erbe muthi market

Il muthi market di Durban. La mia esperienza tra gli sciamani zulu

Il muthi market di Durban è un tuffo nel mistero e nella tradizione sciamanica e curativa zulu e svela un altro spetto della città subtropicale, che oltre ai grattacieli, il lungomare e il surf mantiene vivi i rituali antichi. 

surf Durban

Durban nasconde un anima misteriosa oltre al surf, i grattacieli e il locali alla moda

Se mi chiedono qual è la cosa che ho amato di più del Sudafrica senza dubbio direi la natura e i safari. Ma l’esperienza che mi è rimasta più impressa è senza dubbio questo strano e immenso mercato, posto sotto un ponte di cemento, tra un crocevia di strade e un chiasso infernale.

Lo chiamano market ma non ci sono venditori che urlano sguaiati o offerte speciali da non perdere. Attraverso le bancarelle ci sono volti seri, quasi ostili, sguardi profondi, volti di donne pitturati di rosso o di grigio. Il mercato muti è collegato a un mercato più grande ed è una lunga fila di bancarelle che vendono qualsiasi cosa, dalle radici alle erbe, dalle pelli di animali, alle ossa, ai teschi.

muthi market durban

Sotto questo ponte comincia il muthi market di Durban, uno dei più estesi del Sudafrica (foto da Flickr, by blob79 )

Non è consigliabile scattare foto senza permesso e se proprio volete farne, chiedete il permesso prima e offrite un pagamento simbolico.

Passeggio tra bancarelle colme di bottiglie polverose ripiene di strane pozioni, ossa di animali, alcune scimmie e serpenti disseccati dondolano appesi dagli stalli. A terra, cesti di polveri colorate tanto da sembrare finte (come nella foto in alto, tratta da Flickr dell'utente blob79), pezzi di piante o altro con nomi impronunciabili. Sono venduti per scopi medicinali o per stregoneria.

Perchè il muthi market di Durban è dove ci si reca per aquistare ingredienti e pozioni di guarigione. E dietro le bancarelle non ci sono “venditori”, ma ci sono erboristi, sciamani, guaritori.

I disturbi possono essere sia fisici che spirituali, naturali e soprannaturali. Che tu sia afflitto da un mal di testa o da una maledizione maligna sconosciuta, il muthi, che significa medicina in zulu, può risolvere i tuoi mali. Tutto quello che devi sapere è il tipo giusto di muthi che ti serve. 

Umlomomnandi ad esempio è una radice che ti benedice e aiuta, radici e corteccie tritate di un tipo particolare scacciano i diavoli dalla vostra strada, intrugli di erbe depurano e fanno passare i malanni.

Per capire quale muthi sia adatto, prima bisogna passare dai medici del posto, inyanga e sangoma.  Gli inyanga sono i tradizionali medici zulù, o "uomini di medicina", guaritori che tramandano il loro sapere di padre in figlio. I sangoma sono più  simili a degli sciamani, che offrono una guida e possono avvertire il tipo di male che vi affligge. Qualcuno mi ha detto che poi c’è anche un terzo tipo di “curatore”, però non me lo hanno voluto nominare, “perchè è quello che ha a che fare con gli spiriti di ogni tipo”. 

Muthi Market Durban

Ma come sarebbe il percorso giusto per scoprire la cura per il proprio male senza la mamma di Logan o conoscenze nel settore? “Prima devi andare dal sangoma, che leggendo le ossa e vedendoti scopre cosa c’è che non va, se fisico, spirituale o entrambi - mi spiega Logan, il nostro autista che pur essendo di origine indiana si cura così per la maggior parte dei malanni - Poi su un foglio scrive cosa serve e con quello ti rechi dall’Inyanga che ti prepara la pozione su misura. Poi c’è un terzo tipo di curatore, quello che soffia via i demoni, ma meglio starci alla larga”. 

Cultura tradizionale zulu e medicina moderna convivono: "i guaritori indicano ai pazienti quando è necessario il medico "moderno", o una visita in ospedale, e quando il malanno può essere seguito in altro modo" mi racconta Logan.

Visitare il mercato muthi di Durban è un'esperienza emozionante. Dicono sia una tappa conosciuta anche dai turisti, ma quando ci sono andata io con il mio piccolo gruppo, eravamo gli unici bianchi all'interno. Non abbiamo visto turisti, e non potevamo parlare con nessuno visto che quasi nessuno li parla inglese. Prima di entrare ci hanno detto di non fare assolutamente foto e riprese, e di togliere ogni oggetto prezioso che avevamo visibile.

Victoria Market Durban

Dentro il Victoria Market, proprio di fronte si trova il mercato degli sciamani

Purtroppo non ho quindi potuto quindi fare foto di uno dei posti più particolari che ho visto. Fuori dal cancello che indica la soglia ci sono il caos totale, il traffico, i venditori per strada e la musica, i parrucchieri che attaccano rasta ed extension sui marciapiedi. Quasi di fronte c'è il colorato Victoria market, una specie di centro commerciale con negozi di vario tipo. Attraversata la strada, sembra di entrare in un’altra dimensione: silenzio, sguardi fissi profondissimi, polveri e odori, animali e ossa appesi. Un’immobilità che cela attività diverse: tra chi chiede consigli e chi acquista erbe. E chi osserva.

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Per le strade di Durban, verso il muthi market (è sotto il ponte che vedete in fondo in fondo)

L’ideale per visitare il muthi market è accordarsi prima con una guida locale, parlante zulu, che vi faccia entrare in sicurezza ma soprattutto che possa permettervi anche solo in parte di interagire con le persone ed entrare di più nella dimensione del luogo.

Andateci con mente aperta e rispetto, non come turisti allo zoo. Non fare foto in questo caso, come non indicare col dito o sembrare scettici o divertiti è una questione di rispetto verso una cultura antichissima ancora molto forte.

La stessa cultura che permette a Logan, 40 anni e passa,  di dimostrarne dieci di meno e di non ammalarsi praticamente mai “Merito del curry e il muthi market” assicura lui. 

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista su web e carta stampata da oltre dieci anni. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura.
Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.
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