Tramonti di Sopra in Val Tramontina, Dolomiti Friulane

Prendi un po’ di carne di pecora o di capra, speziala, modellala a mano in una polpetta, passala nella farina di mais e lasciala al fumo. Niente budello, niente insacco. È la Pitina, il salume della Val Tramontina, ed è lei la protagonista della festa che sabato 7 e domenica 8 novembre riempie Tramonti di Sopra, borgo delle Dolomiti Friulane in provincia di Pordenone.

Il titolo di quest’anno è «Ciò che il fuoco custodisce»: due giorni dedicati all’affumicatura, la tecnica con cui le comunità di montagna hanno conservato per secoli il cibo dell’inverno. Ecco il programma e come partecipare.

Pitina IGP affettata davanti al fuoco
Foto: archivio Pitina IGP

La Pitina, il salume che non si insacca

La Pitina è IGP ed è stata il primo Presidio Slow Food del Friuli Venezia Giulia. In origine si faceva con carne di camoscio e capriolo, oggi con carne ovina o caprina. Il resto della ricetta è rimasto quello: spezie, forma a polpetta, farina di mais, fumo.

Fette di Pitina IGP con la crosta di farina di mais
Foto: archivio Pitina IGP

I laboratori del gusto

Sono il cuore della festa: tre ore in piccoli gruppi, massimo 12 persone, con chi i salumi e i formaggi li fa davvero.

Sabato 7 novembre

  • la brisaola della Valchiavenna con Stefano Ciabarri
  • formaggio di pecora e ricotta con Manuel Gambon
  • le tecniche nordiche di affumicatura con Lena Flaten, cuoca e ristoratrice nello Jämtland, in Svezia
  • la Pitina fatta con le tue mani all’agriturismo Borgo Titol

Domenica 8 novembre

  • la mortandela della Val di Non con Dal Massimo Goloso
  • la salsiccia affumicata del Sudtirolo con Alexander Holzner

Ogni laboratorio costa 30 euro e va prenotato: con 12 posti a disposizione, conviene muoversi subito.

Pitina IGP tagliata a mano su un tagliere
Foto: archivio Pitina IGP

Il Mercato della Terra e il resto del programma

Sabato e domenica, dalle 10 alle 18, il Mercato della Terra riunisce al coperto una cinquantina di produttori, italiani e stranieri: arrivano da Polonia, Slovacchia, Austria e Slovenia, insieme ai Presìdi Slow Food. C’è un’area ristoro, ci sono gli incontri di CircaCibum sul patrimonio agroalimentare e il Forum della Montagna – Dolomiti Days. E tra le vie del paese spunta anche il flashmob dell’Orchestra d’Archi Blanc.

Informazioni pratiche

  • Dove: Tramonti di Sopra (PN), Val Tramontina
  • Quando: sabato 7 e domenica 8 novembre 2026
  • Ingresso: libero
  • Laboratori del gusto: 30 euro, 12 posti, su prenotazione
  • Domenica: servizio di bus navetta
  • Programma e prenotazioni: festadellapitina.com, info@festadellapitina.com

Domande frequenti

Quanto costa l’ingresso alla Festa della Pitina?

L’ingresso è libero. Si pagano solo i laboratori del gusto, 30 euro ciascuno su prenotazione.

Che cos’è la Pitina?

Un salume IGP della Val Tramontina, primo Presidio Slow Food del Friuli Venezia Giulia: carne ovina o caprina speziata, modellata a polpetta, ricoperta di farina di mais e affumicata. Non viene insaccata.

C’è una navetta?

Sì, la domenica. Gli orari sono sul sito della festa.

Hai mai assaggiato la Pitina? Se ci vai, scrivimi nei commenti quale laboratorio hai scelto.

Scritto da:

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003! Lavoro in un'agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare.

Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism.

Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.