E' una  piccola oasi in mezzo al lago di Varese, in Nord Italia, abitata fin dai tempi antichissimi. Oggi in questo luogo surreale si respira il passato e si vivono eventi originali.

Un luogo magico ed eclettico è l’Isolino Virginia,  a pochi metri dalla riva occidentale nel territorio di Biandronno.

Solo uno stretto canale detto Ticinello lo separa dalla terraferma. Sulla sua superficie (9200 metri quadrati circa) si può ammirare una ricca vegetazione composta da salici, querce, ontani neri, ninfee, pungitopo e un raro esempio cipresso calvo delle paludi. L’isolotto è abitato da diversi animali selvatici come la folaga, il germano, lo svasso, il tarabusino e la gallinella d’acqua. Le sue rive sono ricoperte da folti canneti che danno riparo agli animali.

Il sito è molto famoso per gli insediamenti preistorici e per questo dal 2011 è entrato a far parte dei siti riconosciuti da Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità insieme ad altre due stazioni palafitticole dei laghi varesini, Bodio Centrale e il Sabbione.

La sua storia infatti risale al primo Neolitico (VII-VI millennio a. C.) e vi sono tracce dell’uomo in più punti del lembo di terra fino alla fine dell’età del Bronzo (X secolo a. C. circa). Importanti ricerche riportarono alla luce uno dei più importanti siti palafitticoli del Neolitico, risalente all’incirca al 3500 a. C. Nel sito furono anche trovati manufatti in quarzo, lamine in selce e ossidiana, cuspidi di freccia. Un percorso didattico a cielo aperto accoglie i visitatori, mentre un calco sulla riva e due strappi di sezioni di scavo, esposti nel museo Civico preistorico fanno sì che i visitaori possano capire come si svolgeva la vita nell’antico nucleo abitativo. Altri reperti invece sono visibili nei musei Civici di Villa Mirabello a Varese. Nel sedicesimo secolo questo lembo di terra era conosciuto come isola di San Biagio, qui infatti vi era stata costruita una chiesetta a lui dedicata. Nel 1822 l’isolotto fu acquistato dal duca Pompeo Litta che lo ribattezzò Camilla in omaggio alla moglie. Il duca abbellì la zona piantando pini, frassini, abeti e pioppi. Cinquant'anni dopo fu acquistato dall’industriale Andrea Ponti che la rinominò Virginia. Risale al 1962 la donazione da parte del proprietario Ponti al Comune di Varese.

L'Isolino Virginia è meta ideale per una passeggiata tra storia e natura, ma è anche teatro di numerose attività interessanti ed è una bella destinazione per un pranzo o una cena diversi dal solito.

Sul lembo di terra infatti è presente il ristorante la Tana dell’Isolino. Ma non solo: durante l'anno vengono organizzati numerosi spettacoli, tour teatrali, aperitivi in battello, concerti e show originali (come il Vintage Circus con dress code abbinato) e altro, anche laboratori archeologici per bambini.

Per raggiungerlo, una barca salpa il sabato, la domenica e i festivi da Biandronno (via Marconi), il costo è di 4€ euro andata e ritorno, per i bambini fino ai 6 anni il passaggio è gratuito.

Più info e tenere d'occhio gli appuntamenti in calendario, andate su www.isolinovirginia.it.

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Al.Fa

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista dal lontano 2003! Lavoro in un'agenzia di comunicazione e mi occupo di viaggi e agroalimentare.

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Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.