Giornata Internazionale della Montagna: 5 tips di Wiko per fotografare la natura

Giornata Internazionale della Montagna: 5 tips di Wiko per fotografare la natura

L’11 dicembre si celebra la Giornata Internazionale della Montagna e Wiko, il brand di telefonia franco-cinese, ci regala alcuni consigli utili per fotografare la natura con lo smartphone coinvolgendo anche Federica Micoli, nota sui social e su Instagram come Closette, lifestyle influencer e content creator d’Italia che fa delle foto spettacolari, come potete vedere qui sotto.

Estremamente riconoscibile per i suoi scatti, ricchi di dettagli, calore, profumi e sapori, Federica ama più di ogni altra cosa staccare dai ritmi della città per raggiungere le montagne e rigenerarsi. E anche io 🙂

E così, con una endorser del genere, i consigli di Wiko vanno da sé.

Fotografare la natura con lo smartphone

  1. La cornice è tutto! Che siano le stesse montagne, degli alberi innevati posti sul lato, delle nuvole bianche nella parte alta, è sempre fondamentale riprodurre nello scatto una cornice che possa inquadrare e delimitare il paesaggio montano.
  2. L’illuminazione è il fattore più determinante e difficile da prevedere, specie in montagna, quando le condizioni climatiche possono subire dei repentini cambi. Federica suggerisce di scattare nelle prime ore del mattino e nell’ora d’oro del pomeriggio, quando la luce è calda e le cime si colorano di tonalità inaspettate.
  3. Includere uno o più soggetti in una foto è un consiglio alla portata di tutti per mettere in evidenza quanto maestoso possa essere il massiccio che si ha sullo sfondo. Inoltre, introdurre un soggetto nella foto, “riscalda” lo scatto stesso, invitando lo spettatore (o il curioso su Instagram) a entrare nella foto e a sentirsi un po’ parte di essa.
  4. La magia degli specchi d’acqua. Federica è sempre alla ricerca di fiumi, laghetti o semplicemente di pozze d’acqua da usare come specchio. L’effetto magico e di forte impatto è assicurato!
  5. Giocare con le geometrie. Le simmetrie tra le cime, le ortogonalità tra nuvole e montagne, così come tutti gli effetti geometrici nascosti in un paesaggio montano aggiungono quel carattere in più e quel guizzo creativo alla foto, pronta per essere condivisa e invasa di like.

Ora non resta che mettersi alla prova, scegliere una catena montuosa, mettersi ai suoi piedi e scattare.

Sicuramente con una macchina fotografica professionale i risultati saranno più accurati, i colori più bilanciati, la saturazione tenuta sotto controllo, ma un moderno smartphone con un buon comparto fotografico, come il View3 Pro di Wiko, dotato di tripla fotocamera con obiettivo ultra-grandangolare, può già essere un prezioso alleato per esercitarsi e alimentare il feed dei #mountainlovers.

I miei consigli per fotografare la natura

Non "pasticciate" troppo le immagini. A mio parere, soprattutto se si ama la natura e i suoi paesaggi, troppo editing può sfalsare la bellezza di un luogo. Ma anche troppo poco!

L'Hdr secondo me è una opzione da usare con moltissima moderazione, e non se c'è molto cielo, perchè lo fa sembrare subito troppo artefatto. Si può giocare su luce, contratto e aggiungere alcuni toni colore o preset per dare più poesia alla foto. A questo proposito uso Lightroom o Vsco, molto valide. Ma anche con Snapseed, che è gratuita, avete tutto l'occorrente per migliorare lo scatto senza stravolgerlo. Un bell'esempio di foto editate ma non troppo artefatte sono proprio quelle di Closette: con uno stile caldo ma mai eccessivo a mio parere.

Se il cielo è troppo plumbeo e volete divertirvi con un po' di editing, mi piace molto l'app QuickShot: permette di cambiare i cieli e ogni tanto è un'opzione molto utile (a meno che la usiate con parsimonia e non certo per mettere l'aurora boreale a Milano!)

Qui invece vi parlo un po' di macchine digitali interessanti con cui fare foto

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista da oltre dieci anni, lavoro in un'agenzia di comunicazione in ambito food e scrivo di viaggi e cibo per diverse testate online. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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