7 laghi in 7 giorni: lago di Comabbio

7 laghi in 7 giorni: lago di Comabbio

Un piccolo specchio d'acqua dove non manca niente: da mostre d'arte a cielo aperto a boschetti profumati, da distese di fiori di loto a passerelle per pedalare letteralmente sopra il lago: il lago di Comabbio è il mio lago rifugio.

lago di corgeno
foto di Marco Tamborrino

Ci ho passato serate da sola anche solo per riflettere, per seguire le battute notturne dei pescatori, per fotografare i suoi angoli più belli ai primi meeting per Instagramers, a pedalarci attorno grazie a una pista ciclopedonale bellissima...con tanto di un tratto di passerella di legno a pelo d'acqua, come vedete qui...

Un lago così "mio" e così vicino a casa, che non ho mai pensato a fotografarlo. E così, molte delle foto che trovate qui sono di Marco Tamborrino, blogger de I Viaggiascrittori assieme a Chiara, che gentilmente mi ha fornito i suoi scatti, oltre ad alcune (pochissime) foto mie altre belle immagini trovate su Instagram.

Castagne d'acqua e gamberi di lago...

foto di Marco Tamborrino

Cominciamo dal nome: lo chiamano Lago di Comabbio, ma dalla parte di Corgeno, frazione di Vergiate, lo chiamano lago di Corgeno 🙂 . E' famoso perchè sulle sue sponde c'è una ciclopedonale molto bella, perchè ci sono alcuni locali, e per il suo patrimonio naturalistico.

 Il Lago di Comabbio  custodisce vere e proprie rarità, soprattutto tra la vegetazione galleggiante. Un esempio fra tutti, le "castagne d'acqua", note in dialetto anche come "lagànn" (frutto del lago). Si dice siano commestibili e che abbiano un sapore simile alle castagne, ma non le ho mai assaggiate quindi...

Si sviluppano sott'acqua e maturano a ottobre, più o meno nello stesso periodo delle "castagne" vere e proprie. In antichità, le castagne d'acqua furono usate come amuleti e venivano seccate e assemblate come collane o rosari. (fonte: /www.vareselandoftourism.com/ )

Il lago a Corgeno

La parte meridionale del lago di Comabbio, verso Corgeno, nota come baia di Corgeno o lago di Corgeno, è una area verde in cui nidificano molte specie di uccelli e per essere molto frequentata anche dai pescatori, perchè il lago è storicamente molto pescoso.

Il lago è famoso anche per le gare di canottaggio, ma non è balneabile. Per un tuffo, meglio dirigersi al lago Maggiore o al vicinissimo Lago di Monate...

Qualcuno qui pesca ancora i cosiddetti "gamberi di lago". Pare siano commestibili, ma anche qui, come per le castagne d'acqua, posso solo riportare quanto mi affermano i locali...

Angoli da non perdere

Il lago di Comabbio è ricco tutto attorno di aree picnic o per organizzare piccoli eventi. (foto: Marco Tamborrino)

La frazione di Corgeno regala soprattutto due bellezze degne di nota: il locale - pizzeria fronte lago, gettonatissimo durante la bella stagione (non pensate di cenare senza avere prenotato prima!) e il percorso nel verde tra le sculture in pietra e le ambientazioni surreali dell'artista Mario da Corgeno che qui ha il suo studio atelier.

Una delle ambientazioni surreali di Mario da Corgeno

Vergiate d'altronde non è nuovo agli artisti, visto che è stata la casa e lo studio di uno dei maggiori pittori dell'arte contemporanea: Enrico Baj.

Tutto il lago ha comunque angolini per picnic o sagre e feste, che animano le rive soprattutto nel periodo estivo, ma non solo).

La pista ciclabile

La pista ciclabile del lago di Comabbio è un'altra delle attrazioni che attirano appassionati di pedalate. e passeggiate in mezzo alla natura tutto l'anno. E' ideale per allenarsi anche, o per passeggiare a ritmo lento visto che è lunga poco più di 12 chilometri. Ma è davvero molto bella. Si può prendere da uno qualunque dei comuni che tocca nel suo percorso, ovvero Corgeno, Mercallo, Varano Borghi, Ternate, Comabbio, ma molti indicano come punto di partenza "ufficiale" del giro, proprio il parco pubblico di Ternate. Il giro alterna tratti sterrati ad asfaltati, piccole salite e morbide discese ed è adatto a tutti. Costeggia il lago, agriturismi, aree verdi, boschetti e le sculture di Mario Da Corgeno.

La ciclabile è ben segnalata e quasi completamente separata da strade con auto. Un altro punto a favore del percorso. In località Varano Borghi, per i più allenati, c'è il raccordo per raggiungere la ciclopedonale del Lago di Varese.

Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista da oltre dieci anni, lavoro in un'agenzia di comunicazione in ambito food e scrivo di viaggi e cibo per diverse testate online. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura, mobile journalism. Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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