I Giardini delle Isole Borromee, Isola Madre, Viale delle Palme, foto di Dario Fusaro_a

Meno centri commerciali, più gite nel verde: si amplia il network Giardini Italiani sul Lago Maggiore. E riapre il Parco di Villa Pallavicino

Al motto "meno centro commerciali, più Giardini" il network di Giardini Italiani qualche giorno fa ha annunciato quattro new entry, tutte sul lago Maggiore, per la precisione i Giardini di Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera  e, soprattutto, il parco di Villa Pallavicino di Stresa, un parco pazzesco protagonista di un'imponente opera di restauro e riqualificazione.

L'alto livello di manutenzione delle collezioni botaniche delle Isole Borromee, ciascuna  con un'anima diversa, è sempre stato garantito da personale molto qualificato, che ora avrà modo di riportare agli antichi splendori il Parco di Villa Pallavicino che riapre ufficialmente oggi, giovedì 3 agosto e resterà aperta fino al 22 ottobre.

Con un'offerta di ben quattro giardini sul Lago Maggiore, il circuito turistico Borromeo vuole pesare di più nel campo del turismo culturale, puntando anche su una strategia di marketing unica, a beneficio del territorio.

I nuovi Giardini Italiani sul Lago Maggiore

Isola Bella con il suo giardino all’italiana, ideata in onore della moglie di Carlo I, Isabella d'Adda, è famosa per il suo Palazzo e per il Teatro Massimo o Ninfeo. Con il suo spettacolare fronte scenico a tre piani, sormontato dalla statua dell'unicorno, emblema del casato dei Borromeo, e la Galleria Berthier che accoglie 130 dipinti, sono forse tra i beni culturali più importanti del Lago Maggiore.

03. I Giardini delle Isole Borromee, Isola Bella, Teatro Massimo, foto di Dario Fusaro_a

I Giardini delle Isole Borromee, Isola Bella, Teatro Massimo, foto di Dario Fusaro

Isola Madre accoglie un giardino paesaggistico all'inglese realizzato nell’Ottocento che, grazie ad un clima favorevole, ospita rare piante e fiori esotici provenienti dalle più diverse latitudini. Sopravvissuto a una tromba d'aria, c'è anche un magnifico esemplare di cipresso del Kashmir; ingegnosi tiranti lo assicurano al terreno dell'Isola, esempio della cura dei proprietari e di Gianfranco Giustina, curatore dei giardini delle Isole Borromee e ora anche del giardino di Villa Pallavicino.

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La Rocca di Angera, la più comoda da raggiungere.

La Rocca di Angera è di proprietà dei Borromeo dal 1445. La Rocca è il risultato di 600 anni di interventi architettonici. Al suo interno c'è il Museo della Bambola e del Giocattolo, il più importante in Europa.
Facendo riferimento ai numerosi documenti, recentemente è stato ricostruito un giardino medievale, addolcendo in questo modo i tratti della fortezza inespugnabile. Sotto lo sperone dove è insediata, c'è una caverna leggendaria, oggi inaccessibile. Si chiama Tana del Lupo ed è uno dei pochi siti antichi dedicati al culto di Mitra in Nord Italia. Si dice anche che in date e condizioni astrologiche particolari, sia un passaggio per un'altra dimensione...sarà vero?

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Parco di Villa Pallavicino: foto di Marianna Galimberti

Villa Pallavicino a Stresa è una proprietà di sedici ettari che include un parco aperto al pubblico dal 1956. La Villa assomiglia a un balcone sul lago, con una vista mozzafiato sulle Isole Borromee. La proprietà ospita anche una magnifica collezione di acidofile di fioriture e proporzioni spettacolari. Nel parco è stato riservato molto spazio agli animali e alla loro cura e si presta particolarmente e gite con la famiglia e i bambini, per vedere canguri, lama, pavoni, zebre e molti altri animali, gioia delle famiglie che lo visitano.

Il parco Pallavicino infatti riapre con l'idea di ampliare la stagione anche ai mesi di febbraio e novembre, attraverso la piantumazione di essenze ad hoc, e con una nuova filosofia nei confronti degli animali: non più chiusi in gabbie ma esseri viventi con i quali poter interagire, nel rispetto.

Si tratta di un altro passo per portare sempre più persone a scoprire il patrimonio verde e naturale italiano, non solo in estate. L'idea è proporre il turismo dei giardini come forma alternativa per il tempo libero o gite fuori porta, indipendentemente dal periodo dell'anno.

“Le visite in autunno sono arrivate a toccare quasi le stesse quote di quelle primaverili” ha spiegato Judith Wade, fondatrice e amministratrice di Grandi Giardini Italiani “Con la differenza che in autunno si tratta soprattutto di turisti italiani, che arrivano per ammirare il foliage. Soprattutto famiglie di 35-45enni con bambini”.

Insomma, meno divertimenti artificiali e più contatto con la natura. E' pazzesco come ci siano persone disposte a fare viaggi, anche lunghi, in altri Paesi e siano così poco consapevoli dei tesori sotto casa. I Giardini sono uno di questi.

Ciao, sono Alessandra, faccio la giornalista su web e carta stampata da oltre dieci anni. Le mie passioni? Viaggi, storie autentiche, natura.
Non serve andare lontano per stupirsi. Quello che serve a un viaggiatore sono occhi aperti e buona memoria.

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