
Ti immagini un paese che ogni dieci anni veste un intero paese di fiori di carta realizzati dagli abitanti, che decorano ogni via, ogni angolo, ogni scalinata? Succede a Casorate Sempione, dove la Festa di San Tito realizza questo incantesimo ogni dieci anni. E proprio l’intervallo di tempo la rende ancora più magica
La Festa di San Tito di Casorate Sempione è qualcosa di unico: una celebrazione diffusa che nasce dalla fede ma diventa pura magia collettiva, dove l’intera comunità lavora per anni per creare uno spettacolo che dura solo dieci giorni ma resta nel cuore per sempre. Il risultato è magico.

Come nasce la Festa di San Tito di Casorate
San Tito era un diacono romano del V secolo d.C., ricordato per la sua carità verso i poveri, martirizzato mentre distribuiva elemosine ai bisognosi. Le sue reliquie arrivarono a Casorate Sempione nel XVII secolo, ma è nel 1926 che don Luigi Mariani ebbe un’intuizione geniale: la festa doveva unire “le menti e i cuori” di tutti i casoratesi al di là delle fazioni.
Il paesino era diviso tra fascisti, socialisti e cattolici popolari, con rivalità campanilistiche che spaccavano la comunità. Don Mariani “reinventò” la devozione a San Tito come collante sociale, organizzando quella prima processione del 1926 che invitava tutti ad addobbare strade e case. L’idea ebbe un successo straordinario.
Da allora, ogni anno che finisce in 6 diventa speciale a Casorate. Il 2026 sarà ancora più emozionante: segnerà il centenario dalla nascita di questa tradizione straordinaria.
Festa di San Tito 2026: le date
Dal 5 al 15 settembre 2026 Casorate Sempione si ferma per undici giorni. Se non sei della zona ti sembrerà tanto per una festa di paese: in realtà qui aspettano questo momento da dieci anni, ed è un’attesa che stavolta ha un peso in più.
Il 2026 è il primo centenario della festa decennale: la prima edizione è del 1926, quindi si celebra un secolo esatto di questa tradizione. E cade insieme ai 1.600 anni dal martirio di San Tito, avvenuto nel 426. Due anniversari che si incastrano una volta sola, e per questo l’edizione di quest’anno è più grande delle precedenti: gli organizzatori si aspettano intorno ai 100.000 visitatori.
Il segno distintivo della festa restano i fiori. Le vie del paese vengono ricoperte di decorazioni floreali fatte a mano, casa per casa, via per via, nei giorni che precedono le processioni. È un lavoro collettivo che comincia mesi prima, e che nessuno fa per turismo: si fa perché si è sempre fatto così.
Un dettaglio che vale la pena conoscere
C’è una cosa che rende questa edizione particolare anche per chi non è credente, e riguarda un istituto antico della Chiesa cattolica: l’indulgenza plenaria.
Il Papa, tramite la Penitenzieria Apostolica, l’ha concessa in via straordinaria dal 14 agosto 2026 fino alla mezzanotte del 15 settembre, a chi visita le reliquie di San Tito conservate nella Chiesa Parrocchiale (e adempie alle consuete disposizioni: confessione, comunione e una preghiera per il Papa).
Il programma di San Tito 2026 giorno per giorno
Sabato 5 settembre — l’apertura
- 12:00 — Apertura della festa con gli 11 colpi di cannone
- 12:15 — Aperitivo in Piazza Mazzini
- 16:00 — Inaugurazione della mostra di Luigi Roggiani a Palazzo Cattoretti e IV edizione del Premio San Tito (ACLI)
- 17:00 — Messa vigiliare d’apertura con i ragazzi, in Chiesa Parrocchiale
- 18:00 — Baby dance in Oratorio
- 18:30 — Sfilata degli sbandieratori e del Corpo Musicale «La Casoratese», partenza dal Municipio
- 19:15 — Inaugurazione del murales di San Tito in Oratorio, realizzato dai giovani
- 20:00 — Musica dal vivo con la band di Chiara Fratus in Oratorio
- 21:00 — Esibizione della scuola di ballo Lulù Dance di Arsago Seprio, in Palestra
Domenica 6 settembre — la prima processione
- 8:00 — Messa festiva
- 10:00 — Messa solenne con il cardinale Francesco Coccopalmerio
- 14:40 — Vespri nella Chiesa di Sant’Ilario
- 15:00 — Processione con l’Urna di San Tito: da Sant’Ilario per via della Brera, Monte Grappa, Piave, Roma, vicolo dei Romani, Menotti, Adua, Verbano, Torino, Piazza Mazzini, scalinata Don Luigi Mariani, fino alla Chiesa Parrocchiale
- 18:15 — Le Babylonish in Piazza Mazzini
- 20:00 — Cena con delitto in Oratorio
- 21:00 — Spettacolo Anni Verdi in Palestra
Lunedì 7 settembre
- 15:00 — Messa con gli ammalati e la terza età
- 19:00 — Il Club delle Donne in Piazza Mazzini
- 20:00 — Cena con delitto in Oratorio
Martedì 8 settembre
- 10:00 — Messa con volontari, catechisti, educatori e consiglieri
- 18:00–22:00 — Arrampicata sportiva per ragazzi in Piazza Mercato, a cura del CAI di Gallarate
- 21:00 — Concerto testimonianza con don Carlo Josè Seno, in Chiesa Parrocchiale
Mercoledì 9 settembre
- 10:00 — Messa con i sacerdoti e i diaconi del Decanato di Somma
- 16:00 — Flower Party per i bambini in Oratorio
- 18:00–22:00 — Arrampicata sportiva in Piazza Mercato
- 20:30 — Processione serale con l’Urna di San Tito per via Macallè, via Toti e via Trieste
Giovedì 10 settembre
- 10:00 — Messa con i sacerdoti nativi di Casorate
- 19:00 — Il Club delle Donne in Piazza Mercato
- 21:00 — «Genitori e adolescenti, oggi»: conferenza in Oratorio con il pedagogista Daniele Novara
Venerdì 11 settembre
- 10:00 — Messa con i sacerdoti e i diaconi delle parrocchie vicine
- 20:00 — Musica dal vivo con la band di Chiara Fratus in Piazza Mercato
- 20:30 — Spettacolo Fantastico Rai, Area Palestra
- 21:30 — Spettacolo teatrale in Oratorio
Sabato 12 settembre
- 10:00 e 11:00 — Esibizione di ginnastica artistica dell’Asd E-Motion Academy, in Palestra
- 14:00–20:00 — Annullo filatelico in Piazza Mazzini (per i collezionisti è l’occasione dell’anno)
- 17:00 — Messa vigiliare con il coro «La Brughiera», che festeggia i suoi 50 anni
- 18:00 — Musica dal vivo con la band di Chiara Fratus in Piazza Mazzini
- 21:00 — Spettacolo «Ribot il Magnifico», Area Palestra
- 21:30 — Spettacolo teatrale in Oratorio
Domenica 13 settembre — il giorno grande
- 8:00 — Messa festiva
- 10:00 — Messa solenne con l’arcivescovo, monsignor Mario Delpini
- 14:40 — Vespri
- 15:00 — La processione lunga: Chiesa Parrocchiale, via San Giovanni Bosco, Beato Giuseppe Benedetto Cottolengo, Verbano, Torino, San Giorgio, Fratelli Bandiera, San Rocco, Piazza San Rocco, Isonzo, San Martino, del Longino, Monte Grappa, Piazza San Rocco, Magenta, Novara, Genova, De Amicis, Roma, Venezia, Milano, Piazza Mazzini, scalinata Don Luigi Mariani e ritorno in Chiesa Parrocchiale
- 18:00 — Spettacolo dei bambini e dei ragazzi in Oratorio
- 18:30 — Shake Rock Band in Piazza Mazzini
- 20:00 — Gruppo musicale Cuprum in Piazza Mercato
- 21:00 — Concerto per la Pace: il Requiem in do minore di Cherubini e la Sinfonia n. 6 di Beethoven, eseguiti dall’Orchestra Sinfonica Europea diretta dal maestro Marcello Pennuto, in Chiesa Parrocchiale
Lunedì 14 settembre
- 16:30 — Nati per Leggere, per bambini da 0 a 6 anni
- 20:30 — Messa per i defunti della parrocchia e i benefattori
- 21:00 — Eventuale recupero dello spettacolo teatrale in Oratorio
Martedì 15 settembre — la chiusura
- 10:00 — Messa di chiusura
- 16:30 — Laboratorio artistico per bambini e ragazzi in Oratorio
- 20:30 — Ultima processione con l’Urna di San Tito: Chiesa Parrocchiale, scalinata Don Luigi Mariani, Piazza Mazzini, via Milano, XXV Aprile, Medaglie d’Oro, Rossini, Puccini, Verdi, Roma, fino alla Chiesa di Sant’Ilario
- 22:00 — Spettacolo pirotecnico nella zona dietro al cimitero
Quello che c’è tutti i giorni
Alcune cose non hanno una data sola, ci sono per tutta la durata della festa:
- La mostra «I nostri Fiori per S. Tito», dal 7 all’11 settembre dalle 20:00 alle 21:00, alla Scuola Primaria «Milite Ignoto». È qui che si capisce quanto lavoro c’è dietro alle decorazioni.
- Il trenino itinerante per le vie del paese, con partenza e arrivo da Piazza San Rocco durante il giorno e da via Roma (Chiesa di Sant’Ilario) la sera. A bordo ci sono dei ciceroni formati dalla sezione ACLI di Casorate, grazie al finanziamento della fondazione «La Sorgente» delle ACLI provinciali. Orari e costi sul sito ufficiale.
- Gli intrattenimenti musicali all’Area Feste di via Roma 100, curati da A.GEN.CAS., l’associazione genitori.
- I presìdi educativi della cooperativa NATURart, in collaborazione con il Consiglio Comunale dei Ragazzi.
- Il banco di beneficenza in Piazza Mazzini, a favore delle opere parrocchiali.
Le confessioni si tengono sabato 5, domenica 6, lunedì 7, giovedì 10, venerdì 11, sabato 12 e lunedì 14, dalle 21:00 alle 23:00 in Chiesa Parrocchiale.
Come arrivare a Casorate Sempione e dove parcheggiare per la Festa di San Tito
Casorate Sempione è in provincia di Varese, a due passi da Malpensa.
In treno è la soluzione più sensata, soprattutto nei giorni delle processioni quando il centro è chiuso. Il paese ha la sua stazione sulla linea Domodossola–Milano, servita dai regionali Trenitalia, e sulla Gallarate–Arona di Trenord. Da Milano si arriva con i regionali; alla stazione c’è un parcheggio, comodo se vieni in auto da fuori e vuoi lasciarla lì.
In auto, considera che nei giorni di processione — domenica 6, mercoledì 9 sera, domenica 13 e martedì 15 sera — molte vie del centro sono chiuse, e sono proprio quelle dove ti servirebbe passare. Meglio arrivare presto e parcheggiare in periferia.
I tre momenti da non perdere
Se hai un solo giorno e devi scegliere:
- Sabato 5, a mezzogiorno. Gli undici colpi di cannone che aprono la festa. È il momento in cui il paese cambia faccia, e non si ripete per dieci anni.
- Domenica 13, tutto il giorno. La messa con l’arcivescovo Delpini la mattina, la processione lunga nel pomeriggio che attraversa mezzo paese tra le vie infiorate, e la sera il Requiem di Cherubini in chiesa. È la giornata che concentra tutto.
- Martedì 15, dalle 20:30. L’ultima processione e poi i fuochi d’artificio alle 22. La chiusura di un ciclo che ricomincerà nel 2036.
Ecco alcune foto dell’edizione 2016 di San Tito








Quello che rende magica la Festa di San Tito non sono solo i dieci giorni di celebrazioni, ma anche i due anni di preparativi che li precedono, anche se forse i visitatori non li vedono. Con milioni di fiori da fare, i preparativi iniziano almeno due anni prima.
Immagina famiglie intere, associazioni, che si riuniscono per creare petali di carta crespa, gruppi di vicini che si ritrovano in segreto nei garage, anziane che custodiscono gelosamente migliaia di fiori fino all’ultimo momento. La notte prima dell’inaugurazione è magica: molte famiglie rimangono sveglie fino all’alba per montare le installazioni floreali, così che al mattino il paese intero si risvegli trasformato.
È questo spirito di collaborazione genuina che ha fatto escludere la festa da ogni dinamica competitiva. Certo, c’è una “gara” a chi fa l’addobbo più bello, ma è più orgoglio comunitario che rivalità.
Il paese che diventa opera d’arte
Quando finalmente arriva settembre, Casorate si trasforma in un museo a cielo aperto. 19 vie del centro furono allestite nell’ultima edizione (io c’ero!), ognuna con un tipo diverso di fiore dominante. Ma non pensare ai soliti fiori di carta: la creatività casoratese non ha limiti e diventa sempre più sostenibile riciclando oggetti di uso comune.
Come si realizzano i fiori di carta per San Tito? Negli anni sono comparsi fondi di bottiglie di plastica ritagliati a forma di corolla, calze di nylon tinte di colori sgargianti e modellate come petali, carta stagnola, tappi, pasta alimentare verniciata. Sì, anche le farfalline di pasta sono diventate fiori! Questa inventiva nasce dalla necessità di resistere alle intemperie, dopo che alcuni temporali avevano rovinato delicate infiorate di carta.
Il cuore scenografico è la scalinata della chiesa parrocchiale, spesso coperta da cascate di glicini viola o altre composizioni spettacolari che incorniciano la statua di San Tito. È qui che molti si fermano a scattare la foto ricordo, con quel senso di meraviglia che solo l’arte popolare sa regalare.
Dieci giorni per vivere un secolo di tradizioni
Il programma della festa è un perfetto equilibrio tra sacro e profano. L’apertura ufficiale della Festa dei Fiori di Casorate Sempione di solito avviene il sabato del primo weekend, a mezzogiorno in punto, quando vengono esplosi dieci colpi di cannone – tradizione inaugurata nel 1976 per simboleggiare la cadenza decennale.
Le processioni con l’urna contenente le reliquie di San Tito sono il momento più solenne, ma poi il paese si anima con concerti, spettacoli di cabaret, fuochi d’artificio e la celebre “risottata” in piazza. In totale, per dieci giorni Casorate Sempione vive al ritmo della festa, offrendo un’esperienza immersiva tra fede, arte, divertimento e tradizione popolare.
Cosa mangiare alla Festa di San Tito
La festa dei fiori di Casorate Sempione ha una forte anima da “sagra” quindi tutto il buon cibo da sagra non può mancare, come da non perdere è la famosa risottata. Ma ogni tanto vengono ideati prodotti ad hoc per la festa o in onore del Santo. Ad esempio, nel 2016 durante l’ultima edizione, l’associazione Genitori del paese aveva creato un progetto originale: una birra artigianale dedicata all’evento, “La Tito”, una birra speciale per la festa decennale.
Casorate poi ha il suo prodotto De.Co (denominazione comunale) originale: il Dolce San Tito, creato durante la festa patronale del 2003. Si tratta di una torta a base di frutta secca, miele e burro, con ingredienti come fichi, noci e nocciole.
Il fenomeno turistico che stupisce
I numeri parlano chiaro: nell’edizione del 2016 si stimava la presenza di circa 100.000 persone complessive in un paese di poco più di 5.000 abitanti. Un’affluenza che trasforma completamente la vita locale: le attività commerciali locali lavorano a pieno ritmo servendo gli ospiti e molti approfittano per scoprire le bellezze della zona.
La festa è diventata un elemento di promozione turistica per tutta la provincia di Varese, pubblicizzata come un appuntamento da non perdere per chi ama le tradizioni popolari. Molti visitatori tornano nelle edizioni successive, legando un pezzo della loro storia a quella di Casorate.
Verso il 2026: preparativi per il centenario
Il comitato organizzatore e la Pro Loco hanno già iniziato i preparativi con largo anticipo: già nel 2023 si sono svolte cene di raccolta fondi e serate di presentazione per coinvolgere la popolazione nei nuovi progetti.
C’è grande fermento per questa edizione speciale: possiamo aspettarci allestimenti ancora più spettacolari e forse il tentativo di battere nuovi record. Nel 2016 si parlò addirittura di “milioni di fiori” creati a mano – chissà cosa riusciranno a inventarsi per il centenario!
Come non perdersi questa meraviglia
Casorate Sempione si trova a 40 km da Milano, facilmente raggiungibile in treno sulla linea Milano-Domodossola (fermata Casorate, circa 40 minuti da Milano). Dalla stazione, il centro paese è raggiungibile a piedi in 10-15 minuti.
Il mio consiglio? Preparati a camminare e porta scarpe comode. Il modo migliore per godersi la festa è passeggiare senza fretta lungo le vie infiorate, magari nelle ore serali quando le illuminazioni rendono l’atmosfera ancora più magica.
Questo evento tradizionale è la dimostrazione che quando una comunità si unisce con passione autentica, può creare qualcosa di straordinario. In un’epoca di turismo di massa, questa celebrazione decennale ci ricorda il valore delle tradizioni genuine e della bellezza fatta con le mani.
Segna già il calendario: settembre 2026, Casorate Sempione. Sarà un’esperienza che non dimenticherai.

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003! Lavoro in un’agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare.
Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism.
Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.
