trekking urbano

Trekking urbano: come unire benessere e turismo sostenibile

Che cosa è il trekking urbano? Il Trekking Urbano è una forma di ‘sport dolce’, adatto a tutte le età e a tutte le stagioni. Gli itinerari sono differenziati per lunghezza e per difficoltà al fine di poter essere percorsi sia da persone allenate che dai meno esperti. È un nuovo modo di fare turismo, meno strutturato e lontano dai circuiti più conosciuti. Un turismo sostenibile più libero e ricco di sorprese che privilegia gli angoli più nascosti e meno noti delle città d’arte italiane. Il trekker urbano, attraverso itinerari studiati da esperti, ha la possibilità di vivere un’esperienza di viaggio unica, coniugando la possibilità di immergersi nell’arte e nella natura, facendo sport.

Oltre ad essere un’attività che fa bene al fisico e alla mente, il trekking urbano fa bene alle città perché permette di decongestionare le zone attraversate dai flussi turistici tradizionali, allargare il raggio delle visite alle aree più periferiche dei centri urbani e prolungare i soggiorni.

E' un modo di turismo lento per scoprire in maniera più autentica borghi, città e quartieri. Ed è uno stile di approccio a una località che si può copiare anche per riscoprire i luoghi sotto casa.

Reimparare a passeggiare e a informarsi si quello che si vede attorno: questo è il messaggio più interessante a mio parere dato al trekking urbano.

Quando si pratica?

In tutte le stagioni, di giorno o di notte, non importa. Ci sono itinerari a tema che valorizzano stagioni e aspetti. A differenza del trekking outdoor infatti, quello urbano può essere praticato  con qualsiasi condizione meteorologica e in qualsiasi momento della giornata.

Quali sono i benefici del trekking urbano?

Arricchisce culturalmente, fa socializzare,  permette di mantenersi in forma. Camminare a passo sostenuto per almeno 20 minuti consente, infatti, di bruciare circa 150 kilocalorie; di allontanare i rischi, legati a ipertensione, osteoporosi e di curare le conseguenze della vita sedentaria come stress, ansietà, depressione.

Ad esempio, gli itinerari proposti dalle città che in questi anni hanno aderito alla Giornata Nazionale del Trekking Urbano hanno una durata media che varia da una a quattro ore, permettendo così a chi li percorre di bruciare da un minimo di 450 kilocalorie (percorso di un’ora) a un massimo di 1.800 kilocalorie (percorso di quattro ore) per volta.

Non male, vero?

 

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista su web e carta stampata da oltre dieci anni. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura.
Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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