Il furgoncino Volkswagen è andato in pensione: ha fatto viaggiare generazioni di hippie

Appassionati del mood hippie anni Sessanta e Settanta? Chissà quanti di voi avranno sospirato con un po’ di delusione alla notizia che il mitico Kombi della Volkswagen è andato in pensione.

Il mezzo di trasporto che ha portato sulle ali della libertà e della psichedelia generazioni di figli dei fiori è arrivato alla sua stagione finale.

Il Kombi, o Bulli che dir si voglia, ha trasportato band in concerto, famiglie in vacanza, i lavoratori, e soprattutto tantissimi surfer e hippie. Dopo 64 anni di onorata carriera l’ultimo esemplare uscirà il 31 dicembre dalla filiale brasiliana della casa di Wolfsburg, dove è ancora in produzione lo storico mezzo, dal 1957.

E così per celebrare lo storico mezzo la casa produttrice ha deciso di lanciare il Kombi Last Edition, una serie ancora fedele all’originale, nella versione lanciata nel 1967, con il motore 1.4 che può essere alimentato a benzina o etanolo.

Peccato verrà prodotto in soli 600 esemplari in edizione limitata che saranno riservati esclusivamente al mercato brasiliano e che costa circa 27.600 euro.

L'ultimo T2 Kombi è uscito dallo stabilimento brasiliano alla fine del 2013, obbligato ad andare in pensione dalla nuova normativa brasiliana che impone a tutti i veicoli nuovi di fabbrica di essere dotati dal 2014 di ABS e di almeno due airbag frontali, tecnologie a cui il pulmino Volkswagen non è stato in grado di adeguarsi.

Inizialmente la casa tedesca aveva annunciato che dal 2015 la casa tedesca avrebbe cominciato a produrre il nuovo furgoncino Volkswagen. Ma, visto forse anche il precedente  con il New Beetle, che doveva essere il successore del mitico Maggiolone, sembra che poi abbia fatto marcia indietro e annunciato che il Bulli non sarà sostituito.

D’altronde ci sono mezzi inimitabili punto e basta.

 

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista da oltre dieci anni, lavoro in un'agenzia di comunicazione in ambito food e scrivo di viaggi e cibo per diverse testate online. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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