpol, foto di Foto di Christelle PRIEUR da Pixabay

Per due notti poi saremo di base a Paimpol che ci apre molte possibilità di luoghi da scoprire. Se riusciremo, visiteremo Ile de Bréhat e senza dubbio quella parte di costa selvaggia. Senza dubbio degusteremo del pescato locale, di cui la località è famosa nel mondo. Qui viene prodotta ed è molto rinomata anche un'ostrica locale, l’ostrica paimpolaise, specialità della città.

Una curiosità: ogni due anni, a Paimpol, si tiene il Festival del canto del marinaio a cui partecipano oltre 130mila persone! Le banchine del porto si trasformano in un oceano festoso e allegro, con imbarcazioni tradizionali e musica di tutto il mondo. La prossima edizione si terrà dal 4 al 6 agosto 2023

Dinard

La costa di Dinard Foto di jacqueline macou da Pixabay

A Dinard ho passato quasi un mese 30 anni fa, con le vacanze studio per imparare il francese. Qui conobbi alcune persone che sono mie amiche ancora oggi. Delle connessioni e dei momenti stupendi. Dinard anche è stupenda: il centro storico caratteristico ma soprattutto la costa: con le sue maree sterminate che fanno poggiare le barche sulla sabbia quando è bassa marea e che ti annaffiano quando sale velocemente e non te lo aspetti. La spiaggia è immensa, paradiso per sport d'acqua ma non aspettatevi Rimini né temperature per fare il bagno tutto il giorno...almeno 30 anni fa. Vedremo adesso col cambiamento climatico cosa è cambiato....

La Passeggiata del Chiaro di Luna di Dinard è un itinerario davvero magnifico che costeggia l'oceano e le ville della Belle Epoque affacciate sul mare.

Giorno 5, verso Rennes

Dopo questi due giorni ci sposteremo nella "capitale della Bretagna, Rennes. Questa cittadina è chiamata Porta della Bretagna e non si può non visitarla visitando la regione!

Rennes

Una cittadina dall'anima "hippy chic" dicono le guide. E questo aspetto mi ispira molto! Non mancano le case a graticcio del XV secolo e quelle più recenti, con le facciate verticali. Belle e vivaci, con i loro bar e le loro terrazze all’aperto, la rue Saint-Sauveur, la rue du Chapitre, la Place du Champ-Jacquet, la rue Saint-Michel Più solenne e luminoso, il Palais du Parlement segna l’arrivo dell’arte reale nel XVII secolo. Questo magnifico edificio è stato ricostruito dopo il terribile incendio del 1994. La Grand’Chambre ne è il capolavoro. Il Marché des Lices, uno dei mercati più belli di Francia

Giorno 6, verso Nantes e l'aeroporto

Sono
Sono curiose e fiabesche le machines de l’Île di Nantes, parte di un progetto ideato da François Delarozière e Pierre Orefice. Strutture meccaniche mobili di enormi dimensioni, che rievocano i mondi magici di Jules Verne. Al momento è stato costruito ed è in funzione il Grand Éléphant (alto 12 metri: utilizza un motore ibrido e  può portare fino a 50 persone) e  il Carrousel des Mondes Marins (una giostra stile ‘800 su più livelli, a tema marino).
Foto di Christel SAGNIEZ da Pixabay

Abbiamo preso un aereo di sera così avremo il giorno per vedere qualcosa in più. Dipenderà molto dal tempo metereologico il nostro itinerario dell'ultimo giorno in Bretagna.

Le saline di Guerande

Le saline di Guerande Foto di Sophie ML da Pixabay

Potremmo deviare scendendo verso Nantes e vedere le saline di Guerande. Una località famosa per la produzione del sale (un'attività che caratterizza la Bretagna). I suoi bastioni, la cinta muraria, i tetti di ardesia delle antiche case caratterizzano questa località di origine celtica.

Verso Nantes

Oppure il borgo di Clisson, in quella parte di Francia, la Loira Atlantica, soprannominata la "Toscana francese" per i suoi vigneti

Poi ci dirigeremo a Nantes, un vero e proprio museo a cielo aperto prima di recarci a consegnare l'auto e poi in aeroporto per tornare nel bel lago Maggiore 🙂

Che ne pensate?

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003! Lavoro in un'agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. <em>Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.</em>

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