Miele varesino: la solidarietà di Padre John in Nigeria

Padre John e il miele varesino (foto tratta da Varesenews)

Gli apicoltori varesini  (il miele varesino è uno dei migliori d'Italia) fanno scuola in Nigeria e le api diventano ambasciatrici di pace e solidarietà grazie al gemellaggio con padre John, sacerdote ad Akure (Nigeria) e realizzatore di un progetto che ha messo in rete i produttori locali e la popolazione nigeriana. Padre John ha realizzato una specie di "gemellaggio di solidarietà" e, dopo un corso con gli apicoltori varesini, ha potuto portare questa bella attività in Africa, che riuscirà a portare cibo e lavoro.

Il miele varesino in realtà di opere solidali già se ne intende. Era “arrivato”ad Haiti dopo la tragedia del terremoto e ora,  viene anche apprezzato anche in Nigeria.

Padre John, dopo aver seguito un corso organizzato dagli apicoltori varesini, che hanno fatto partire e crescere il progetto, ha realizzato un apiario ad Akure e nel primo anno di attività è riuscito a produrre 300 chilogrammi di miele. «Il solo fatto che al centro dell’intero progetto ci sia un prete missionario credo che di per sia già sufficiente per dare lustro all’intera iniziativa – ha dichiarato Pasquale Gervasini,Presidente Confagricoltura Varese – Non è poi casuale che un ruolo fondamentalel’abbiano avuto i nostri apicoltori. Possiamo vantare una produzione di altissimaqualità e i dati parlano di oltre 12 mila arnie stanziali e di 14 mila mobili, il chesignifica poter contare su numeri importanti».S

Soddisfatti anche Guido Brianza, Presidente dell’Associazioni produttori apisticidella provincia di Varese, il consigliere Giulio Garti e Padre John, presente inconferenza stampa: «In questo primo anno di lavoro siamo riusciti a dimostrare che ilprogetto è valido. Ora vogliamo consolidare l’iniziativa, poiché si tratta di un’attivitàche può dare lavoro, muovere il commercio e benefici alimentari».

Il prossimo ambizioso obiettivo è quello di portare in Nigeria le arnie europee.

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista da oltre dieci anni, lavoro in un'agenzia di comunicazione in ambito food e scrivo di viaggi e cibo per diverse testate online. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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