Una vita in viaggio: intervista a Vero e Leo di Life in Travel

Vero e Leo di www.lifeintravel.it durante il loro viaggio in Cambogia
Vero e Leo di www.lifeintravel.it durante il loro viaggio in Cambogia

Carissimi, oggi un post di cui vado particolarmente fiera, visto che si tratta di un’intervista a due VERI viaggiatori che seguo da tempo, si tratta di Vero e Leo di LifeinTravel, stupendo travel blog su viaggi lenti, fotografia, viaggi in bicicletta, ecoturismo.
Un po’ guide e un po’ racconti in cui perdersi, ecco un travel blog che riesce a parlare di tante cose ma con un’anima e un’identità riconoscibile e autentica.
Mi sono sempre chiesta chi ci fosse dietro un contenitore così bello, e finalmente i due viaggiatori ( che ringrazio, e che oltre ad essere bravi sono pure gentili!) mi hanno concesso una intervista via email su di loro e il loro modo di viaggiare.
Ne è nata una chiacchierata virtuale ricca di consigli non solo su bagagli e viaggi, ma anche su libri, film, e sul giusto approccio nei confronti della vita,“Lavorare per vivere e non vivere per lavorare”. Dopo averli scoperti, è un buon motivo in più per affezionarsi a Life in Travel.
E niente, a voi il piacere di leggerli!

Raccontateci qualcosa di voi: chi siete e come è nato Lifeintravel?

Siamo Vero e Leo, viaggiatori lenti. Adoriamo viaggiare in bici ma l'importante è scoprire luoghi nuovi e lontani dal turismo di massa, lentamente. Siamo sempre stati convinti che “vedere” sia diverso da “guardare”, così come un viaggiatore sia diverso da un turista.

Come conciliate l’attività lavorativa con la passione per i viaggi? 

Basta applicare una frase che è sulla bocca di tutti: “Lavorare per vivere e non vivere per lavorare”. Lavoriamo per un periodo sufficiente a mettere da parte tanto quanto ci basta per poi ripartire... senza vincoli di tempo, se possibile. Questa crisi di cui tanto si è parlato va presa più come un'opportunità che come un problema... non c'è lavoro fisso? E allora perché fissarsi!

Avete qualche trucco per risparmiare in viaggio?

Non ci sono trucchi. Ci sono stili di vita e di viaggio. Spostarsi in bici, oltre a permetterti di scoprire il territorio lentamente e dettagliatamente, ti fa risparmiare sui trasporti. Inoltre, noi amiamo il campeggio e con un po' di spirito di adattamento si può viaggiare spendendo davvero poco.

Cosa non manca mai nella vostra valigia

Tre cose: la macchina fotografica, un block notes (nonostante ormai venga sempre più spesso sostituito da un tablet, un notebook o uno smartphone, per le emergenze e le urgenze non c'è nulla di meglio di una matita ed un foglio di carta) ed un buon libro.

Viaggi in mountain bike: qualche consiglio per chi viaggia in bicicletta?

Abbiamo appena pubblicato una guida al cicloturismo da scaricare gratis sul sito ed uno dei primi consigli che abbiamo inserito è quello di... partire: banale, ma è davvero così. Non si deve credere che chi viaggia in bici sia un ciclista. Molti non hanno mai inforcato la bici prima di quel momento... e tra di loro, altrettanti ritornano convinti che non viaggeranno mai più senza.
Per dare un consiglio più pratico, portate con voi solo l'indispensabile: un paio di mutande, un completo per pedalare ed uno per la sera... il resto lo si trova in viaggio!

Come vi preparate prima di un viaggio (letture o acquisti particolari, siti che vi aiutano a programmare l’itinerario..ecc)


Un viaggio inizia molto prima del giorno della partenza. Inizia quando nasce l'idea. Solitamente la prima cosa che facciamo è cercare il sito del turismo ufficiale del paese che abbiamo scelto, poi studiamo un percorso con google maps (quando si tratta di un viaggio in bici) e cerchiamo informazioni, più emozionali che pratiche, su blog di viaggi che conosciamo e dopo giorni e giorni di preparazione, quando siamo in sella.. prendiamo il primo bivio che ci porta dalla parte opposta al percorso prescelto: è bellissimo pianificare e sognare un viaggio ed è altrettanto bello perdersi e seguire itinerari sconosciuti che ti portano in paesi e villaggi sperduti senza nulla da vedere, solo per parlare con la gente.

Curate molto l’argomento della fotografia in viaggio: spesso soprattutto in alcuni Paesi, fare foto può innervosire gli abitanti. Anche portare l’attrezzatura può essere scomodo. Avete consigli e soluzioni in tal senso?

Sì, un'altra delle nostre mille passioni è la fotografia, soprattutto naturalistica ma di viaggio in generale. Le regole da seguire, a nostro parere, sono soprattutto quelle del buon senso: se si vuole fotografare le persone, parlare prima con la gente e poi, dopo aver acquisito un po' di familiarità, chiedere il permesso sempre e comunque... se qualcuno dice no, è no e basta. Il rispetto prima di tutto!
Per quanto riguarda il trasporto dell'attrezzatura, personalmente viaggiamo in bici ma portiamo con noi quasi sempre reflex e treppiede... è un bel peso in più, ma per noi imprescindibile. Ormai esistono ottime soluzioni per il trasporto dell'attrezzatura fotografica: zaini imbottiti, borse e contenitori appositi. Se l'obiettivo principale sono però le persone, forse una compatta o una mirrorless sarebbero la strumentazione meno invadente e più adatta... ma tutto dipende dal proprio livello e dall'utilizzo che se ne vuole fare.

C’è una tecnica fotografica che amate di più per fare belle foto di viaggio?

Non esiste una tecnica fotografica che amiamo di più rispetto ad un'altra. Ci piace sperimentare sia in fase di realizzazione che in fase di post produzione (sempre con cautela). Per gli scatti paesaggistici ci piacciono molto le lunghe esposizioni e le esposizioni multiple (abbiamo anche sperimentato, con risultati contrastanti, l'HDR).

Il panning è un'altra tecnica che a volte porta a risultati ottimi, soprattutto nelle fotografie di ritratto, così come il bleach bypass nel caso di ambientazioni decadenti o in situazioni di luce particolari.

Ultimamente vanno molto di moda i timelapse e dobbiamo dire che, pur non avendo mai realizzato progetti di questo tipo, siamo molto attratti da certi lavori che abbiamo visto... magari potremmo dedicarci anche a questo in futuro.

 

Vi è mai capitato di fare qualche gaffe in giro per il mondo?

Gaffe se ne fanno in continuazione. Soprattutto noi! Come quella volta che eravamo ospiti di una famiglia gentilissima sull'isola di Lombok in Indonesia e a cena, davanti all'enorme stazza della signora che ci concedeva la sua stanza, Vero si mise a fare una battuta sulle persone oversize ovviamente senza pensarci e senza cattiveria, ma entrambi saremmo sprofondati all'istante.
La vostra prossima destinazione e perchè

Sogniamo la Panamericana, ma per riuscire a portare a compimento un viaggio di quel genere servono almeno due anni e un po' di risparmi da parte quindi per il momento ci accontentiamo di esplorare la nostra bella penisola in gite di qualche giorno... per l'estate, l'idea è quella di partire verso est o verso nord: meta e percorso ce li indicherà, con tutta probabilità, la strada.

Il viaggio che vi ha emozionato di più (finora) e perchè

Sicuramente i dieci mesi in bici nel sud est asiatico. E' stato il nostro primo grande viaggio insieme ed è anche l'ultimo grande viaggio che abbiamo fatto finora. Solitamente infatti è sempre l'ultimo, il viaggio più bello. O meglio, il viaggio più emozionante è sempre quello che si deve ancora fare...

Un libro di viaggi che amate

Leo ama Kapuscinki ed il suo Ebano, Vero invece adora La polvere del Messico di Cacucci

Una canzone che amate ascoltare quando siete in viaggio

On the road again di Willie Nelson ed It's all right mum! di Roger McGuin

Un film di viaggio che amate

Vero punta su Into the Wild mentre Leo preferisce Sette anni in Tibet

AlFa

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