L’Armenia e il cinema. A Milano

“Un secolo di silenzio: il cinema degli Armeni” è la rassegna che parte a fine maggio allo Spazio Oberdan a Milano e che fino a metà giugno punta i riflettori su un paese ancora tutto da scoprire: l'Armenia. In previsione film, documentari, un concerto e la presentazione di una guida cine-turistica

Comincia lunedì 26 maggio, alle 16, nella Sala Alda Merini di Spazio Oberdan (Viale Vittorio Veneto 2, Milano). Si intitola “Un secolo di silenzio: il cinema degli Armeni”, ed è appunto una rassegna cinematografica ma non solo, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano e curata da Csc Ikon Team e con l’Unione Ameni d’Italia (e patrocinata dal comune).

Il programma prevede lungometraggi e documentari, ma anche un concerto ( della cantante Ani Balian, accompagnata dal piano e strumenti tipici) e la presentazione di un libro-guida originale, una specie di guida turistica che mescola cinema e itinerari in Armenia.

A quasi un secolo di distanza dal genocidio perpetrato dai Turchi nel 1915, un modo per scoprire una cultura in passato trascurata, in un paese che ha dato i natali a romanzieri, musicisti e pittori noti, ma anche registi di fama mondiale come Atom Egoyan, Robert Guéduiguian, Rouben Mamoulian, Serjei Paradzianov, Henri Verneuil.

Autori che non sempre hanno potuto mettere in evidenza le loro radici armene. Si sono affermati all'estero, ma appena hanno potuto, sono tornati nella loro patria.

Ecco il programma di “Un secolo di silenzio: il cinema degli Armeni”

Lunedi 26 maggio:
ore 16.00, “Ararat” di Atom Egoyan (2002, 126’);
ore 19.00, documentario;
ore 21.00, “Le nevi del Kilimangiaro” di Robert Guédiguian (2011, 90’). (Nella foto in alto al post, una scena del film)

Lunedi 9 giugno:
ore 16.00, “America, America” di Elia Kazan (1963, 174’, v.o. inglese);
ore 19.30, documentario;
ore 21.00, “Calendar” di Atom Egoyan (1993, 73’, v.o. inglese).

Martedi 10 giugno:
ore 16.00, “La masseria delle allodole” di Paolo e Vittorio Taviani (2007, 122’);
ore 19.00, documentario;
ore 21.00, concerto. Canta Ani Balian, accompagnata dal pianoforte e da strumenti tipici.

Lunedi 16 giugno:
ore 16.00, “Vodka Lemon” di Iner Saleem (2003, 88’);
ore 18.30, presentazione del volume “Il cinema degli armeni. Un itinerario cine-turistico”.
Partecipano i rappresentanti dell’Unione Armeni d’Italia/UNI e gli autori del libro Giulio Martini e Guglielmina Morelli;
ore 21.00, “Il colore del melograno” di Serjei Paradzianov (1968, 73’).

Ingresso libero fino a esaurimento posti,

Il 16 giugno, nella serata conclusiva, viene presentato e regalato al pubblico il volume-guida “L’Armenia e il Cinema”, un itinerario cine-turistico scritto da Giulio Martini e Guglielmina Morelli con il contributo di Padre Tovma della Comunità Armena d’Italia.

Informazioni
Provincia di Milano/Spazio Oberdan, tel. 02 7740.6302, www.provincia.milano.it/cultura

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003!, lavoro in un'agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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