Liebster award: essere piccoli e pensare in grande

Il Liebster award è un riconoscimento nato in Germania per valorizzare i blog con meno di 200 followers..In realtà abbiamo superato il limite già da un po' di tempo, ma comunque siamo ancora piccoli, e poi lo spirito è valorizzare e diffondere una serie di belle realtà web che non hanno ancora numeri (e, purtroppo o per fortuna, ritmi e tematiche) da portaloni giganti. Insomma il Liebster award rispecchia la filosofia di Va' a quel Paese per i viaggi: andare a curiosare tra le piccole realtà, con spirito glocal, per allargare lo sguardo e l'ispirazione.

Le "regole" del Liebster award:
- Ringraziare e rilinkare il blogger che ha presentato la candidatura;
- Rispondere alle 10 domande di chi ti ha nominato
- Nominare altri 10 blog con meno di 200 followers (più o meno....)
- Proporre ai candidati 10 domande;
- Comunicare ai blogger la loro nomina

La cosa più bella è essere stata nominata per il Liebster award da una vera viaggiatrice che per me è da sempre un esempio, di positività e professionalità, sempre con il sorriso garbato sul volto, Alessandra di Viaggiale. Rispondo quindi volentieri alle domande che mi sono state rivolte e, in pieno spirito del riconoscimento, provvedo alla fine del post a nominarne dieci a mia volte e a porgere loro le mie domande. Ecco le mie risposte.

  1. Tra 10 anni ti vedi nel luogo dove vivi? Tra dieci anni mi vedo “nomade”: stanziale per brevi periodi in posti sempre diversi. Ryszard Kapuscinski, diceva “Solo in viaggio un reporter si sente con se stesso e a casa propria” e per me è esattamente così. Ma la mia base si, la vedo qua. Magari spostata in un luogo ancora più verde, vicino a uno dei bellissimi laghi tra Lombardia e Piemonte..
  2. Che lingua strana vorresti parlare?  Ungherese! Un detto dice che “L'ungherese è “l'unica lingua che il diavolo rispetti”. E’ complicatissima, le sue origini non sono chiare, appartiene al ceppo ugrofinnico, e ha un lessico completamente diverso dalle altre lingue europee. Altra lingua curiosa che mi piacerebbe parlare è l’estone. Durante un mio viaggio in Estonia, li ho sentiti parlare. Sembra che lancino incantesimi, ho capito perchè vengono soprannominati “Il popolo che canta”, in certi sensi le loro parole sembrano melodie.
  3. Quale e’ il tuo prossimo viaggio? Mi aspettano due settimane di viaggi vicino a casa: Bergamo, al trovare un’altra travel blogger conosciuta durante Pietra Ligure in Fiore lo scorso anno, e Basilea, tra due settimane, in un itinerario tra arte e natura..
  4. Come scegli le tue destinazioni di viaggio? A caso: sono aperta a tutto, e questo mi ha permesso di stupirmi sempre. E’ un aspetto del mio carattere che apprezzo molto. Non mi impongo mai. Non amo lo scontro. E l’apertura alla fine premia e ti arricchisce. Non è lassismo. In certi casi in base al budget: a seconda di quanto posso permettermi organizzo la trasferta. Prediligo mete curiose se devo viaggiare per me. Se ci sono terme o belle spa nelle vicinanze è un punto a favore 🙂
  5. La top 3 delle tue destinazioni preferite? Di luoghi visitati: Estonia, Bretagna e le sue maree, Svizzera (è a due passi, ci vado spesso, la adoro, è molto sottovalutata, molti tendono a pensare agli svizzeri come a dei “montanari”, in realtà c’è un fermento culturale e artistico notevole e molta attenzione alla natura), Russia (San Pietroburgo e i suoi dintorni di dacie e betulle) Caraibi, in particolare la Penisola di Samanà, parte ovest di Santo Domingo. Ops..sono cinque..
  6. Qual e’ il cibo piu’ strano che hai mangiato? Il cioccolato aromatizzato al sale dolce di Cervia ...
  7. Cosa vorresti assaggiare? Un autentico Ramen giapponese mentre visito quel Paese meraviglioso (uno dei viaggi dei miei sogni)
  8. Cosa non deve mancare in valigia? In valigia non devono mancare le mitiche “5 C”! Caricabatterie, crema (solare e idratante), cappello, ciabatte e costume! Perchè dovunque potresti trovare una pozza calda o dell’acqua rinfrescante dove tuffarti! E poi occhiali da sole, e il mio amatissimo kindle: tutti i libri che voglio senza peso. Posso staccare dalle connessioni web, ma non riesco a non avere nulla da leggere.
  9. Il timbro che preferisci sul tuo passaporto.Quello del Marocco. E’ l’unico dove sono entrata dichiarando che ero giornalista e che ero lì per lavoro. E’ stata lunga!

 

Ecco i 10 siti che nomino io a mia volta (non so se hanno duecento followers, molti credo di più ma meritano di essere conosciuti e di crescere!!!)

  1. Travel Stories
  2. Trips Tips 
  3. Easy Santorini (per spronare la super autrice a non mollare questo bel progetto!)
  4. Bagni dal mondo
  5. Parto solo con te
  6. Italian Storytellers 
  7. Journey Horizons
  8. Malati di Montagna
  9. Orizzonti
  10. Lost in destination 

Le mie domande per voi:

  1. Cosa ti ha spinto a creare il tuo  blog?
  2. Quanto tempo gli dedichi?
  3. Che tipo di viaggiatore sei?
  4. Che tipo di  blogger sei
  5. Tre viaggi che vorresti fare quest'anno
  6. Tre itinerari che non ci dobbiamo proprio perdere
  7. Cosa non manca mai nella tua valigia?
  8. Cibo in viaggio: tre tipicità da assaggiare
  9. Cibo in viaggio 2: consigliaci tre sapori da portarsi a casa dal mondo
  10. Il tuo gesto/consiglio per diffondere un turismo più sostenibile ed ecologico

Buon lavoro e ricordate...

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Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003!, lavoro in un'agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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