Passeggiata al Sentiero delle Sculture di legno a Cerro di Caldana

Passeggiata al Sentiero delle Sculture di legno a Cerro di Caldana

“Non puoi vivere una favola se ti manca il coraggio di entrare nel bosco” è l'avviso al visitatore che si addentra nel bosco nei pressi di Cerro di Caldana, villaggio di casette in pietra circondato da boschi, frazione di Coquio Trevisago. Siamo nel parco del Campo dei Fiori e da qui partono innumerevoli sentieri.

Questo è il curioso cartello di legno lungo il Sentiero n17, e qui inizia la favola che accompagna le famiglie  e gli escursionisti diretti al Forte di Orino.

Si tratta delle Sentiero delle Sculture di legno a opera di Sergio Terni, artista locale con la passione per la scultura del legno che ha coltivato e approfondito in vari corsi con esperti in diverse regioni.

Il Sentiero delle Sculture

Il benvenuto lungo il sentiero

Creature del bosco si mescolano a creature magiche o della tradizione popolare per una decina di statue lungo la passeggiata. Un “museo a cielo aperto” vivo, dove tornare ciclicamente e magari notare una scultura che ci si era persi, una in più o un particolare aggiuntivo.

Il lavoro di Terni non è solo bello esteticamente ma anche rispettoso del bosco e della natura circostanti e anche della burocrazia, cosa forse ancora più complicata.

Le piante che diventeranno sculture lignee sono tutte alberi morti, soprattutto castagni, il materiale migliore come resa in questo caso. Per ogni pianta sono stati inoltre chiesti permessi ai proprietari dei fondi e al Parco del Campo dei Fiori. 

Le sculture sono disposte lungo il primo tratto del sentiero che dal piccolo borgo entra nel bosco per arrivare poi fino al Forte di Orino. È la parte più semplice della camminata, adatta quindi anche a famiglie, per la maggior parte su terreno pianeggiante. 

Si entra nella favola dopo la “pergamena” che invita ad addentrarsi nel bosco e la “benedizione” del Guardiano. E poi via alla scoperta di streghe, gnomi, elfi, divinità leggendarie, ma anche animaletti del bosco come scoiattoli, ragni, persino una vipera intagliata che emerge dalle pietre. Una camminata che si trasforma in gioco per individuare più statue possibili e che affascina bimbi ma anche gli adulti che li accompagnano.

Come arrivare

Per arrivare al Sentiero delle Sculture di Cerro di Caldana impostare su Google Maps "Sentiero delle Sculture": è il modo più semplice e il punto di arrivo è proprio un comodo parcheggio vicino alla chiesetta dove lasciare l'auto per addentrarsi prima nel villaggio e poi nel bosco.

La mappa la trovate qui:

Il Comune è quello di Coquio Trevisago e la frazione è Cerro di Caldana. Potete impostare anche la località semplicemente, è molto piccola e raggiungerete facilmente il bosco.

Lasciando il parcheggio vicino alla chiesetta sulla sinistra, addentratevi nel paesino tenendo la strada che va a sinistra. Dopo pochi passi comincerete a trovare i cartelli con la segnaletica per il Forte di Orino e il Sentiero delle Sculture. La strada svolta a sinistra e comincia a diventare sterrata, costeggia campi e poche case di pietra e poi entra nel bosco.

Qui c'è una deviazione: procedendo dritto si va a Orino paese mentre girando a destra e prendendo una piccola salita, si procede verso il Forte di Orino e il Sentiero delle Sculture.

Dopo poco troverete la prima scultura, la "pergamena" in legno che vi invita ad addentrarvi nel bosco, e da li il Guardiano, lo Scoiattolo, La Strega, lo Gnomo e tanti altri protagonisti lungo il sentiero.

La camminata è semplice e adatta anche a famiglie con bimbi: si tratta di 2,6 km in rettilineo, su strada sterrata e circa 110 m di dislivello.

Dall'ultima scultura (l'Elfo del Fungo) si può scegliere se tornare indietro, girare a destra e compiere un percorso ad anello che porta a Caldana e poi di Nuovo a Cerro, molto bello, oppure proseguire verso il forte di Orino se il tempo lo permette, che è la variante più impegnativa, solo per chi è abituato a fare trekking e con abbigliamento adatto. 

L'Elfo del Fungo è l'ultima (per ora) scultura del sentiero

Rispetto per il bosco e i locali

Come ogni viaggio, l’importante non è la meta ma il percorso, alla scoperta delle sculture lignee di Terni e delle loro storie, una delle quali dedicata a personaggi mitologici come la Dea Berta, protettrice della vegetazione, tratta da un’antica leggenda celtica.

Le sculture lignee di Terni abbelliscono anche alcuni dettagli del borgo di Cerro di Caldana: un pugno di casette attorno a una chiesa che merita di essere scoperto ma, proprio come fa Terni con le sue sculture, “con rispetto”. Un piccolo paese non è in grado di ospitare assembramenti eccessivi, soprattutto in questo periodo.

L’ideale è frequentarlo rispettando spazi e silenzi, parcheggiando le auto nei parcheggi autorizzati e non lungo le strade già strette intralciando il traffico degli abitanti locali.

Si può anche lasciare l’auto a Caldana, e non a Cerro, dove c’è un parcheggio un po’ più ampio, e raggiungere da li il sentiero che poi porta alle sculture di legno nel bosco.

Per saperne di più: https://www.varesefocus.it/vf/dx/La-favola-del-bosco-04-Jul-19

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista da oltre 20 anni (dal lontano 2003!) lavoro in un'agenzia di comunicazione in ambito food e scrivo di viaggi e agroalimentare. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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