10 cose interessanti da fare e da vedere in estate a Cogne

10 cose interessanti da fare e da vedere in estate a Cogne

Il piacere di passeggiare nei boschi e imbattersi negli animali che popolano il parco del Gran Paradiso, cimentarsi nella pratica del nordic walking tra le svariate passeggiate che si possono effettuare in valle. Cogne in estate è una scoperta continua per chi ama natura e autenticità.

A pochi chilometri da Cogne inoltre sorgono inoltre numerosi castelli (Giacosa ne annovera 72 solo nella vallata principale) databili dal Medioevo al Rinascimento fino ai primi del ‘900. Insomma: un’attività diversa ogni giorno. Le più caratteristiche e “tipiche” le riassumo in questo minipost, una piccola guida per ricordare brevemente la ricchezza di questa zona. Ah, ovviamente, puoi passare la giornata ammirando il panorama, godendoti il silenzio o leggendo un buon libro sull’erba profumata. Anzi, te lo consiglio!

Ecco 10 attività all’aria aperta e cose da vedere durante una vacanza in montagna a Cogne.

Passeggiate: dalle più brevi della durata di una ventina di minuti per raggiungere la distesa dei prati di Sylvenoire o le favolose cascate di Lillaz, a camminate più impegnative per raggiungere casolari, rifugi, bivacchi, laghi e ghiacciai disseminati sulle alture della valle.

Alpinismo: per gli alpinisti esperti, nella valle di Cogne o poco distante, ci sono alcune fra le più belle vette al mondo quali il Gran Paradiso, la Grivola, il Monte Bianco, il Monte Rosa e il Cervino.

Canyoning. Per gli amanti delle “wild waters”, la Valle d’Aosta offre anche svariate possibilità di praticare il rafting nei i fiumi (emozionanti discese in gommone tra le rapide dei fiumi) oppure canyoning: avventurose passeggiate tra i fiumi accompagnati da guide esperte che faranno fare percorsi e tuffi da un’insenatura del fiume ad un’altra in tutta sicurezza e divertimento.

Nelle miniere di Cogne (credits: Comune di Cogne)
Nelle miniere di Cogne (credits: Comune di Cogne)

Visite guidate avventurose. Puoi visitare le Miniere di Cogne di magnetite, chiuse dal 1979, un’affascinante testimonianza di archeologia industriale all’interno delle quali è racchiusa una parte dell’identità del paese di Cogne e dei suoi abitanti. Per tutta l’estate sarà possibile partecipare alle visite guidate in programma. Ogni visita dura circa due ore con partenza del piazzale di Costa del Pino, raggiungibile con un’escursione a piedi di circa un’ora e quarantacinque minuti con un dislivello di 330 m. Dal piazzale antistante il complesso minerario si entrerà nelle Miniere utilizzando l’antico trenino dei minatori, per raggiungere le gallerie, visitare i frantoi interni, lo skip e la sala del cambio turno

Un giro in centro. Nel centro storico di Cogne è anche possibile visitare la Maison Gérard Dayné, uno dei maggiori esempi di architettura tradizionale valdostana. L’edificio è un museo etnografico, un luogo dove le emozioni della memoria ci aiutano a riflettere sulla conservazione e la valorizzazione del patrimonio architettonico e storio-culturale della civiltà alpina. Sempre nel centro storico si praticano attività artigianali come il famoso “tombolo”, il merletto di Cogne.

Feste tradizionali. In passato, la veillà era il modo per stare insieme durante le sere d'inverno, chiacchierando e facendo piccoli lavori di manutenzione. Oggi, a Cogne, questa antica tradizione si ricorda in occasione di manifestazioni chiamate "veillà". Queste moderne veillà sono rappresentazioni di scene all'aperto di vita "cogneintse" comprendenti: artigianato (sculture e utensili in legno, pizzi al tombolo di abilissime merlettaie e ferro battuto), filatura della lana, battitura del grano, lavorazione del latte, esposizione di attrezzi agricoli.
Si possono anche degustare (a pagamento) prodotti gastronomici tipici, tra cui: crema di Cogne, meculin e fiocca (una specie di panettone con panna montata), “polenta grassa” (polenta farcita con fontina e burro), mocetta (simile alla bresaola) e pane nero. 
Durante la veillà di Cogne si può inoltre assistere a spettacoli folkloristici e corali.

Il giardino botanico. Da non perdere, per conoscere la varietà della flora alpina del Gran Paradiso e non solo, è il giardino botanico Paradisia, che ospita oltre 1.000 specie botaniche delle Alpi e di altri gruppi montuosi di tutto il mondo, un’esposizione petrografica, una collezione di licheni e un giardino delle farfalle.

Le cascate di Lillaz

Le cascate di Lillaz. Escursione da non perdere durante un soggiorno a Cogne. Dall'abitato di Lillaz a 10 minuti a piedi, seguendo un sentiero quasi pianeggiante, si raggiungono queste spumeggianti cascate con tre salti d'acqua del torrente Urtier alte oltre 150 metri. 
Le cascate sono facili da raggiungere e possono essere ammirate nella loro pienezza grazie ai sentieri che le costeggiano e che consentono la scoperta dei tre livelli di cui si compone, caratteristica questa che la contraddistingue da cascate più verticali ma che la rendono unica nel suo genere.

Prati di Sant'Orso (credits: Cogne Turismo)
Prati di Sant'Orso (credits: Cogne Turismo)

Prati di Sant’Orso. Distese di prati sterminate che mettono in pace lo spirito e la vista. In pochi luoghi al mondo c’è un parco giochi naturale così vasto dove i bambini possono correre e giocare in tranquillità, dove le grandi competizioni invernali trovano un palcoscenico ideale.
Rimasti incontaminati da decenni i prati di Sant'Orso rappresentano a pieno l'identità del paese; una sorta di museo vivente caratterizzato dai profumi delle erbe e dai gesti dei contadini.

Stagno di Les Fontaines. Si trova fra la località Buthier ed Epinel, nel Parco Nazionale Gran Paradiso, e si raggiunge attraverso un bel sentiero di circa 3,7 km lungo la pista forestale che fiancheggia il torrente Grande Eyvia lungo un percorso attrezzato, didattico e di scoperta, facilmente accessibile e fruibile in diverse stagioni dell'anno.

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista da oltre dieci anni, lavoro in'unagenzia di comunicazione in ambito food e scrivo di viaggi e cibo per diverse testate online. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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