Chiesetta di San Lorenzo a Farra di Soligo tra vigneti autunnali e nebbia sulle Colline del Prosecco

Prendi in mano un cespo di radicchio tardivo e guardalo da vicino: le foglie bianche, venate di rosso vino, si arricciano su se stesse come i riccioli di un violino. Sembra più un oggetto di design che un ortaggio. Ed è lì, sui banchi dei mercati e nei piatti delle trattorie, che capisci che nella Marca Trevigiana l’autunno è cominciato davvero.

Intorno a Treviso la stagione si misura così: con le castagne di Combai a ottobre, il vino nuovo a San Martino, il tartufo del Grappa nelle osterie del Montello e i vigneti delle Colline del Prosecco che passano dal verde al giallo e poi al rosso ruggine. Vino, tartufo, colline patrimonio UNESCO: gli ingredienti sono gli stessi che ogni autunno portano mezza Italia nelle Langhe. Qui però trovi ancora il tavolo libero in osteria e le strade tra i vigneti senza la coda di auto. La Fondazione DMO Marca Treviso ha messo in fila il calendario della stagione. Io ho fatto una cernita: qui trovi quello che c’è ancora da fare, assaggiare e camminare da qui a dicembre, più un paio di appuntamenti da segnare per l’anno prossimo.

Novembre è il mese del vino nuovo: Cantine Aperte a San Martino

“A San Martino ogni mosto diventa vino”, dice il proverbio. E l’11 novembre, nelle campagne venete, resta una data che conta: si assaggia il vino nuovo, si mangiano le castagne, si fa festa. Il Movimento Turismo del Vino ne ha fatto un evento, Cantine Aperte a San Martino, che quest’anno va dal 1° al 15 novembre 2026: le aziende vitivinicole aderenti aprono le porte per visite, degustazioni e incontri con chi il vino lo fa.

Nella Marca è l’occasione per entrare nelle cantine delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio UNESCO, del Montello e dei Colli Asolani, del Piave. Ogni cantina ha il suo programma e quasi sempre serve la prenotazione: il calendario aggiornato è sul sito del Movimento Turismo del Vino Veneto.

Tavola apparecchiata per una degustazione con zucche, pannocchie e calici di vino al sole d'autunno
Zucche, pannocchie e vino nuovo: novembre è il mese delle cantine aperte

Recantina & Tartufo del Grappa: le cene tra Montello e Asolo

La Recantina è un vitigno rosso autoctono del Montello e dei Colli Asolani, citato già nel 1697 e quasi scomparso dopo la fillossera. Oggi è considerata l’unica uva a bacca rossa del Montello arrivata fino a noi, e il merito è dei viticoltori locali che l’hanno recuperata. Il tartufo nero del Grappa, invece, è un tesoro che la zona sta riscoprendo da pochi anni.

Metterli nello stesso piatto è l’idea di Recantina & Tartufo del Grappa, rassegna arrivata alla terza edizione e promossa da Strada del Vino Asolo Montello e Consorzio Vini Asolo Montello. La formula: cene a tema nei ristoranti della zona, con menu costruiti sul tartufo e abbinati alla Recantina. Ecco le date che restano:

  • 5 novembre, ore 20 – cena con sei chef a Villa Luisa Francesca, Montebelluna
  • 11-13 novembre – Ristorante 1922, Crocetta del Montello
  • 15 novembre – Boomerang, Giavera del Montello
  • 20 novembre – Antica Osteria Milork, Nervesa della Battaglia
  • 20-22 novembre – Trattoria Sbeghen, Volpago del Montello
  • 26 novembre – Giuseppe Verdi La Piazza, Pieve del Grappa
  • 27-29 novembre – Antica Osteria Ester Muri, Volpago del Montello
  • 4-6 dicembre – Ristorante La Panoramica, Nervesa della Battaglia
  • 11-13 dicembre – I Torretti, Asolo

Per menu e prezzi bisogna chiamare direttamente i ristoranti. Se invece vuoi assaggiare i vini della zona senza sederti a cena, a Volpago del Montello c’è la Mostra dei Vini del Montello e dei Colli Asolani, dal 13 al 28 novembre.

Il Radicchio Rosso di Treviso IGP, il re della stagione fredda

Torniamo al cespo dell’inizio. Il Radicchio Rosso di Treviso IGP tardivo è il risultato di un lavoro lungo e paziente: dopo la raccolta le piante vengono messe a “forzare” al buio, con le radici immerse nell’acqua di risorgiva, finché le foglie perdono il verde e diventano bianche e rosse. Poi si pulisce a mano, foglia per foglia, si taglia la radice e si lascia solo il cuore croccante. È per questo che costa quello che costa, ed è per questo che vale la pena assaggiarlo crudo, prima ancora che in risotto.

Cespi di Radicchio Rosso di Treviso IGP tardivo con le radici, allineati durante la lavorazione
Il radicchio tardivo prima della pulitura: le radici vengono tagliate e resta solo il cuore

La stagione del radicchio ha un suo calendario, Fiori d’Inverno, rassegna curata da UNPLI Treviso con le Pro Loco e il Consorzio di Tutela, che quest’anno va dal 6 novembre 2026 al 21 marzo 2027 e mette in fila mostre e feste dedicate al Rosso di Treviso e al Variegato di Castelfranco. Si comincia con la 44ª Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP a Rio San Martino di Scorzè, dal 6 al 22 novembre: stand gastronomici, mostra del prodotto e piatti tutti a base di radicchio. Le mostre più celebri, come quelle di Treviso e Zero Branco, arrivano invece tra dicembre e gennaio, quando il tardivo è al suo meglio.

Primo piano di Radicchio Rosso di Treviso IGP tardivo con foglie bianche e rosse arricciate
Il Radicchio Rosso di Treviso IGP tardivo, protagonista di Fiori d’Inverno

Oca, olio e mercati: gli altri sapori d’autunno

Intorno a San Martino, nelle osterie della Marca torna la Cena dell’Oca: oca arrosto, ripiena, in umido, ricette di famiglia che passano di generazione in generazione. Non è un evento unico ma una tradizione diffusa, quindi chiedi nelle trattorie della zona in cui ti trovi.

Due appuntamenti da segnare:

  • Profumi e Sapori d’Autunno a Susegana, 15 novembre: mostra mercato di prodotti di stagione, castagnata e spiedo su prenotazione.
  • Olio in Villa a Maser, 29 novembre: degustazioni guidate e gratuite dell’olio extravergine delle colline asolane, con possibilità di acquistarlo sul posto. Sì, ai piedi del Grappa si fa anche l’olio. Già che ci sei, Villa di Maser è la villa palladiana affrescata dal Veronese: un’ora dentro non è mai tempo perso.

Cioccolato di Marca: Treviso si fa golosa

Anche il capoluogo ha la sua festa d’autunno. Cioccolato di Marca, organizzata da Confartigianato Marca Trevigiana, porta nel centro storico di Treviso, di solito a novembre, i banchi dei maestri pasticceri e cioccolatieri del territorio, con laboratori, degustazioni e sculture di cioccolato. Le date dell’edizione 2026 non sono ancora uscite: tieni d’occhio la pagina Facebook della manifestazione. E tra un assaggio e l’altro, un giro tra canali, mulini e i musei della città completa la giornata.

Foliage a piedi e in bici: Palù, Prosecco e colli asolani

Tutto questo mangiare va compensato, e in autunno la Marca dà il meglio all’aria aperta. Tre idee:

  • I Palù del Quartier del Piave a Moriago della Battaglia: un paesaggio agrario antico, fatto di prati umidi, risorgive, siepi e filari. Ci si cammina in piano, ed è l’ideale per chi vuole natura senza dislivelli. Ci sono anche escursioni guidate.
  • Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene: in bici muscolare o in e-bike, da soli o con una guida, tra le “rive” ripidissime dove la vendemmia si fa ancora a mano. A novembre i filari diventano gialli e rossi e la mattina la nebbia si ferma tra una collina e l’altra, come nella foto della chiesetta di San Lorenzo a Farra di Soligo.
  • I colli asolani: strade secondarie tra ville venete, ulivi e vigneti, con Asolo come punto di partenza e di arrivo.
Sentiero coperto di foglie in una faggeta autunnale con alberi gialli e un grande faggio coperto di muschio
Faggete in autunno sulle Prealpi trevigiane

E poi ci sono i boschi di faggio sulle Prealpi trevigiane, che a novembre fanno quello che vedi nelle foto: tronchi grigi, luce bassa e un tappeto di foglie color rame che scricchiola sotto le scarpe. Vai nelle giornate di sole, presto la mattina o nel primo pomeriggio, e ricordati che il buio arriva verso le cinque.

Bosco di faggi in controluce con il sole tra i rami e lunghe ombre sul tappeto di foglie
Luce bassa e foglie color rame: il bosco a novembre
Strada forestale ricoperta di foglie arancioni tra alti faggi in autunno

Da segnare per l’anno prossimo: castagne, fiere e zucche

Alcuni degli appuntamenti più amati dell’autunno trevigiano si sono già conclusi. Ma vale la pena metterli in agenda per il 2027:

  • Festa dei Marroni di Combai (Miane), a ottobre: la festa del Marrone di Combai IGP, con caldarroste, piatti a base di castagne e mercatino. Quest’anno si è chiusa il 1° novembre.
  • Antica Fiera Franca di Tovena a Cison di Valmarino, uno dei Borghi più belli d’Italia: gastronomia, artigianato e la vita di paese che si ritrova in piazza.
  • Villaggio delle Zucche a Villorba, per le famiglie: migliaia di zucche da scegliere e portare via con le carriole, giochi in legno, paglia e un’enorme sedia di legno per le foto. L’edizione 2026, aperta dal 18 settembre, chiude proprio oggi, 2 novembre.
Zucche arancioni sulla paglia e una sedia gigante di legno al Villaggio delle Zucche di Villorba
Il Villaggio delle Zucche di Villorba, da segnare per l’autunno 2027

Il bello della Marca Trevigiana è proprio questo: non c’è un’attrazione sola da spuntare, ma un territorio che cambia con le stagioni. Colline, fiumi, ville venete, aziende agricole: ogni stagione ha il suo giro. L’autunno, con i suoi colori e le sue tavole, è forse il modo più goloso per cominciare. E se hai un giorno in più, poco più a nord ti aspetta Feltre con i suoi dintorni.

Tramonto arancione sulle colline della Marca Trevigiana con un paese e la pianura sullo sfondo
Tramonto d’autunno sulle colline trevigiane

Domande frequenti

Cosa fare nella Marca Trevigiana in autunno?

Visitare le cantine durante Cantine Aperte a San Martino (1-15 novembre 2026), partecipare alle cene di Recantina & Tartufo del Grappa tra Montello e Asolo, assaggiare il Radicchio Rosso di Treviso IGP alle feste di Fiori d’Inverno, camminare tra i vigneti delle Colline del Prosecco e nei boschi di faggio delle Prealpi.

Quali sono gli eventi a novembre 2026 in provincia di Treviso?

Tra i principali: Cantine Aperte a San Martino (1-15 novembre), le serate di Recantina & Tartufo del Grappa (fino al 13 dicembre), la Mostra dei Vini del Montello e dei Colli Asolani a Volpago (13-28 novembre), Profumi e Sapori d’Autunno a Susegana (15 novembre) e Olio in Villa a Maser (29 novembre). Poco fuori provincia, a Rio San Martino di Scorzè, c’è la Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP (6-22 novembre).

Quando è la stagione del radicchio tardivo di Treviso?

Il Radicchio Rosso di Treviso IGP tardivo arriva sul mercato tra novembre e dicembre e resta fino a marzo. La rassegna Fiori d’Inverno, che raccoglie le mostre e le feste dedicate, va dal 6 novembre 2026 al 21 marzo 2027.

Dove vedere il foliage vicino a Treviso?

Sulle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio UNESCO, dove i vigneti diventano gialli e rossi; sui colli asolani; nei boschi di faggio delle Prealpi trevigiane; e in pianura nei Palù di Moriago della Battaglia.

Tu che piatto d’autunno trevigiano non ti perderesti mai? Scrivimelo nei commenti: sto già pensando al prossimo giro.

Scritto da:

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003! Lavoro in un'agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare.

Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism.

Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.