Piazza Maggiore a Feltre, con i palazzi, i portici, le fontane e le montagne sullo sfondo

Hai una giornata a Feltre e un problema piacevole: il centro storico si gira in mattinata, e poi? Intorno alla città c’è una piccola corona di posti che meritano la deviazione, a pochi minuti d’auto: una birreria storica, un santuario su un colle, una riserva naturale lungo il Piave, una valle con un lago in mezzo al bosco.

Se hai già letto le 10 cose per cui vale la pena visitare Feltre, qui trovi il seguito: come mettere insieme il centro storico e i dintorni in un solo itinerario, senza correre.

Dove siamo: Feltre in due parole

Feltre è in provincia di Belluno, in Veneto, ai piedi delle Dolomiti Bellunesi. È una città murata con una parte bassa e una alta, tanto che viene chiamata anche “borgo verticale”. Si trova a due passi dal Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e il fiume Piave scorre poco lontano.

Mattina: il centro storico di Feltre

Parti da Piazza Maggiore, il cuore della città, con i palazzi affrescati e il Leone di San Marco che ricorda l’influenza veneziana. Da lì sali verso il Castello di Alboino, sul colle sopra il centro: ci vogliono pochi minuti a piedi, e dall’alto hai il punto panoramico più alto sulla città. Se hai tempo, scendi poi nell’area archeologica sotto il Duomo, che si visita gratuitamente ed è mantenuta da un gruppo di volontari: una donazione è un bel gesto. Se riesci a entrare, non perdere il Teatro de la Sena, la “piccola Fenice” del Veneto, al primo piano del Palazzo della Ragione.

Facciata chiara di una chiesa con rosone e frontone, con le montagne sullo sfondo, a Feltre
La facciata del Duomo di Feltre. Foto: Alessandra Favaro
Resti di muri e pavimentazioni antiche nell'area archeologica sotto il Duomo di Feltre
L’area archeologica sotto il Duomo, con i resti della Feltre romana. Foto: Alessandra Favaro

Tre ore bastano per un giro tranquillo, con una sosta in un bar sotto i portici. Tutti i dettagli sono nella guida alle cose da vedere a Feltre.

Pomeriggio, prima scelta: Pedavena e la sua birra

A circa 2 chilometri dal centro di Feltre c’è Pedavena, un borgo conosciuto per lo storico birrificio fondato nel 1897. Qui c’è la birreria con gli affreschi originali degli anni Quaranta, una cucina rustica e un grande biergarten. Nel fine settimana si riempie, quindi se puoi vai in orario non da pranzo domenicale. Nei dintorni c’è anche un parco, con animali che girano liberi.

Pomeriggio, seconda scelta: il Santuario dei Santi Vittore e Corona

A pochi chilometri da Feltre, su un colle con vista sulla Valbelluna, sorge il Santuario dei Santi Vittore e Corona, che risale al XII secolo. Si raggiunge con un breve sentiero naturalistico, il Sentiero Natura San Vittore, adatto a chiunque: è una passeggiata più che un’escursione, con boschi e affacci sulla valle. L’interno è decorato con affreschi medievali.

Pomeriggio, terza scelta: il Vincheto di Celarda

Se hai voglia di natura facile, c’è il Vincheto di Celarda: una riserva naturale statale di circa 130 ettari lungo il Piave, riconosciuta come zona umida di valore internazionale dalla Convenzione di Ramsar. Si trova in località Celarda, a Villapaiera, nel comune di Feltre, a circa 300 metri di altitudine.

Dentro trovi risorgive, stagni e piccoli torrenti, residui di antichi rami del Piave, con molti uccelli e, in grandi recinti, cervi, camosci e caprioli. I viali principali sono adatti anche a carrozzine; ci sono tavoli e panchine per il picnic, ma non si possono accendere fuochi e in bicicletta non si entra. L’ingresso è gratuito e la scheda indica l’apertura dalle 8:00 alle 17:00: controlla gli orari prima di andare, perché nei mesi autunnali il buio arriva presto.

Per cena: Fermentazioni, l’izakaya accanto alla sakagura

Se a fine giornata hai voglia di qualcosa di diverso dalla cucina di montagna, a Feltre c’è un indirizzo che non ti aspetti: Fermentazioni, un’osteria giapponese in stile izakaya, in via Pasubio 4A. Non si vede dalla strada: sta accanto a Riso Sake, la prima sakagura (cantina di sake) italiana, nata nel 2020, e ha un piccolo parcheggio davanti.

Dietro c’è Nicola Coppe, feltrino, microbiologo di formazione ed ex birraio, che si occupa di fermentazioni e fa anche il maestro di sake. Il sake nasce da riso italiano, il Carnaroli, che per aromaticità ricorda il riso usato in Giappone per questo scopo: uno dei più noti si chiama Movat, leggermente frizzante, e il nome è dialetto pavese e significa “datti una mossa”. Il colore giallo dorato, insolito, viene dalla scelta di mantenere i tratti del riso italiano.

In tavola trovi il menu delle izakaya giapponesi: ramen (in brodo quando fa freddo, asciutto d’estate), gyoza, takoyaki, bao e tonkatsu, con i noodles che arrivano dal Pastificio Feltrino. Miso e prodotti fermentati con il koji compaiono in più piatti, e in dispensa puoi comprare sake e altri fermentati da portare a casa. I coperti sono una trentina, con tavoli in legno e pannelli di carta di riso. Tra i dolci c’è la cheesecake giapponese.

Prima di andare controlla orari e prenotazioni sul sito fermentazioni.net: essendo piccolo, conviene prenotare. Il locale è anche pet friendly e ha un menu con molti piatti senza glutine.

Se hai più tempo: Val Canzoi e il Lago della Stua

La Val Canzoi è a circa 15 minuti d’auto da Feltre, con accesso da Cesiomaggiore. C’è un percorso naturalistico intorno al Lago della Stua, adatto alle famiglie, e sentieri più impegnativi che salgono verso i rifugi e le Vette Feltrine. È una buona idea per una seconda giornata.

Per chi ama le escursioni in quota, nel Parco ci sono anche il Monte Pavione e le Vette Feltrine, riservati a escursionisti allenati, e i Cadini del Brenton in Val del Mis, gole con cascate e pozze naturali a circa 40 minuti d’auto da Feltre.

Un itinerario di una giornata

  • Mattina: Piazza Maggiore, Castello di Alboino, area archeologica sotto il Duomo.
  • Pranzo: a Pedavena, alla birreria storica, o in centro a Feltre.
  • Pomeriggio: Santuario dei Santi Vittore e Corona oppure Vincheto di Celarda, a seconda del meteo e di quanta voglia hai di camminare.
  • Sera: cena giapponese da Fermentazioni, prenotando.
  • Se avanza tempo: il parco della fabbrica di Pedavena.

Come muoversi e quando andare

Le distanze sono brevi: Pedavena è a circa 2 km dal centro, il Santuario a pochi chilometri, la Val Canzoi a un quarto d’ora. L’auto è il modo più comodo per mettere insieme più tappe, ma la zona è molto amata anche da chi viaggia in bicicletta, in moto e in camper. Feltre ha un calendario di eventi per tutto l’anno: il Palio ad agosto, la Festa dell’Orzo a Pedavena a luglio, la Fiera dell’Oggetto ritrovato ogni mese.

Domande frequenti

Cosa vedere a Feltre in un giorno?

Piazza Maggiore, il Castello di Alboino e l’area archeologica sotto il Duomo la mattina; nel pomeriggio Pedavena, il Santuario dei Santi Vittore e Corona oppure il Vincheto di Celarda.

Cosa vedere nei dintorni di Feltre?

Pedavena con la sua birreria storica, il Santuario dei Santi Vittore e Corona, il Vincheto di Celarda, la Val Canzoi con il Lago della Stua e, per chi ha più tempo, i Cadini del Brenton in Val del Mis.

Feltre si può visitare senza auto?

Il centro storico sì. Per i dintorni l’auto è più comoda: Pedavena è a circa 2 km dal centro, gli altri luoghi sono a pochi chilometri o a un quarto d’ora d’auto.

Hai già scoperto un angolo di Feltre che non ho citato? Scrivimelo nei commenti: aggiornerò la guida.

Scritto da:

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003! Lavoro in un'agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare.

Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism.

Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.