“Non uscire con una ragazza che viaggia”: un manifesto per viaggiatrici libere

“Non uscire con una ragazza che viaggia” è il pensiero virale di Adi, una insegnante di yoga che in questi giorni sta facendo il giro dei social network e del web in generale. E non è strano capirne il motivo..

Tradotto già in un sacco di lingue, credo sia un testo in cui una grossa fetta di noi si riconosce (io, però la pelle a buchi quella no eh! Basta usare i prodotti travel size giusti 😉 ) e un’altra parte invece vorrebbe riconoscersi. Non lo trovo stereotipato, lo trovo autentico e sentito. Quello che trovo spesso stereotipato è un paradigma di vita (studio-lavoro-coppietta-matrimonio-figli) che non deve essere per forza il fine ultimo di ciascuno di noi.

L’insegnante di yoga in questa riflessione tributa un plauso all’indipendenza e alla libertà femminile. A me ha fatto pensare a un nutrito gruppi di colleghe, conosciute in giro per il mondo, giornaliste o fotografe di viaggio ma soprattutto grandi donne che poi sono diventate amiche.
Con alcune non si siamo viste mai a casa dell’una o dell’altra ma era un’abitudine incontrarci da una parte all’altra del globo: addosso hanno orecchini presi in Marocco, abitini comprati per 5 euro in Thailandia e gadget di viaggio delle compagnie aeree più variegate... (ripeto, nessuna di loro però ha la faccia a buchi, anzi, sono tutte bellissime ^.^ )

Essere in viaggio e fare la giornalista sono due delle cose più belle che mi sono capitate nella vita, con tutte le fatiche che ne derivano, e quindi è bello leggere pensieri che riflettono uno stile di vita, instabile forse, incerto e tutto quello che volete, ma libero.

Io ho scoperto il testo tradotto su alcuni blog che lo hanno riportato oggi, e precisamente da Mondo Aeroporto. So che Google non ama i contenuti duplicati, ma questo testo è talmente bello che non posso farne a meno di inserirlo anche qui, voglio che queste parole entrino a fare parte del blog, e diventino una sorta di manifesto, di promemoria, di incoraggiamento, per tutte le donne viaggiatrici e indipendenti che ci sono nel mondo (e che spero di incontrare, in viaggio).

"Non uscire con una ragazza che viaggia"

Lei è quella coi capelli scompigliati, trascurati e stinti dal sole. La sua pelle è molto diversa da com’era prima. Non esattamente baciata dal sole. E’ bruciata e con i segni dell’abbronzatura, cicatrici e punture qui e lì. Ma per ogni segno sulla sua pelle ha un’avvincente storia da raccontare.

Non uscire con una ragazza che viaggia. E’ difficile da compiacere. Il solito appuntamento cena-film al centro commerciale l’annoierà a morte. La sua anima brama nuove esperienze ed avventure. Non sarà affatto scioccata dalla tua nuova macchina o dal tuo orologio. Preferirebbe scalare una montagna o lanciarsi da un aereo piuttosto che sentirti parlare di questo.

Non uscire con una ragazza che viaggia perché insisterà per farti prenotare un volo ogni volta che una compagnia aerea mette i saldi. Non andrà mai a ballare al Republiq. E non pagherà mai 100 euro per Avicii perché sa che un weekend di festa sarà equivalente più o meno ad una settimana di viaggio in un molto più entusiasmante posto lontano.

Molto probabilmente non ha un lavoro stabile oppure sta sognando di lasciarlo. Non vuole certo farsi un didietro così per il sogno di un altro. Lei ha il suo sogno e ci sta lavorando. E’ una freelancer. Fa soldi disegnando, scrivendo, facendo foto o qualcosa per cui c’è bisogno di creatività ed immaginazione. Non le far perdere tempo parlandole del tuo noioso lavoro.

Non uscire con una ragazza che viaggia. Potrebbe aver sprecato la sua laurea e cambiato completamente carriera. Adesso è un’istruttrice di  immersioni o un’insegnante di yoga. Non sa quando avrà la prossima paga, ma non lavora tutto il giorno come un robot, esce e prende quello che la vita le offre, e ti sfida a fare lo stesso.

Non uscire con una ragazza che viaggia perché lei ha scelto una vita di incertezza. Non ha un programma né un indirizzo fisso. Segue la corrente e va dove la porta il cuore. Balla al ritmo del suo stesso tamburo. Non ha un orologio. I suoi giorni sono scanditi dal sole e dalla luna. Quando sentirà il richiamo delle onde, la vita si fermerà e ignorerà tutto e tutti per un momento. Ma allo stesso tempo,  ha imparato che fare surf non è la cosa più importante nella vita.

Non uscire con una ragazza che viaggia perché lei tende a parlare sinceramente. Non cercherà mai di fare una buona impressione sui tuoi genitori o i tuoi amici. E’ rispettosa ma non le fa affatto paura intavolare una discussione su problemi globali e responsabilità sociali.

Lei non avrà mai bisogno di te. Sa come montare una tenda e avvitarne le alette senza il tuo aiuto. Cucina bene e non avrà mai bisogno che le paghi un pasto. E’ autonoma, e non le importerà se viaggi con lei o meno. Si dimenticherà di farti sapere quando è arrivata a destinazione. E’ troppo impegnata a vivere il presente. Parla agli sconosciuti. Conoscerà tante persone interessanti che la pensano come lei da tutto il mondo e che condividono le sue stesse passioni e i suoi stessi sogni. Con te si annoierà.

Quindi non uscire con una ragazza che viaggi a meno che tu non riesca a tenere il suo passo. E se senza volerlo te ne innamori, non ti azzardare a trattenerla.  Lasciala andare.

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003!, lavoro in un'agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

5 thoughts on ““Non uscire con una ragazza che viaggia”: un manifesto per viaggiatrici libere

    1. hai fatto benissimo! E ADORO il tuo blog!!! A breve parto con una serie di post su cosmetici travel size, attendo il tuo parere! E, hai ragione, il concetto di pile abbinato a divertimento anche per me è difficile da mandar giù ^.^ ma abbinato in modo giusto può fare country dai 😉

      1. ma grazie!!!! mi piace moltissimo anche il tuo!!! allora aspetto l’articolo, che lo sappiamo che l’aereo disidrata e solo quella Adi pare fregarsene allegramente… beata lei!

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