
C'è qualcosa di irresistibilmente romantico nel viaggiare in treno d'inverno. Forse è il vapore che si alza dal té caldo mentre fuori scorrono paesaggi imbiancati, o forse è quella sensazione di essere dentro una storia che si muove su binari centenari. La Ferrovia Vigezzina-Centovalli lo sa bene e, dopo il trionfo autunnale del Treno del Foliage, si prepara a un nuovo cambio d'abito stagionale che profuma di cannella e vin brulé.
Il treno panoramico per l'inverno
Centouno anni di vita non sono pochi per una ferrovia. La Vigezzina-Centovalli ha attraversato guerre, boom economici e crisi, sempre fedele al suo tracciato che unisce Domodossola a Locarno attraversando 52 chilometri di meraviglia pura. Oggi, mentre i nuovissimi treni panoramici scivolano silenziosi tra le valli, viene da pensare che forse il vero lusso non sta nella velocità, ma nella possibilità di guardare fuori dal finestrino senza fretta.
E quale momento migliore del periodo natalizio per riscoprire questo piacere dimenticato? I mercatini di Natale che punteggiano il percorso non sono solo destinazioni: diventano tappe di un viaggio che trasforma il tragitto stesso in esperienza.
Mercatini di Natale a Santa Maria Maggiore in treno
Partiamo dal cuore pulsante del Natale vigezzino: Santa Maria Maggiore. Il suo mercatino natalizio, giunto alla 26esima edizione, non è uno di quei mercatini fotocopia che trovi ovunque. Qui, tra i 210 espositori selezionati, respiri ancora la magia e la festosità di una valle che ha saputo preservare le sue tradizioni senza trasformarle in folklore da cartolina ma che sa accogliere e divertire.
Dal 6 all'8 dicembre, il capoluogo della Val Vigezzo si trasforma in un luogo speciale dove gli artigiani espongono creazioni. Ma la vera magia inizia già sul treno: immagina di salire a Domodossola o a Locarno, sistemarti sul tuo posto prenotato e lasciarti cullare dal dondolio mentre fuori la Valle dei Pittori – chiamata così non a caso – sfila come un quadro impressionista invernale.
Il biglietto speciale per l'evento costa 17 euro da Domodossola e 23 euro da Locarno, bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis. Un dettaglio non da poco: eviti il traffico, il parcheggio impossibile e l'inevitabile stress da "dove avrò lasciato la macchina?".
In treno a Locarno Winterland: quando la Svizzera si fa pop
Cambiamo scena e atmosfera. Dal 20 novembre al 6 gennaio, Piazza Grande a Locarno si trasforma in Winterland, un villaggio natalizio che mescola tradizione alpina e contemporaneità con quella disinvoltura tutta svizzera. La pista di pattinaggio scintilla sotto le luci, le casette del mercatino sembrano uscite da una fiaba versione 2.0, e i concerti con star della musica italiana aggiungono quel tocco di italianità che rende il Ticino così speciale.
Anche qui, la Ferrovia ha pensato a tutto: 26 euro per un viaggio andata e ritorno da Domodossola, prenotazione inclusa. Per i milanesi, un suggerimento prezioso: partite da Locarno. Con il TILO RE80 ci arrivate comodamente da Milano Centrale ogni ora, e da lì il mondo dei mercatini vi si apre come un ventaglio di possibilità.
Mercatini di Natale Domodossola: il fascino discreto del borgo ossolano
Il 13 e 14 dicembre tocca a Domodossola vestirsi a festa. I suoi mercatini di Natale, nati nel 1997, hanno quella patina di autenticità che deriva dal non voler strafare. Il centro storico del Borgo della Cultura si illumina con eleganza misurata, l'albero di Natale in Piazza Mercato non vuole competere con quello di Rockefeller Center, e va benissimo così.
Qui trovi il regalo che non sapevi di cercare, l'artigiano che ti racconta la storia dietro ogni oggetto, il profumo del vin brulé che si mescola a quello delle caldarroste. E se arrivi da Locarno in treno (25 euro il biglietto speciale), hai tutto il tempo durante il viaggio per entrare nel mood giusto, lasciando che il paesaggio ti prepari all'incontro con questa cittadina che sa essere accogliente senza essere invadente.
Ammirare l'inverno in treno: quando il romanticismo incontra il portafoglio
Ma la vera chicca arriva dopo l'Epifania. Dal 7 gennaio al 28 febbraio 2026, la Ferrovia lancia "Inverno per due": viaggi in coppia, paghi un solo biglietto. È il momento perfetto per quella fuga romantica che rimandi da troppo tempo, o per convincere l'amica che "i treni panoramici sono da vecchi" che si sbaglia di grosso.
Immagina: la neve che cade silenziosa fuori dal finestrino, le Centovalli che sembrano un presepe naturale, il tepore del vagone mentre fuori il termometro segna sotto zero. E tutto questo a metà prezzo. Se non è un invito a rallentare e godersi il viaggio, ditemi voi cos'è.
Perché scegliere il treno (oltre ai motivi ovvi)
Certo, c'è la sostenibilità ambientale, il comfort, la comodità. Ma c'è anche altro. C'è il piacere di non dover tenere gli occhi sulla strada, di poter davvero guardare il paesaggio che cambia. C'è la possibilità di chiacchierare senza dover urlare "attento a quella curva!". C'è il lusso di poter leggere, dormicchiare, o semplicemente perdersi nei propri pensieri mentre il mondo scorre fuori.
E poi c'è quella sensazione impagabile di essere parte di una storia che continua da oltre un secolo, di percorrere gli stessi binari che hanno visto generazioni di viaggiatori, ognuno con le proprie speranze, i propri sogni, le proprie mete.
Il consiglio che non trovi nelle guide
Se decidi di partire, l'ideale è prenotare subito dopo una nevicata. I treni viaggiano regolarmente anche con la neve, e il paesaggio diventa qualcosa di indimenticabile. Prenota il posto panoramico se puoi, ne vale la pena. .
La Ferrovia Vigezzina-Centovalli non è solo un mezzo di trasporto. È un invito a viaggiare diversamente, a scoprire che tra Italia e Svizzera c'è un filo rosso fatto di binari che unisce non solo luoghi, ma modi di vivere il territorio. E in fondo, non è questo il vero spirito del Natale? Unire, connettere, creare ponti?
Per informazioni e prenotazioni: www.vigezzinacentovalli.com

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003! Lavoro in un’agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare.
Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism.
Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.