E’ stato un post di Nunzia Cillo sul suo entrophia.it (lo vedete appena qua sotto) a convincermi che nel mio blog avrei proprio dovuto parlare del kintsugi, e di quanto questa pratica giapponese potrebbe essere utile alle nostre vite e a rielaborare le sofferenze passate.Eccolo qua: Kintsugi: prendersi cura dei tagli e del dolore Il kintsugi, …
Il Sarong (o patung) è uno dei pezzi tradizionali dell‘abbigliamento tipico thailandese. Si tratta di una sorta di “pareo” ( ma non sono assolutamente la stessa cosa! Anche se volendo poi ti spiego come usarlo anche così) di tessuto artigianale, solitamente seta, che viene avvolto attorno alla vita come se fosse una gonna lunga e a cui vengono abbinate particolari giacche o magliette nello stesso tessuto.
Ecco un video che vi spiega come legarlo alla maniera tradizionale thai.
Un souvenir imperdibile che può essere usato non solo come gonna ma anche come mezzo di emergenza per coprirsi prima di entrare in un tempio, come pareo in spiaggia, come maxi scialle.
Il sarong è un must-have da mettere in valigia se ami viaggiare leggera, creativa e chic. Indossato in Asia, in Polinesia, in Africa e in tante culture diverse, il sarong è l’accessorio che ti salva al mare, in città e persino a cena.
Se ti stai chiedendo come indossare il sarong in modo trendy e versatile, qui trovi tutte le idee pratiche per trasformarlo in outfit da spiaggia e non solo.
Cos’è il sarong
Il sarong è un telo rettangolare di stoffa leggera, spesso in cotone o seta, con fantasie colorate o motivi etnici. Viene usato come pareo, gonna, vestito o persino turbante. È nato come capo tradizionale in Indonesia, ma oggi è un accessorio fashion globale.
Come indossare il sarong in spiaggia
Gonna pareo annodata sul fianco: il classico senza tempo, perfetto sopra il bikini.
Mini-dress a nodo sul collo: avvolgi il sarong attorno al busto, annoda le estremità dietro al collo ed ecco un abito leggero.
Top crop e gonna coordinata: piega il sarong a triangolo e annodalo come top, poi indossane un secondo come gonna.
Come indossare il sarong in città
Il bello del sarong è che non è solo per il mare. Puoi usarlo anche nei tuoi outfit da viaggio:
Gonna lunga con cintura: abbinala a una camicia bianca e sandali bassi per un look da mercato locale.
Kimono leggero: basta aprirlo e annodare due lembi davanti per un effetto cardigan.
Scialle o coprispalle: perfetto nelle sere d’estate o nei paesi dove è richiesto coprirsi per entrare nei templi.
Sarong come accessorio
Il sarong non è solo abbigliamento: puoi trasformarlo in un accessorio multiuso:
Turbante per capelli (ideale nei giorni di mare).
Telo da picnic o yoga in spiaggia.
Borsa improvvisata: annoda le estremità e hai una tote bag d’emergenza.
Perché portare sempre un sarong in viaggio
È leggero e occupa poco spazio.
Sostituisce più capi e accessori, quindi ti fa risparmiare spazio in valigia.
Ti aiuta a rispettare i codici culturali locali.
È super instagrammabile: ogni foto acquista vibrazioni boho chic!
Idee di stile in viaggio
Abbina il tuo sarong con:
Gioielli minimal in oro per trasformare il sarong in un outfit da aperitivo o per una mostra d’arte.
Top crochet e bucket hat per un look anni ‘90 rivisitato.
Sneakers chunky e occhiali da sole cat-eye per urban vibes.
Di recente, per TTG Italia, uno dei giornali per cui collaboro, mi è capitato di fare un viaggio in Islanda (a breve uscirà il reportage su tappe ed esperienze da provare).
Tra le cose che però non ho scritto, c’è un particolare buffo della vita sull’isola durante la stagione invernale, soprattutto nei pressi di zone come le cascate. Neve e territori bianchi sterminati (un po’ come il mio frigorifero quando dimentico di fare la spesa…) nascondono un’insidia che può essere terribilmente affascinante, a volte pericolosa anche, e in certi casi decisamente buffa: il ghiaccio!
Due fasi dell’evoluzione dell’Uomo
In Islanda le auto durante la stagione fredda hanno l’obbligo di circolare con le ruote chiodate: le vedi sfrecciare per la Ring Road anche sui tratti gelati come se fossero su una normale strada in primavera.
La situazione si complica quando scendi dall’auto e magari devi raggiungere qualche posto: in questo caso, ti devi attrezzare a camminare sul ghiaccio, pratica che durante un viaggio in Islanda perfezionerai a livelli insperati!
Ogni spigolo o cumulo di neve diventeranno il tuo appiglio di fortuna salvatore, ogni panorama la distrazione traditrice che potrebbe farti cascare sedere a terra in un attimo..(in questo caso, dissimula, fingi di avere tutto sotto controllo e cerca di rallentare l’impatto col suolo gelido tentando movimenti in slow motion cercando appigli che attutiscano la caduta come puoi…)
“Vai avanti almeno tu, non preoccuparti per me, lasciami qua..salvatiiii!!!
C’è chi striscia, chi ci rinuncia prima di provare e decide di procedere sedere a terra per tutto il tragitto, chi gattona come un bimbo, chi si prende per mano e avanza ridendo, chi riesce per puro caso e chi assicura di avere una tecnica ben precisa.
Come fare a non cadere non ho ancora capito se sia più questione di tecnica o di “culo”, ma in generale nella vita non l’ho ancora capito.
E niente ecco le foto più buffe di persone che in qualche modo hanno provato a camminare sul ghiaccio durante una tappa a una delle cascate più famose d’Islanda, la cascata Skógafoss, nel sud dell’isola, presso la località Skógar.
“seduta panoramica”
In inverno qui sarete quasi sicuri di due cose: se c’è il sole, che ammirerete degli arcobaleni meravigliosi (questi anche d’estate, mentre attorno alla cascata la natura si colora di verde intenso) e, se fa molto freddo, che dovrete fare i conti con una lunga camminata sul ghiaccio!
Ehi ma è divertente!
Ci sono molte cascate in Islanda, ma questa è la mia preferita: fa un salto spettacolare di 62 metri e ti rimette a posto con il mondo (nel senso che hai ben chiaro che non sei nulla, sei solo un puntino nell’universo) e ad essa è collegata una leggenda.
Ah, dovete sapere che se amate le storie, le saghe e le leggende, l’Islanda ne è ricca.
Alla grandiosa Skógafoss, pare che sia attribuito anche un potere magico: si dice che chiunque si bagni nelle sue acque, possa ritrovare un oggetto che aveva perso e che aveva cercato a lungo.
Un buon motivo per tornare in Islanda anche in estate.
E adesso godetevi la carrellata di foto “turisti coraggiosi” che si cimentano nel camminare sul ghiaccio senza cadere rovinosamente.
Caute e Rassegnate
Come nella vita. ciascuno affronta le avversità con il suo stile e con più o meno fiducia.
E a volte, come il nostro compagno di viaggio Roberto, anche con un po’ di incoscienza, che gli ha fatto fare più strada di tutti gli altri…almeno sul ghiaccio!
Ah, se volete vedere belle foto sull’Islanda su Instagram, seguite l’hashtag #beicelandic, ci sono anche molte foto nostre.
Un tour operator che consiglio per il viaggio in Islanda invece è Giver Viaggi e Crociere, che ci ha accompagnato la nostra “compagnia dell’anello” nell’avventura: viaggiare si, ma con consapevolezza, a stretto contatto con la realtà e il rispetto dei luoghi.
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