Zelata: pipistrelli sotto sfratto :-(

accipicchia, e adesso come torno a casa?

Oggi vi segnalo un’iniziativa che sta facendo il giro di Facebook e riguarda due tematiche a cui questo blog è molto vicino: paesi e animali. Infatti parleremo dei pipistrelli di Zelata e di come aiutarli
Andiamo a Bereguardo, in provincia di Pavia, un bel comune di neanche 3000 abitanti nel Pavese occidentale. Siamo in Lomellina, e questo borgo offre per la bella stagione un sacco di sagre e mercatini interessanti. C’è il mercatino ogni prima domenica del mese nel castello, e la terza domenica di aprile ci sarà la Festa di Primavera.
Il comune di Bereguardo realizza anche numerose sagre e ha anche un palio. Ma tra gli amanti della natura, questo paese è conosciuto per un'altra caratteristica: qui c’è la più grande colonia di pipistrelli d’Europa a Zelata, una frazione.

Che meraviglia! Direte voi. Eggià.
Peccato che all’amministrazione è venuta la “brillante” idea di murare la grotta dei nostri amici pipistrelli.
E così, quanto questa primavera i duemila pipistrelli cercheranno di tornare al loro nido, troveranno chiuso l’accesso.
Per farvi un’idea di cosa stiamo parlando, vi dico subito che in media le altre colonie di pipistrelli sono di circa 500 esemplari, e che questa ne conta appunto circa duemila. La specie è il Vespertilio smarginato (Myotis emarginatus), a rischio estinzione, ed è stata scoperta dai tecnici del Parco del Ticino la scorsa estate.

Cito dal quotidiano locale La provincia Pavese, in un articolo del 6 febbraio scorso a firma di Anna Ghezzi:

“Durante i lavori di sistemazione della grotta donata alla parrocchia della Beata Vergine del Monte Carmelo e San Giuseppe dalla prima «miracolata» di Lourdes, Maddalena Carini, il mese scorso è stata murata l'intercapedine che li ospitava. Nella piccola frazione alcuni sono indignati. Ma c'è anche chi esulta: «Finalmente se ne sono andati», dice una signora davanti alla chiesa.”

la cappella e grotta dei pipistrelli di Zelata

Bene: noi non vogliamo che i pipistrelli perdano il loro nido, e per questo vi diffondo un appello che sta girando su Facebook e che vi invito a condividere e a partecipar: in sostanza, si tratta di mandare una mail al sindaco di Bereguardo per chiedergli di riaprire il rifugio della colonia.

Eccovi le indicazioni

indirizzo:segreteria@comune.bereguardo.pv.it
oggetto: Riaprite il rifugio della colonia di pipistrelli della Zelata!
testo: Egregio Sindaco di Bereguardo,
le scrivo a proposito alla più grande colonia di vespertilio smarginato conosciuta in Europa che fino alla passata stagione il territorio del suo Comune ha avuto la fortuna di ospitare all’interno di una piccola cavità artificiale. Grazie ad alcuni articoli di stampa nazionale sono venuto a conoscenza del fatto che si sta impedendo il ritorno degli animali al loro sito di riproduzione.
In virtù del concetto di sostenibilità ambientale che dovrebbe guidare ogni scelta politica, le chiedo di rivalutare la decisione di murare l’entrata della cavità. Considerando inoltre il servizio gratuito che i pipistrelli svolgono nel controllo biologico degli insetti e l’infruttuosa spesa di migliaia di euro per trattamenti insetticidi altamente tossici ritengo che quella di “sfrattare” una così numerosa colonia possa rivelarsi una scelta poco saggia.
Convinto della possibilità di trovare una soluzione adeguata, le porgo distinti saluti.

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista da oltre dieci anni, lavoro in un'agenzia di comunicazione in ambito food e scrivo di viaggi e cibo per diverse testate online. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

2 thoughts on “Zelata: pipistrelli sotto sfratto :-(

  1. E' una vergogna! Il sentimento religioso non dovrebbe rivolgersi in primo luogo agli esseri viventi, create da Dio come noi, e non alle pietre? Quando Dio mandò il diluvio sulla Terra disse a Mosé di salvare gli animali, non i templi!!!!

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